Orsero, il lieve calo i ricavi nel primo semestre. Bene kiwi ed esotico, in calo le banane
Il Gruppo Orsero ha chiuso il primo semestre del 2024 con un leggero calo dei ricavi netti, che si attestano a 744,1 milioni di euro, contro i 763,4 milioni registrati nello stesso periodo del 2023. Si dimezza l’utile netto, che passa da 32 a 15 milioni: la causa, oltre che nella stagnazione in generale, è da ricercarsi in un impatto negativo, soprattutto nel primo trimestre dell’anno, dei volumi di avocado in Messico e nella riduzione dei volumi di banana commercializzati. I risultati sono “in linea con le previsioni e con il trend annuale”, precisano i vertici di Orsero, confermando “la solidità e la resilienza del gruppo”
Dalla Redazione
Il Consiglio di Amministrazione di Orsero Spa ha approvato in data 12 settembre i risultati consolidati al 30 giugno 2024. Un bilancio, quello appena approvato, che parla di un gruppo solido e resiliente, che ha appena affrontato il pagamento del più alto dividendo nella sua storia, portando comunque a casa un risultato “soddisfacente in termini di redditività”, in linea con le previsioni e con il trend annuale.
Trend negativi per le banane e l’avocado messicano
I ricavi netti, pari a 744,1 milioni di euro, sono in lieve decremento rispetto ai 763,4 milioni registrati nel 2023, con una diminuzione sia della BU Distribuzione (-1,3% vs 2023), a causa della riduzione dei volumi di prodotto banana commercializzati, dell’andamento stagnante di alcune campagne invernali – che hanno impattato soprattutto il primo trimestre – e da un calo dei volumi di avocado in Messico, sia della BU Shipping (-16,1% vs 2023), segnata dalla piena normalizzazione delle rate di nolo sui volumi reefer e dry, come si legge in una nota ufficiale del gruppo.
L’adjusted ebitda risulta pari a 40,9 milioni di euro, rispetto ai 59,2 milioni del 2023, con un adjusted ebitda margin pari al 5,5%. L’adjusted ebit risulta pari a 24,2 milioni, rispetto ai 42,8 milioni conseguiti nel 2023. L’utile netto adjusted si attesta a 16 milioni di euro rispetto a un utile di 33,4 milioni registrato nel 2023, per effetto del minor margine operativo e del lieve aumento di D&A e accantonamenti, parzialmente compensati dai minori costi finanziari e dalle minori imposte. L’utile netto si attesta a 15,1 milioni rispetto a un utile di 32,4 milioni registrato nel 2023.
Il patrimonio netto di Orsero al 30 giugno 2024 ammonta a 243,4 milioni di euro, con un aumento di 4,9 milioni rispetto al patrimonio netto al 31 dicembre 2023 (pari a 238,5 milioni).
La posizione finanziaria netta è invece pari a 129,9 milioni di euro al 30 giugno 2024, rispetto a 127,8 milioni al 31 dicembre 2023, dei quali le passività IFRS 16 sono pari a 60,1 milioni di euro, stabili quindi rispetto al 2023, quando si registrava un rosso di 60,8 milioni. “La passività – precisa il Gruppo Orsero – è dovuta agli investimenti operativi del periodo per circa 8 milioni e al pagamento del dividendo agli azionisti della Capogruppo per complessivi circa 10,2 milioni di euro (€ 0,60 per azione)”.
Raffaella Orsero: “Bene l’esotico e i kiwi”
Raffaella Orsero, Ceo di Orsero, e Matteo Colombini, Co-Ceo e Cfo del gruppo, hanno commentato: “Nel primo semestre del 2024 il Gruppo ha conseguito un risultato soddisfacente in termini di redditività, posizionandosi in linea con le previsioni e con il trend annuale, soprattutto grazie all’apporto favorevole del secondo trimestre fisiologicamente maggiormente redditizio. Nella seconda parte del semestre, infatti, hanno avuto una performance positiva, fra la altre, le linee di prodotto esotico e i kiwi, a bilanciamento dell’andamento sottotono di alcune campagne invernali e della prevista riduzione di volume del prodotto banana per quanto concerne le vendite di brand terzi”.
Colombini: “Gruppo resiliente”
“Sul lato BU Shipping – continuano i due manager – siamo soddisfatti della tenuta dei volumi reefer, seppur a fronte di un contesto di mercato pienamente normalizzato rispetto al biennio 2022-2023. Un altro elemento di rilievo è stata la generazione di cassa, che, in particolare nell’ultimo trimestre, è stata caratterizzata dal contributo positivo della redditività operativa unita al miglioramento del circolante rispetto a fine marzo 2024. Tale apporto ha consentito di affrontare gli esborsi relativi alle capex e al pagamento del più alto dividendo nella storia di Orsero. I risultati del primo semestre del Gruppo ne confermano la solidità e resilienza”.
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