Pepi Dora, la qualità della patata veneta parte dall’impegno in campagna
Consorzio dal Cuore Veneto, la raccolta 2024
La campagna 2024 per la raccolta delle patate in Veneto è iniziata con un certo anticipo rispetto agli altri anni e con qualche incertezza in più a causa di un meteo spesso instabile, con piogge frequenti, in talune zone anche di una certa gravità. Come ogni anno, il Consorzio dal Cuore Veneto, noto anche per il brand Pepi Dora, collabora attivamente con i tecnici delle cooperative associate per pianificare al meglio la raccolta del prodotto.
Quest’anno il Consorzio sta collaborando anche con alcuni giovani produttori del gruppo A.Gi.Guà, appartenenti ad aziende con una lunga tradizione nella coltivazione delle patate, situate nel cuore del Veneto all’incrocio delle province di Verona, Vicenza e Padova. Proprio in questa area abbiamo la più importante produzione veneta di patate da consumo fresco, sia per qualità che per estensione. L’obbiettivo del Consorzio è fare in modo che il prodotto venga raccolto quando è maturo e con le caratteristiche idonee per essere conservato al fine di garantire la migliore qualità al consumatore.
La finestra di raccolta delle patate solitamente dura poco più di un mese ma il meteo particolarmente instabile di quest’anno minaccia di ridurre questo lasso di tempo. Alcune aziende del territorio stanno affrontando questa difficoltà climatica con una strategia che prevede l’utilizzo di più di una macchina “scavapatate” per la raccolta del prodotto, coinvolgendo quindi un maggior numero di persone nell’attività di raccolta. La necessità di dover affrontare un clima più avverso ha favorito anche la collaborazione tra le aziende distribuite nel territorio Veneto.
“L’impegno fisico ed economico dedicato alla raccolta della patata al momento giusto – spiega Piergiorgio Agostini, presidente del Consorzio dal Cuore Veneto – è finalizzato a garantire la massima qualità per il consumatore. A fine giugno, pure essendo solo all’inizio della campagna, è già possibile vedere nei primi raccolti, i segnali positivi della strategia adottata. Il prodotto raccolto è di buona qualità e viene venduto ad un prezzo sostenuto: questo ci fa ben sperare per una buona campagna pataticola per il 2024”.
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