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            “Nel primo anno di attività del consorzio abbiamo gestito un volume di 2 milioni e 200 mila quintali di prodotto”. Un volume che è andato oltre le aspettative e che motiva la soddisfazione dei soci del consorzio, come sottolinea il presidente di Origine Group Ilenio Bastoni. La realtà ortofrutticola di riferimento in Italia sul comparto pere e kiwi e e kiwi chiude il primo anno di attività con risultati più che positivi, conseguiti grazie all’impegno congiunto delle nove aziende partner del progetto. Innovazione varietale e importante attività sui mercati asiatici e su quelli mediorientali hanno contributo al successo del bilancio

             

            Dalla Redazione

             

            Origine foto consiglio

            Il consiglio di Origine Group. Al centro il presidente Ilenio Bastoni

            Sigla un risultato oltre gli obiettivi il bilancio del primo anno di attività di Origine Group, il consorzio nato dall’alleanza strategica tra nove key player del settore ortofrutticolo: Afe, Apofruit, FruttaC2, Granfrutta Zani, Kiwi Uno, OP Kiwi Sole, Pempacorer, Salvi-Unacoa, Spreafico. Creato per individuare nuovi mercati, per aggregare elementi di distintività attraverso politiche di qualità, comunicazione e marca, e per espandere il paniere delle nuove varietà, Origine Group ha focalizzato il suo interesse su due prodotti d’eccellenza del paniere ortofrutticolo italiano: pere e kiwi.

             

            “Su questi due prodotti – interviene Ilenio Bastoni, presidente di Origine Group – nel primo anno di attività del consorzio abbiamo gestito un volume di 2 milioni e 200 mila quintali di prodotto. Per le pere le quantità hanno toccato gli 850 mila quintali, e per il kiwi i 1 milione e 350 mila quintali. Un volume che è andato oltre le aspettative e che motiva la soddisfazione dei soci del consorzio, che nell’aggregazione hanno potuto cogliere l’efficacia di alcune azioni la cui finalità è la salvaguardia del reddito degli agricoltori”.

             

            home-fila-pere“Un risultato – gli fa eco Alberto Garbuglia, consigliere delegato di Origine Group – ottenuto grazie alla partecipazione congiunta in importanti fiere di settore, alla promozione su alcuni mercati internazionali e all’innovazione varietale, con specifico riguardo al kiwi rosso. In questo successo ha giocato un ruolo centrale sia l’attività del comitato commerciale che quella del comitato tecnico che hanno innescato un assiduo confronto per garantire la qualità dal campo al mercato”.

             

            In merito allo sviluppo di nuovi mercati le attività principali sono state messe a segno sui mercati asiatici e su quelli mediorientali, mentre già dalla prossima campagna è previsto un importante progetto di promozione delle pere Igp sul mercato francese (uno dei Paesi col maggior numero di Igp in Europa e quindi maggiormente sensibile e ricettivo verso i prodotti di origine protetta), e una linea di kiwi di qualità su quello spagnolo. “Per quanto riguarda i kiwi – aggiunge Garbuglia – è nei nostri obiettivi la crescita importante del prodotto a marchio, almeno 100 container di vendita, sui mercati asiatici”.

             

            sweeki-red2“Origine – sintetizza Ilenio Bastoni – è un modello aggregativo trasparente, efficiente e flessibile in cui si sono identificate le imprese che guardano alla dimensione mondiale valorizzando la produzione locale. Un aspetto tutt’altro che secondario dell’attività del gruppo è che le azioni condotte in consorzio hanno registrato costi molto ridotti, ossia circa un millesimo di euro di incidenza al kg. Dunque ha generato valore a fronte di un costo minimo”.

             

            Origine Group è aperto a confronti, collaborazioni e nuovi partner che ne condividano i principi fondanti e i metodi operativi nonché gli obiettivi ambiziosi di valorizzazione delle produzioni agricole italiane e la salvaguardia del reddito degli agricoltori.

             

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