Ortomercato Milano, AGO denuncia ritardi, costi in aumento e criticità
AGO torna a denunciare le criticità dell’Ortomercato di Milano: ritardi nei nuovi padiglioni, carenza di servizi nel Padiglione 2, disparità tra operatori vecchi e nuovi, aumento dei canoni, logistica non condivisa e persistenti problemi di sicurezza
Dalla Redazione
“Il sopralluogo ha confermato quanto denunciamo da tempo: non si possono imporre nuove regole, soprattutto logistiche, prima del completamento dell’intero mercato. Servono trasparenza, condivisione e sostenibilità economica per garantire il futuro degli operatori e dell’Ortomercato stesso”. È questa la posizione espressa da Michele Colasuonno, presidente di AGO-Associazione Grossisti Ortofrutticoli, al termine del sopralluogo svolto all’Ortomercato da numerosi consiglieri comunali di Milano delle commissioni Sviluppo economico e politiche del lavoro e Controllo enti partecipati, guidate rispettivamente dalla vicepresidente Natascia Tosoni e dalla presidente Deborah Giovanati.
Padiglioni in ritardo e canoni doppi: le criticità
AGO ribadisce le principali criticità consegnate ai rappresentanti istituzionali della commissione congiunta: forte ritardo nel completamento dei nuovi padiglioni, assenza di servizi igienici comuni nel Padiglione 2 lato sud, disparità di trattamento tra operatori ancora nei vecchi edifici e operatori nei nuovi spazi, aumento dei canoni, logistica non condivisa e problemi di sicurezza.
In particolare, la permanenza di una parte degli operatori nei vecchi edifici sta generando una disparità economica evidente: da un lato tariffe di concessione pari a 75 euro/mq, dall’altro nuovi canoni arrivati fino a 168/170 euro/mq. A ciò si aggiunge il peso degli investimenti sostenuti dai singoli operatori per l’allestimento dei punti vendita consegnati al rustico, stimato in ulteriori 50/60 euro/mq.
Regole e logistica nel mirino: “Prima finire i lavori”
L’associazione sottolinea che nuove regole di lavoro e di spostamento merci dovranno essere discusse e attuate solo alla fine dei lavori. Sul fronte della logistica centralizzata, AGO chiede un nuovo capitolato di gara e una procedura pubblica per individuare un operatore in grado di garantire tariffe allineate agli altri mercati italiani e massima efficienza operativa.
Quanto ai canoni, l’incremento recentemente introdotto rappresenta, per AGO, il valore massimo sostenibile per le aziende di mercato. Per questo l’associazione chiede interventi urgenti per ridurre l’incidenza degli oneri comprensoriali, contenere i costi operativi e riportare, ove possibile, la tariffa verso i 130 euro/mq prospettati in sede consiliare.
Furti e intrusioni: sicurezza ancora senza risposte
Infine, resta aperto il tema della sicurezza: continuano a verificarsi scavalcamenti notturni, furti e danneggiamenti, più volte segnalati all’ente gestore e non gestiti adeguatamente.
Al termine del sopralluogo, L’associazione, ringraziando i consiglieri che hanno partecipato alla visita del mercato, ha dichiarato che continuerà a collaborare con le istituzioni affinché siano adottate soluzioni concrete e tempestive nell’interesse dell’intero comparto ortofrutticolo milanese.
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