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                      Pesca di Verona, quando l’IGP rilancia un comparto che sembrava finito

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                      Il nuovo bauletto della Pesca di Verona IGP

                      Si è svolto il 28 luglio a Villa Spinola di Bussolengo (Vr) l’evento “Peschicoltura – Il fondamento del nostro territorio”, promosso dal Consorzio di Tutela e Valorizzazione della Pesca di Verona IGP, presieduto da Leonardo Odorizzi. A un convegno che ha raccolto le testimonianze di diversi rappresentanti di IGP e DOP venete, è seguito un momento conviviale con piatti prelibati preparati dallo chef Umberto Scappini del ristorante Scapin, con protagoniste le eccellenze enogastronomiche del territorio veneto. Intanto procede a gonfie vele la campagna 2025 della Pesca di Verona IGP, con l’obiettivo dichiarato di raggiungere i 10 mila quintali di prodotto certificato commercializzato. Tra le novità ci sono il bauletto rosa dedicato e la confezione in carta da quattro frutti

                      di Eugenio Felice

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                      Il nuovo bauletto della Pesca di Verona IGP (copyright: Fm)

                      È il terzo anno che si svolge questo evento sulla Pesca di Verona IGP a Villa Spinola a Bussolengo (Vr) e quella che sembrava una scommessa a dir poco ardita oggi pare una solida realtà. Lo si vede anche dalla partecipazione all’evento, sempre più nutrita, con la parte politica in prima fila a dare il suo sostegno. È stato costituito il Consorzio di Tutela e Valorizzazione della Pesca di Verona IGP, riconosciuto a novembre del 2024 e presieduto da Leonardo Odorizzi; cresce il numero delle aziende agricole certificate – sono 18 in questa campagna per un’areale di circa 50 ettari – e crescono i volumi commercializzati per il tramite de La Grande Bellezza Italiana con l’obiettivo di raggiungere i 10 mila quintali; c’è un generale ritorno di interesse, da parte dei produttori, su una coltura, quella del pesco, che fino a pochi anni fa era in grande sofferenza nel Veronese, basti pensare che dal 2000 sono andati persi i 3/4 degli ettari investiti, con numerosi frutteti lasciati in abbandono.

                      Al centro dell’evento “Peschicoltura – Il fondamento del nostro territorio” del 28 luglio a Bussolengo (Vr) c’è stato il convegno moderato da Salvo Garipoli di SG Marketing che ha visto tra i suoi relatori i rappresentanti di diversi Consorzi di Tutela e Valorizzazione di prodotti agroalimentari del territorio. In particolare Salvo Garipoli ha ricordato come il Veneto sia la seconda regione in Italia per numero di denominazioni protette – DOP e IGP – con un importante volume d’affari, anche in esportazione. Si è parlato di Prosciutto Veneto Berico-Euganeo DOP, di vino Chiaretto e Bardolino DOP, di formaggio Monte Veronese DOP, di olio Veneto Valpolicella DOP e di Radicchio di Verona IGP. In tutte le testimonianze è emersa l’importanza di lavorare sulla qualità percepita dei prodotti, unica strada per avere successo sui mercati, così come sono stati evidenziati i vantaggi di mettere in rete i produttori con la protezione da parte dell’Unione Europea.

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                      Leonardo Odorizzi della Pesca di Verona IGP con Salvo Garipoli di SG Marketing (copyright: Fm)

                      E se la strada per certe filiere, come quella del prosciutto Veneto Berico-Eurganeo DOP, è tutt’altro che in discesa – il presidente Attilio Fontana ha sottolineato che il picco di vendite di alcuni anni fa non sarà mai più raggiunto perché è cambiata la percezione del consumatore sui prodotti derivati dagli allevamenti, a prescindere che siano o meno intensivi – la peschicoltura a Verona sta vivendo una seconda vita grazie proprio al percorso valoriale avviato con l’IGP tre anni fa. Ogni anno si certificano nuove aziende e anche per i terreni, molti dei quali lasciati negli ultimi anni incolti, si sta registrando un’interessante rivalutazione. L’evento si è concluso con una degustazione di piatti a base di prodotti agroalimentari veneti DOP e IGP, preparati dallo chef Umberto Scappini del ristorante Scapin, “specialista dei sapori autentici dal 1935”. Abbiamo apprezzato in particolare l’abbinamento tra il gelato alla vaniglia e l’olio Veneto Valpolicella DOP.

                      All’evento hanno partecipato anche Marco Dallamano, presidente di Veronamercato, il più grande centro agroalimentare all’ingrosso del Veneto, un hub che ha tutto l’interesse a valorizzare a livello commerciale le produzioni locali di qualità certificata, e Greta Ferro del Poligrafico e Zecca dello Stato Italiano che, arrivata da Roma, ha spiegato che l’ente non si occupa solo di stampare banconote e coniare monete ma anche di produrre i sigilli di garanzia per i prodotti a denominazione protetta – come le fascette sui colli dei vini DOP – che adesso contengono anche un qr code per dare informazioni al consumatore finale su quello specifico prodotto agroalimentare. L’evento è stato sponsorizzato dal Comune di Bussolengo, proprietario di Villa Spinola, e dalla BCC Valpolicella Benaco Banca, che destina buona parte degli impieghi alle aziende del settore primario, come previsto dallo stesso statuto di queste ex Casse Rurali.

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                      Pesca di Verona IGP, la confezione in carta da 4 frutti

                      A margine dell’evento abbiamo parlato con Leonardo Odorizzi, che ha il doppio ruolo di presidente del Consorzio della Pesca di Verona IGP e di amministratore della rete d’imprese La Grande Bellezza Italiana, che si occupa della commercializzazione della Pesca di Verona IGP. “La Pesca di Verona IGP viene venduta principalmente attraverso il canale della grande distribuzione e per la prima volta quest’anno supera i confini regionali per raggiungere il Centro Italia con un’attività promo in numerosi supermercati di Roma. Tra le novità di questa campagna, che sta esprimendo un elevato livello qualitativo, ci sono il bauletto rosa e la confezione in carta da quattro frutti. Inoltre stiamo aggiornando il disciplinare a livello varietale, così da poter inserire le ultime novità. L’IGP sta dando una seconda chance alla peschicoltura veronese, il mercato sta rispondendo bene, ci aspettiamo che la base produttiva possa allargarsi sempre di più“.

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