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                      Plummy: la susina del futuro, firmata Sapore di Romagna

                      Presentato a Macfrut il progetto Plummy: una nuova linea di susine made in Romagna con l’obiettivo di rilanciare la categoria attraverso ricerca varietale, disciplinare di qualità e un approccio orientato al consumatore. Il presidente di Sapore di Romagna Luca Canonici: “Chi sceglie Plummy avrà gusto, standard elevati e coerenza fino al punto vendita”

                      di Carlotta Benini

                      Plummy susina evento

                      Sapore di Romagna dà appuntamento al 25 luglio con l’AperiPlummy

                      Si chiamerà “Plummy” – termine inglese “che rimanda subito a qualcosa di coinvolgente, a un’esperienza positiva che il consumatore avrà certamente voglia di replicare”, si è detto in conferenza stampa – e si presenta come la “susina del futuro”, rigorosamente made in Romagna. Ecco la nuova scommessa della cooperativa forlivese Sapore di Romagna, che a Macfrut ha ufficialmente lanciato un progetto varietale innovativo, con l’ambizione di creare un’identità distintiva per una categoria ancora poco valorizzata nel comparto delle drupacee.

                      A raccontarne la genesi è stato Luca Canonici, presidente della cooperativa, che ha sottolineato come l’interesse per la susina sia nato quasi spontaneamente, “non per strategia, ma per vocazione”. La coltura, ha spiegato, è diventata negli anni un riferimento per l’azienda grazie al lavoro costante sul campo, alla costruzione di relazioni solide con i produttori e a una capacità di fidelizzazione del cliente costruita su varietà standard come Angeleno e Fortune.

                      Una sorprendente ricchezza gustativa

                      “Ma oggi – ha aggiunto il presidente di Sapore di Romagna – non si può più continuare a lavorare in questo modo. Il mondo cambia, il consumatore chiede nuove risposte. È per lui che vogliamo costruire qualcosa di diverso”. Così nel 2020 è partita la riflessione che ha portato, due anni dopo, all’impianto del primo campo sperimentale. Il prodotto, ha detto il presidente, “è generoso, cresce in fretta e consente test rapidi: fin dai primi assaggi abbiamo scoperto una sorprendente ricchezza gustativa, una varietà di profili aromatici che ci ha fatto capire quanto ancora ci sia da esplorare”.

                      Sviluppo con due partner internazionali

                      Da qui la volontà di strutturare il progetto: sono state individuate tre macro-categorie varietali (susine gialle, susine nere a polpa rossa e una terza categoria con caratteristiche organolettiche distintive), definite le caratteristiche fondamentali – gusto al primo posto, seguito da croccantezza, produttività e shelf-life – e siglati due accordi strategici con due partner internazionali: un breeder israeliano, che ha concesso l’esclusiva su 14 varietà, e un distributore di varietà spagnolo con accesso a oltre 30 selezioni provenienti dalla California.

                      Plummy susina Macfrut ©FM

                      Da sinistra Vincenzo Falconi, Luca Canonici e Ilenio Bastoni alla presentazione di Plummy a Macfrut (copyright: Fm)

                      Plummy, molto più di un brand

                      Plummy non sarà semplicemente un marchio: sarà un sistema, fondato su ricerca, selezione, prove agronomiche e un futuro disciplinare di produzione, pensato per garantire standard qualitativi minimi e costanti al consumatore finale. Un progetto ambizioso, che punta ad estendersi su un calendario di raccolta esteso, da giugno a novembre, finanche a dicembre, e che, come ha chiarito Canonici, “non ha fretta di arrivare sul mercato: usciremo quando avremo le varietà giuste e le regole giuste”.

                      L’obiettivo è duplice: offrire una nuova esperienza gustativa al consumatore – la “signora Maria”, per usare le parole del presidente di Sapore di Romagna – e, allo stesso tempo, dare redditività e prospettiva agli agricoltori. Un binomio che in passato ha già dato prova di efficacia su altre colture, ma che raramente è stato applicato con rigore alla frutta estiva.

                      “Questa iniziativa nasce mettendo finalmente al centro il consumatore – ha sottolineato Ilenio Bastoni, direttore settore ortofrutta e Op di Terremerse, intervenuto all’evento di lancio di Plummy a Macfrut -. Il mercato delle susine, come altri segmenti dell’ortofrutta, ha sofferto per anni cali nei consumi. Con Plummy si crea un progetto di filiera che può dare valore a tutti gli attori, dal campo alla tavola, restituendo centralità alla qualità e alla soddisfazione del cliente finale”.

                      “Per partire con il piede giusto serve metodo, serve confronto scientifico, serve una visione ampia – ha aggiunto Vincenzo Falconi, direttore di Italia Ortofrutta, anche lui relatore all’evento -. Il valore di Plummy sta anche qui: in una progettualità condivisa, capace di orientare il settore e dare ai produttori certezze prima di ogni investimento. È un modello che può e deve essere replicato su scala nazionale”.

                      Con Plummy, Sapore di Romagna intende dunque colmare questo vuoto, avviando una nuova fase per il comparto susine: fatta di ricerca condivisa, valorizzazione di varietà già presenti ma gestite con standard elevati, e soprattutto di una visione chiara e coerente con le esigenze del mercato contemporaneo.

                      25 luglio: appuntamento con l’AperiPlummy

                      Per celebrare il lancio di questo nuovo percorso Sapore di Romagna organizzerà un evento estivo, i cui dettagli saranno presto svelati. La data è il 25 luglio, l’appuntamento è con l’AperiPlummy, un’occasione per degustare le susine romagnole del campo sperimentale, in varie forme, inclusi cocktail innovativi. L’indirizzo è ancora da definire, ma è già possibile iscriversi all’evento tramite il sito web creato per l’occasione (www.plummy.eu).

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