Nuova era Carrefour: NewPrinces chiede ai fornitori di abbassare i prezzi
Con il via libera Ue all’acquisizione di Carrefour Italia, NewPrinces avvia la nuova gestione chiedendo ai fornitori proposte commerciali 2026 con prezzi ribassati, adeguati al quadro deflattivo. Una lettera del gruppo introduce anche il modello “net-net”, segnando un cambio di passo nei rapporti di fornitura della futura rete Gs
Dalla Redazione
Dopo mesi di attesa, l’acquisizione di Carrefour Italia da parte di NewPrinces è finalmente entrata nella fase operativa. Con il via libera arrivato da Bruxelles – che ha dichiarato l’operazione compatibile con il mercato interno – si è chiuso il capitolo societario e si è aperto quello gestionale. E il primo passo della nuova proprietà è stato immediato: come riportato dal Corriere della Sera, NewPrinces ha inviato una lettera ai fornitori per impostare le condizioni commerciali della futura rete Gs, che tornerà progressivamente sugli store nei prossimi tre anni.
Una comunicazione che segna l’avvio concreto della nuova strategia retail del gruppo guidato da Angelo Mastrolia, con obiettivi chiari: maggiore competitività, processi più semplici e un nuovo impianto economico che rifletta il quadro deflattivo degli ultimi mesi.
Prezzi più bassi e immediato aggiornamento delle condizioni
Secondo quanto scrive il Corriere, NewPrinces ha richiesto ai fornitori l’invio – con una tempistica molto serrata – delle proposte commerciali per il 2026. La scadenza fissata è il 15 dicembre, due settimane appena dalla ricezione della comunicazione.
Nella lettera, il gruppo sottolinea la necessità di adeguare i listini allo “scenario attuale”, chiedendo esplicitamente una riduzione dei prezzi dei beni destinati agli scaffali della rete che diventerà Gs. Un invito che fa leva sulla dinamica deflattiva registrata di recente e sulla volontà di costruire nuovi margini di competitività condivisi.
La richiesta principale, riferisce il Corriere, è la revisione dei prezzi di acquisto “sin da subito”. L’obiettivo indicato da NewPrinces è duplice: rafforzare la collaborazione con le imprese fornitrici e generare maggiori volumi, in un contesto che vede la contrazione dei prezzi come un’opportunità per rilanciare le vendite. Nella lettera, il gruppo evidenzia l’importanza di lavorare insieme per “mantenere competitività e costruire nuove opportunità di crescita”, rendendo evidente la volontà di imprimere un cambio di passo immediato alla gestione commerciale.
Dal 1° gennaio 2026 arriva il prezzo “net-net”: una svolta per la Gdo italiana
Il passaggio più rilevante della comunicazione, come si legge sempre sul Corriere, riguarda però l’introduzione del sistema di fatturazione “net-net” a partire dal 1° gennaio 2026. Una scelta che modifica in modo sostanziale il rapporto contrattuale tra distribuzione e industria.
Il principio è semplice: stabilire un prezzo fisso concordato tra catena e fornitore, al quale NewPrinces applicherà solo l’Iva e un ricarico per arrivare al prezzo finale al consumatore. Un modello più tipico dei retailer britannici e dei discount, che riduce drasticamente la complessità delle trattative e limita il ricorso a sconti, promo e premi legati alle performance annuali.
Per l’operatore della Gdo si tratta di un notevole snellimento gestionale; per i fornitori, invece, è un cambio di paradigma che lascia meno spazio alla costruzione di marginalità attraverso attività promozionali e meccanismi di fine anno. Come ricorda il Corriere, la pratica più diffusa tra le catene italiane prevede listini di partenza accompagnati da un articolato sistema di condizioni: sconti logistici, premi di fine anno, contributi promo, target di volumi e via dicendo. Un meccanismo che fa sì che il margine effettivo di entrambe le parti sia conosciuto solo a consuntivo. Il modello “net-net”, invece, elimina quasi totalmente questi elementi, fissando un prezzo alla fonte e riducendo la variabilità economica nel corso dell’anno. Una scelta che sorprende diversi fornitori, sia per la portata della novità sia per i tempi ristretti richiesti per l’adeguamento.
Una strategia che anticipa il rilancio dell’insegna Gs
La lettera si inserisce in un quadro più ampio: il rebranding progressivo della rete Carrefour Italia sotto il marchio Gs e la volontà di NewPrinces di ridefinire posizionamento, efficienza e marginalità della catena. Con oltre 1.000 punti vendita e un piano di sviluppo che prevede modernizzazione, nuove aperture e integrazione logistica, il gruppo punta a porre le basi di un modello operativo più snello e orientato alla redditività, come riportavamo nell’articolo precedente. L’avvio della trattativa con i fornitori rappresenta dunque uno dei tasselli della nuova governance retail, destinata a caratterizzare i primi mesi della gestione.
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