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            Pomaria torna a ottobre in Val di Non, tra borghi incantati e mele DOP

            Pomaria
            Pomaria torna a ottobre in Val di Non. È un numero importante quello che accompagna l’edizione 2019 di Pomaria: la manifestazione dedicata alla raccolta delle mele D.O.P. e alle eccellenze enogastronomiche km 0-40 della Val di Non e del Trentino, il 12 e 13 ottobre, va in scena, infatti, per la 15^ volta. E per rendere omaggio a questo compleanno “rotondo” occuperà con il suo laboratorio diffuso e a cielo aperto sul gusto le vie, le dimore storiche e le aree verdi di ben due borghi, Livo e Rumo, diventando ancora più bella.
            Pomaria

            Pomaria torna a ottobre nei borghi di Livo e Rumo (Foto: Ugo Visciani)

            Doppio anche il focus che per il 2019 unirà a tutto ciò che ruota attorno all’agricoltura e alle sue produzioni strettamente artigianali un’attenzione speciale per la nobile arte della caseificazione, l’allevamento sostenibile e la zootecnia. Pensando al duplice focus si potrebbe dire che proprio i due borghi incantevoli e incantati, vicinissimi tra loro, che letteralmente apriranno le loro porte ai visitatori, sono proprio l’emblema della felice convivenza tra attività contadine che ha reso la Val di Non quello che è oggi: un luogo unico in tutto il mondo per la radicata coltivazione delle sue mele D.O.P., luogo che è stato capace però di tenere viva la ricchezza di percorsi lavorativi e umani, protagonisti nei secoli della sua storia e della sua identità. Colture differenti, caseificazione, allevamento, pastorizia, lavorazione del legname, trasformazione di cereali, frutta e ortaggi sono solo alcuni di questi percorsi e tutti si racconteranno a Pomaria nella convinzione che l’eredità di un territorio se non incontra nuovi orizzonti di visione e di condivisione si sgretola inesorabilmente poco a poco.

            Per comprendere meglio la speciale varietà di esperienze che caratterizzerà Pomaria nel 2019 vale la pena inquadrare da vicino, in primis, proprio Livo e Rumo, le località che la ospiteranno, collegate da una navetta in viaggio per tutta la durata dell’evento. La prima, Livo, segna il limite ultimo della fascia di territorio in cui, per altitudine e fattori climatici, è possibile far crescere in condizioni ideali le piante da frutto, mentre la seconda, Rumo, si sviluppa invece continuamente verso l’area più prossima alla montagna e, pertanto, è da sempre vocata per la produzione di formaggio, il taglio e la lavorazione del legname, lo sfalcio dell’erba, l’allevamento e la pastorizia. Per questo, l’idea di unire idealmente con un programma ricchissimo e diversificato (disponibile sul sito www.pomaria.org) le differenti anime di questi due piccoli paesi che ogni giorno nella loro differenza si specchiano armoniosamente uno nell’altro.

            Pomaria

            (Foto: Marco Simonini)

            Ad essere due sono anche gli obiettivi della manifestazione, strettamente legati tra loro: coinvolgere ancora una volta il pubblico in qualità di protagonista e raccontare ciò che rende in senso lato la Val di Non un terroir, proprio attraverso le esperienze che i visitatori potranno vivere nel corso di questa due giorni dedicata al gusto, all’agricoltura virtuosa e alla gioiosa sostenibilità dell’abitare con rispetto la campagna e la montagna.

            Infine è giusto ricordare che, se ogni anno Pomaria riesce a dare vita, in modo sempre nuovo, a una vera e propria gustosa parata di prodotti locali è merito dell’attività di ricerca e selezione dell’Associazione “Strada della Mela e dei Sapori delle Valli di Non e di Sole”. Con i suoi 190 affiliati tutela e promuove realtà artigianali, filiere corte e prodotti a “rischio di estinzione”.

            L’associazione “Strada della Mela e dei Sapori delle Valli di Non e di Sole” è nata nel 2003 per volontà di contadini, locandieri, agrituristi, proprietari di negozi di prodotti tipici ed enoteche delle Valli del Noce, che con entusiasmo e passione hanno dato vita a un importante progetto volto ad offrire agli ospiti in visita la possibilità di fare un percorso legato a ciò che il territorio sa produrre. Gli Associati della Strada della Mela e dei Sapori delle Valli di Non e di Sole, infatti, si sono impegnati a seguire un rigido e preciso disciplinare per garantire ai visitatori servizi di ottima qualità: l’offerta di prodotti tipici locali sempre genuini e gustosi, menù a tema con i piatti della tradizione e ambienti confortevoli e curati in ogni dettaglio.

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