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Ravanello, vendite in difficoltà per i nuovi LMR sui pesticidi. Proroga al 2022


Da gennaio 2018 le foglie di ravanello sono state inserite all’interno della categoria “cavolo riccio” per quanto riguarda i limiti (LMR) ammessi dalla normativa europea sui residui di fitofarmaci. Questo provvedimento ha causato non pochi problemi lungo la filiera, rendendo di fatto non commercializzabili per alcuni mesi le foglie di questo ortaggio, in quanto la maggior parte delle referenze analizzate presentavano residui di fitofarmaci superiori ai nuovi limiti previsti. Ora la commissione europea ha introdotto un periodo transitorio di quattro anni fino all’effettiva applicazione della nuova normativa, al fine di consentire a tutti gli attori coinvolti, dai produttori alla Gdo, di adeguarsi al nuovo provvedimento

 

di Carlotta Benini

 

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Le foglie di ravanello, per quanto riguarda i limiti sui pesticidi, ora vengono trattate come il kale

Il 17 gennaio 2018 è entrato in vigore un nuovo regolamento europeo (numero 62/2018) che disciplina l’utilizzo di fitofarmaci sul ravanello, inserendo le foglie di questo ortaggio sotto la referenza “cavolo riccio”. Questo provvedimento negli ultimi mesi ha messo in seria difficoltà la commercializzazione dei ravanelli con foglia, in quanto, in base alla nuova normativa, la maggior parte delle referenze analizzate presentavano residui di fitofarmaci superiori ai nuovi limiti previsti.

 

Il problema emerso riguarda le foglie del ravanello, solitamente considerate non edibili e quindi fino ad oggi non disciplinate in maniera restrittiva dal punto di vista della sicurezza alimentare. Da quando il consumo di questo ortaggio ha visto una sorta di evoluzione – ovvero, c’è chi, oggi, ne mangia anche le foglie – è emersa la necessita di rivedere i parametri della food safety riguardanti l’intero prodotto.

 

Per questo le foglie del ravanello, oggi, sono state inserite nella stessa categoria del cavolo riccio, il super food comunemente conosciuto anche con il nome di kale (leggi qui).

 

“Questo provvedimento ha reso per alcuni mesi non commercializzabili, da un punto di vista legislativo, le foglie di ravanello, – dichiara Lorenzo Petrini, responsabile del laboratorio Greit – creando non poche problematiche lungo la filiera, sia per i produttori che per la grande distribuzione. Questo anche perché i fitofarmaci registrati per l’utilizzo sui ravanelli non sono compatibili con i limiti (LMR) fissati sui cavoli ricci”.

 

Dopo la fase di caos degli ultimi mesi, la Commissione Europea ha valutato la possibilità di prevedere un periodo transitorio dall’introduzione della normativa alla sua effettiva applicazione, al fine di consentire a tutti gli attori della filiera coinvolti – dalle case produttrici dei prodotti fitosanitari, ai produttori, alle catene della grande distribuzione – di adeguarsi al nuovo provvedimento. Il 22 marzo scorso gli Stati Membri hanno quindi votato a favore dell’entrata in vigore dei nuovi limiti previsti sulle foglie di ravanello a partire dal 1° gennaio 2022.

 

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