Paolillo a Macfrut: il finocchio tra gusto, design e nuove narrazioni
A Macfrut Paolillo trasforma il finocchio in esperienza: tra alta pasticceria e mixology, design, limited edition e prodotto fresco, l’azienda campana ridefinisce il ruolo di questo ortaggio, che da ingrediente quotidiano si trasforma in un momento di piacere, capace di conquistare nuovi spazi e nuove occasioni di consumo
di Carlotta Benini
C’è uno spazio, a Macfrut, in cui il finocchio smette di essere solo prodotto per diventare racconto. Lo stand Paolillo accoglie il visitatore con un layout ibrido, a metà tra boutique, cocktail bar e fruttivendolo contemporaneo: un ambiente costruito per suggerire, già al primo sguardo, le molteplici possibilità di questo ortaggio.
La presenza in fiera sintetizza il posizionamento della storica azienda di Eboli (SA): valorizzare il finocchio in tutte le sue declinazioni, dalla terra alla tavola, fino al design. “L’obiettivo è ampliare le occasioni di consumo e dimostrare come, anche nell’ortofrutta, sia possibile costruire narrazioni capaci di andare oltre il prodotto, intercettando mondi come l’alta pasticceria, la mixology e il lifestyle”, racconta Mariapia Paolillo, responsabile amministrativa della Paolillo.
Dalla pasticceria alla mixology: il finocchio in chiave gourmet
Cuore dello stand è la proposta degustativa, che porta il finocchio in territori inediti per la categoria. In assaggio, dolcetti ispirati all’ortaggio e realizzati con gelatina al finocchio, affiancati da gelée ai gusti ibisco, finocchio e limone. Preparazioni che trovano continuità nei cocktail analcolici serviti in abbinamento durante la mattinata: un drink con gli stessi ingredienti (ibisco, finocchio e limone) e uno con arancia, liquirizia e finocchio. Nel pomeriggio invece i drink che accompagnano l’aperitivo sono Negroni e Spritz, rigorosamente al finocchio.
Accanto a queste proposte, anche il finocchio candito e un liquore dedicato, a completare un percorso che dimostra concretamente come il prodotto possa entrare nel linguaggio della pasticceria e della mixology, ampliando il proprio posizionamento.
Il prodotto come oggetto di design
Non solo gusto, ma anche estetica. Il finocchio diventa elemento scenografico e oggetto di design: dalle presentazioni su alzate in ceramica artistica, che ne valorizzano la forma, fino alle installazioni in cui il prodotto stesso diventa supporto per il servizio beverage.
A rafforzare questa dimensione, una limited edition pensata come oggetto esclusivo: una pochette in cartoncino con tracolla dorata, contenente gelée al finocchio, finocchio candito e un mini liquore. Un packaging che sposta il prodotto verso il mondo del regalo e del lifestyle, sottolineando il legame tra agricoltura, artigianato e creatività.
Dal fresco allo snack: il messaggio di consumo quotidiano
Accanto alle declinazioni più creative, Paolillo mantiene saldo il legame con il prodotto fresco. In esposizione, le cassette di finocchio con il claim “Buono in ogni momento”, a ribadire la versatilità di un ortaggio che può essere consumato anche crudo, come snack durante la giornata.
Il bollino di qualità presente su ogni finocchio, con QR code dedicato, rafforza il racconto di filiera, rimandando a contenuti di approfondimento su produzione e territorio.
Una visione che va oltre l’ortofrutta
La partecipazione a Macfrut conferma l’approccio di Paolillo: “partire dalla terra per costruire nuove possibilità di utilizzo e nuovi immaginari”, conclude Mariapia Paolillo. Il finocchio diventa così ingrediente, oggetto, esperienza. Non più solo ortaggio, ma punto di partenza per esplorare linguaggi diversi e creare valore lungo tutta la filiera.
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