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            Pugliese (ADM): “La Gdo non ha bisogno di una fiera nazionale dell’ortofrutta”

            Pugliese Conad
            La dichiarazione è giunta il 21 marzo alla tavola rotonda organizzata da Coldiretti a Verona. Secondo il presidente di ADM e amministratore delegato di Conad, “è ora di smetterla di discutere in modo quasi criminale su piccole manifestazioni che finché si comporteranno così non andranno da nessuna parte. La fiera nazionale ha senso solo se in grado di attirare i buyer esteri; alla Gdo italiana non serve, i fornitori  italiani li conosce e li sente tutti i giorni”. Il riferimento è a Fruit Innovation (Milano), Macfrut (Rimini) e la neonata Fruit&Veg System, che si terrà a Verona dal 2 al 4 maggio 2016

             

            di Eugenio Felice

             

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            Nella foto, da sinistra: Gianni Dal Moro, Francesco Pugliese e Claudio Valente (Copyright: Fm)

            Si è svolto la sera di lunedì 21 marzo, presso il Comune di Verona, la tavola rotonda tra Coldiretti, presente il vicepresidente nazionale Ettore Prandini, e Francesco Pugliese, presidente di ADM (Associazione Distribuzione Moderna) e amministratore delegato di Conad. Un confronto serio e costruttivo, in cui non sono mancati gli spunti di rilievo. Nella parte iniziale, ha portato un saluto Maurizio Danese, presidente di VeronaFiere, il quale ha ricordato il ruolo svolto dal capoluogo scaligero nel settore agroalimentare, anche in termini di manifestazioni, con eccellenze come Vinitaly e Fieracavalli. “La filiera ha sempre meno margini – ha sottolineato Danese – è fondamentale il dialogo per migliorare la situazione. Da parte nostra ci impegniamo ad agevolare questo dialogo con delle fiere di livello internazionale, cui si aggiunge quest’anno Fruit&Veg System”.

             

            Oggi apprendo che anche Verona sta organizzando una fiera dell’ortofrutta“, ha dichiarato Pugliese all’inizio del suo intervento, incalzato su una domanda sui mali del settore agroalimentare italiano, che sta attraversando in diverse filiere, a partire da quella del latte, la peggiore crisi dal dopoguerra a questa parte. “Il problema dell’Italia è la scarsa capacità di mettersi insieme e fare squadra. Basta vedere le fiere dell’ortofrutta: stiamo qui a discutere in modo quasi criminale su piccole manifestazioni che soddisfano interessi locali e che finché non si metteranno insieme non andranno da nessuna parte. La Gdo italiana non ha bisogno di una fiera per dialogare con il mondo produttivo, lo fa già tutti i giorni. Una fiera ha senso se promuove il made in Italy nel mondo. E finché ci presentiamo con tre fiere siamo tagliati fuori. Valgono come il due di spade quando la briscola è coppe”.

             

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