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ONE, dall’Asia il magenta sui mari del mondo: il freddo al servizio dell’ortofrutta


Nata quest’anno dall’unione di tre compagnie di trasporto marittimo giapponesi, ONE si contraddistingue per il color magenta dei suoi contenitori e delle sue navi, che trasportano in tutto il mondo – dal Sud Est Asiatico agli Usa, passando dall’Europa – merce di ogni tipo, freschi e ortofrutta compresi. Il servizio – che può contare su una flotta di 250 navi porta container, con una capacità che varia dalle 4.500 alle 20.000 TEU – vede proprio nell’offerta “reefer” (quella dei container refrigerati) uno dei suoi maggiori punti di forza, tanto che a pochi mesi di distanza dalla sua nascita, ONE è il terzo gruppo al mondo per dotazione di container refrigerati, e quello con i container più “giovani” in assoluto

 

di Massimiliano Lollis

 

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Una delle navi porta-container di ONE, la compagnia di trasporto marittimo nata quest’anno dall’unione di diverse compagnie di trasporto giapponesi

È nata solamente quest’anno dalla fusione tra diverse compagnie di trasporto giapponesi ma è già ai primi posti per volumi nel mondo del trasporto refrigerato. Giapponese di nascita (la proprietà è della holding nipponica Ocean Network Express Holdings Ltd.) ma con quartier generale a Singapore, ONE ricopre già il 7% della quota di mercato complessiva nel trasporto containerizzato mondiale. A contraddistinguere in modo inequivocabile le sue navi sui mari di tutto il mondo è il magenta: un colore che nel Paese del Sol Levante è sinonimo di prosperità e speranza.

 

Più della filosofia, sono però i numeri a fare di ONE un gruppo con delle ottime carte da giocare sul mercato internazionale: oggi è infatti la terza compagnia al mondo per numero di container refrigerati – anche noti nel settore con il termine “reefer” – dopo Maersk e Cma, e quella con la dotazione di container più “giovane”, avendo da poco inserito in flotta 14 mila nuovi container (13 mila da 40 piedi e 1.000 da 20). In tutto i suoi container refrigerati da 40 piedi hanno un’età media di 4-5 anni, a fronte di una media tra i competitor di 6-8 anni, e raggiungono le 250 mila TEU di flotta dedicata al trasporto refrigerato. Le 250 navi porta container color magenta – che solcano i mari di tutto il mondo, dal Sud Est Asiatico agli Stati Uniti, passando dall’Europa e operando in un centinaio di Paesi – hanno una capacità che varia dalle 4.500 alle 20.000 TEU, per un totale di quasi un milione e mezzo di TEU. E tra queste ci sono anche 15 mega-navi porta-container da 20 mila TEU.

 

Come reso noto dalla stessa ONE, lo scorso anno frutta e verdura hanno rappresentato nel mondo il 59% della merce complessiva trasportata in “reefer” (il 39% di frutta e il 20% di verdura). Ma è l’intero settore dei trasporti containerizzati refrigerati a livello globale a crescere: +6,1% nei primi cinque mesi del 2018 (dati Seabury). Non stupisce quindi che la compagnia abbia deciso di puntare sul controllo della temperatura all’interno dei suoi “reefer” per confermarsi in un settore – quello del commercio ortofrutticolo mondiale – nel quale trasportare la merce in sicurezza e mantenerla in condizioni ottimali lungo tutto il trasporto è un fattore cruciale.

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Container color magenta della compagnia ONE, che ha da poco inserito in flotta 14 mila nuovi container

I servizi offerti dalla compagnia agli operatori dell’ortofrutta nel mondo sono diversi. C’è la cosiddetta “atmosfera controllata”, che può essere attiva o passiva, ambito nel quale ONE è già leader a livello globale: il procedimento – pensato in particolare per frutta altamente deperibile, come per esempio la frutta tropicale – è utile ad estenderne la shelf life. In particolare l’atmosfera controllata attiva (COOLXtend CA+) beneficia del sistema di controllo VPSA (Vacuum Pressure Swing Adsorption), il più avanzato attualmente sul mercato che aggiunge azoto all’interno del contenitore con generatore di azoto autonomo riducendo attivamente la concentrazione di ossigeno. La ventilazione inizia automaticamente all’aumentare della concentrazione di anidride carbonica e dell’etilene prodotti in maniera naturale dalla respirazione del carico stesso.

 

Ma una delle soluzioni più richieste per destinazioni specifiche come ad esempio Taiwan, Cina, India e USA è quella del “Cold Treatment” (trattamento a freddo) volta a garantire la quarantena della frutta all’interno del container frigorifero durante il transito. Lo scopo è quello di eliminare ogni possibilità di presenza di insetti nocivi (in particolare la “ceratitis capitata” detta anche volgarmente mosca mediterranea). Questo insetto è responsabile del 30% della non commercializzazione del prodotto mediterraneo nel mondo e il trattamento a freddo a temperature e tempi prefissati ne debella ogni forma di sopravvivenza. Ogni operazione è regolamentata da protocolli internazionali, e ONE per il buon esito del trattamento, si affida a tecnici specializzati in diretto contatto con il Ministero delle Politiche Agricole e con i Servizi Fitosanitari Regionali.

 

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