Quali sono i frutti antinfiammatori? La risposta arriva da Harvard
Tra la frutta antinfiammatoria ci sono l'uva da tavola, i mirtilli e la frutta a nocciolo (Foto di Alena Dudaieva / Unsplash)
Quali sono i frutti dalle maggiori proprietà antinfiammatorie e antiossidanti? Una risposta la ha data l’Università di Harvard, tra le più antiche e prestigiose al mondo. Sono in particolare sette: i frutti di bosco, le mele e le pere, la frutta a nocciolo come pesche e nettarine ma anche ciliegie e susine, gli agrumi, le melagrane e l’uva da tavola. Ma attenzione, non bisogna esagerare con le porzioni, dato il contenuto di zucchero della frutta: dovremmo limitarci a una porzione e mezza, massimo due al giorno. Meglio preferire, infine, la frutta di stagione
Dalla Redazione

Tra la frutta antinfiammatoria ci sono l’uva, i mirtilli e le susine (foto di Alena Dudaieva / Unsplash)
Consumare regolarmente frutta è una strategia fondamentale per proteggere l’organismo da patologie gravi come malattie cardiache, diabete, cancro e disturbi intestinali. Gli esperti di Harvard raccomandano di assumerne almeno da una porzione e mezza a due porzioni al giorno al fine di aumentare l’attività antiossidante del corpo. Questo alimento della natura è infatti ricchissimo di composti antinfiammatori naturali. Un ottimo metodo per garantire una buona varietà e costanza nell’apporto di questi nutrienti consiste nel seguire il ritmo delle stagioni. Ad esempio, i medici suggeriscono di privilegiare uva e pesche in estate, mele e pere in autunno, melograni in inverno e agrumi o ciliegie durante la primavera.
I frutti antinfiammatori sotto la lente dei ricercatori
Sebbene ogni tipologia di frutta offra elementi preziosi, la ricerca scientifica ha isolato alcuni gruppi specifici per le loro eccezionali proprietà d’azione contro l’infiammazione. I frutti di bosco, come fragole, mirtilli e more, spiccano per la presenza di fibre, vitamina C e fitochimici come gli antociani, capaci di abbassare il rischio di Alzheimer e problemi cardiaci. Le mele e le pere contengono pectina e polifenoli, associati alla riduzione della mortalità cardiovascolare e al benessere del microbiota intestinale. I frutti con nocciolo, come le ciliegie, mostrano invece la capacità di attenuare il dolore post-allenamento e prevenire gli attacchi di gotta.
Il potere protettivo di agrumi, melograni e uva
L’ultima categoria analizzata include frutti dalle straordinarie doti antiossidanti. Gli agrumi come arance, limoni e pompelmi, forniscono non solo vitamina C, ma anche flavonoidi e carotenoidi dagli accertati effetti protettivi sul sistema cardiovascolare. I chicchi del melograno racchiudono un concentrato di vitamine C e K, potassio e sostanze come il resveratrolo. Infine l’uva completa questo elenco grazie al suo mix di vitamine e fitochimici. Tutti questi elementi concorrono a creare uno scudo efficace contro i processi infiammatori e l’invecchiamento cellulare.
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