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            Primi indicazioni su pesche, nettarine e albicocche 2014

            Screen Shot 2014-05-20 at 3.17.51 PMLe prime stime sulla produzione europea 2014 di pesche e nettarine (comprese le percoche) emerse ad Europech indicano un’offerta di circa 3.850.000 tonnellate. Rispetto allo scorso anno quando la produzione si era posizionata notevolmente al di sotto della media, si registra una crescita del 14%. Rispetto al dato medio produttivo del periodo 2009/2012 l’incremento si contiene sul 4%.

            L’offerta di pesche da consumo fresco dovrebbe attestarsi su 1.509.000 tonnellate, +12% sul 2013 e +7% sul periodo 2009/2012. Le nettarine, con circa 1.564.000 tonnellate segnano un 10% in più sull’anno precedente e +6% rispetto alla media 2009/2012.

            L’incremento maggiore è registrato in Grecia, dettato in gran parte dalle deficitarie produzioni 2013. In Francia la produzione del complesso della specie dovrebbe attestarsi sulle 265.000 tonnellate, il 15% in più rispetto allo scorso anno, rimanendo comunque largamente al di sotto del periodo 2009/2012. In Spagna la produzione prevista di 1.342.000 tonnellate segna un +13% rispetto al 2013, posizionandosi sul livello più elevato delle ultime annate. In questo caso l’aumento dell’offerta interessa tutti i diversi bacini produttivi. In Italia la produzione di pesche e nettarine con circa 1.505.000 tonnellate sembra attestarsi su livelli simili all’anno precedente.

            I dati italiani sono stati presentati da Elisa Macchi, Direttore di CSO, che dichiara: “E’ attesa una buona qualità delle produzioni, grazie alle condizioni climatiche rientrate nella normalità, potremo contare su un calendario commerciale più lungo del 2013″.

             

            Screen Shot 2014-05-20 at 3.18.10 PMPer quanto riguarda le albicocche la produzione si dovrebbe invece attestare sulle 520.000 tonnellate, in crescita del 13% sul 2013. Da sottolineare che lo scorso anno ha visto un’offerta a livello europeo su valori minimi degli ultimi dieci anni. Si ritorna pertanto sui livelli medi del periodo 2010-2013.

            La produzione francese, con circa 160.000 tonnellate segna +22% sul deficitario 2013 e rimane sopra la media 2010-2013 di soli 6 punti percentuali. Prevista in calo, al contrario, la produzione della Spagna, che con circa 88.000 tonnellate dovrebbe flettere del 10% sulle buone produzioni 2013. La Grecia vede una stima in crescita notevole rispetto allo scorso anno, ma anche in questo confronto pesa il deficit produttivo dello scorso anno.

            Per quanto riguarda l’Italia, primo Paese produttore di albicocco a livello europeo, le indicazioni vedono una produzione di circa 210.000 tonnellate. E’ importante sottolineare che anche in questo caso arriviamo a questa campagna dopo un’annata caratterizzata da una produzione 2013 molto bassa. Per una corretta interpretazione dei dati è molto più efficace il confronto con gli ultimi quattro anni che vede un -8%.

            Il raccolto comincerà con due settimane d’anticipo sull’anno scorso. Le prime albicocche italiane potrebbero essere sul mercato già intorno al 20 maggio e bisognerà vedere quante albicocche greche e spagnole saranno sul mercato in quella stessa data.

            Elisa Macchi ha detto: “L’albicocco è una coltura interessante per l’Italia, ne sono una dimostrazione l’aumento delle superfici produttive e il forte rinnovo varietale che negli ultimi anni stanno interessando la coltivazione. Dopo un’annata molto scarica ritorniamo quest’anno su livelli produttivi normali, ma non eccedentari”.