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            Paolillo a Fruit Logistica: viaggio sensoriale alla scoperta del finocchio. Anche disidratato

            Un percorso emozionale attraverso i cinque sensi, partendo dal gusto, con le dolci proposte del pastry chef Antonino Maresca, dall’olfatto con le essenze al finocchio, anche edibili, per arrivare al tatto con la linea cosmetica Foen, preziosa per la pelle e per il corpo. È l’innovazione il motore della Paolillo Srl, azienda salernitana specializzata in finocchio fresco tutto l’anno che ha saputo fare di questo ortaggio un prodotto di charme. Maria Pia Paolillo ci racconta le novità che l’azienda porta in fiera a Berlino dal 5 al 7 febbraio (spazio Apoc, Padiglione 4.2, stand B12). Con il fratello Ciro Paolillo abbiamo dato invece uno sguardo alla campagna invernale in corso

            di Carlotta Benini

            Paolillo finocchio

            Paolillo dà appuntamento con le sue dolci degustazioni a Fruit Logistica nello spazio Apoc, al Padiglione 4.2, stand B12

            Un viaggio alla scoperta del finocchio, un ortaggio dalle “umili origini” che oggi, grazie anche al lavoro di alcune grandi aziende del settore, è diventato un prodotto tanto versatile quanto innovativo. Protagonista in cucina, sia crudo che cotto, speciale come ingrediente nella pasticceria, rivoluzionario se applicato alla cosmetica: è così che Paolillo Srl ne ha saputo fare un prodotto di tendenza. L’azienda di Eboli (Salerno) specializzata in finocchio fresco tutto l’anno torna a Fruit Logistica dal 5 al 7 febbraio con una consueta sorpresa per gli ospiti e gli operatori del settore che andranno in visita allo stand durante la tre giorni berlinese.

            Un percorso emozionale attraverso i cinque sensi: ecco la proposta pensata per questa nuova edizione della kermesse ortofrutticola, a cui Paolillo partecipa con uno stand nello spazio espositivo della O.P. Apoc (Padiglione 4.2 – stand B12). “Anche quest’anno vogliamo conquistare i palati dei visitatori con una dolce proposta realizzata in collaborazione con il pastry chef Antonino Maresca – esordisce Mariapia Paolillo, responsabile amministrativa della Paolillo Srl e titolare dell’azienda insieme ai fratelli Ciro e Sabato -. Durante le tre giornate proporremo in degustazione alcune novità come il Panettone con finocchio Paolillo candito, limone, gianduia e crema spalmabile al finocchio e cioccolato fondente al 70% e il Cioccolatino con cremino alla nocciola, finocchio liofilizzato e finocchio croccante”. Novità assoluta anche per il finocchio disidratato, uno snack 100% al naturale ideale anche per decorare varie preparazioni, messo a punto dall’azienda di Eboli sempre in collaborazione con lo chef Maresca, confezionato in un pack dimostrativo da 50 e 100 grammi.

            Paolillo finocchio ©FM

            Paolillo è leader del finocchio fresco, sul mercato tutto l’anno (copyright: Fm)

            Dolci degustazioni dunque in fiera a Berlino, avvolti da un’atmosfera fragrante grazie alle essenze al finocchio diffuse nello stand, comprese quelle edibili: gli assaggi di pasticceria sono infatti impreziositi dal profumo alimentare al finocchio dolce di Antonella Bondi. Non mancherà inoltre uno spazio dedicato alla linea cosmetica Foen a base di finocchio.

            Un ultimo sguardo alla campagna in corso: il meteo nel 2019 non è stato particolarmente favorevole, per molte produzioni ortofrutticole. Per quanto riguarda la Paolillo, attualmente si trova in commercio il finocchio Tiziano, la varietà principe della stagione invernale. “Chiusa la raccolta nel foggiano, siamo passati alla produzione della Piana del Sele, nel salernitano – ci spiega Ciro Paolillo, co-titolare dell’azienda e responsabile della lavorazione e della vendita -, dove a causa delle abbondanti piogge che a novembre e dicembre si sono riversate sul versante tirrenico stiamo registrando una notevole percentuale di prodotto di scarto. Il finocchio in magazzino ha infatti problemi di tenuta, il 50% circa presenta marciumi”. La qualità del prodotto selezionato per essere commercializzato sui banchi resta comunque alta: i prezzi, a causa della scarsità dell’offerta sul mercato nazionale, sono aumentati di 15-20 centesimi al chilo nella seconda settimana di gennaio, rispetto ai periodi precedenti”.

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