Sant’Orsola, il fatturato 2025 cresce del 9,6% a 90,5 milioni di euro
La cooperativa Sant'Orsola è tra i leader in Italia nei piccoli frutti
La qualità del prodotto, la elevata reputazione del brand Sant’Orsola, la confermata solidità aziendale e il lavoro di squadra hanno spinto verso l’alto le cifre del bilancio dell’annata 2025, presentato ed approvato all’unanimità dai soci nel tardo pomeriggio di sabato 18 aprile nel corso dell’annuale assemblea ordinaria della cooperativa. Risultato assai positivo con dati da record, ma per nulla scontato viste le difficoltà generate dagli eventi climatici in campagna specialmente nel primo semestre.
Più superfici coltivate, migliori tecniche agronomiche
La produzione è comunque risultata di buona qualità e gradita dal mercato nazionale di riferimento. La quantità di frutta prodotta è cresciuta del 7%, passando dalle 5.631 tonnellate del 2024 alle 6.015 del 2025 principalmente in virtù di due fattori: l’aumento delle superfici coltivate, pari a circa 12 ettari, prevalentemente nelle regioni meridionali coltivate dai soci e l’effetto positivo delle tecniche agronomiche introdotte. Entrambi questi elementi sono sostenuti dal credito concesso dalle BCC del gruppo Cassa Centrale Banca ed agevolato dalla cooperativa sulla base di una convenzione stipulata nel 2025 e rinnovata per l’anno in corso, finalizzata a rinforzare ulteriormente lo sviluppo aziendale.
Anche l’annata agraria in corso è iniziata sotto i migliori auspici, ma ogni previsione deve scontare le prevedibili ricadute negative derivanti dalle vicende belliche internazionali. Questo il commento del presidente Silvio Bertoldi: “Il risultato economico del 2025 evidenzia un traguardo positivo soprattutto per quanto riguarda il liquidato ai soci. La gestione attenta e prudente ha consentito di preservare l’equilibrio finanziario della cooperativa e permette di garantire un incremento della percentuale degli acconti mensili ai soci nell’anno in corso”.
Le cifre nel bilancio 2025
Il valore della produzione a fine anno 2025 è aumentato del 9,5% attestandosi sui 94,44 milioni di euro rispetto agli 86,26 del 2024. Del 9,6 per cento è cresciuto il fatturato, incrementato dagli 82,6 mln di euro del 2024 ai 90,5 della scorsa annata. Il consumatore ha riconosciuto la qualità dei frutti Sant’Orsola remunerandola meglio che in passato. L’incremento del fatturato e l’efficientamento dei costi hanno fatto da traino al valore del liquidato distribuito a soci che ha sfiorato la soglia record dei 36 mln di euro rispetto agli oltre 32 dell’annata precedente, con un aumento pari all’8,6 per cento.
L’utile scritto in bilancio per l’annata 2025 è di 547 mila euro, di poco superiore ai 535 mila del 2024. Il commento del direttore generale Michele Plancher: “Ci riteniamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti nel 2025 e nei primi mesi del 2026, però non possiamo limitarci a difendere ciò che abbiamo costruito, ma dobbiamo evolverci creando un modello di cooperativa maggiormente resiliente e pronto a mitigare gli effetti delle crisi geopolitiche che ci stanno accompagnando da anni. I riconoscimenti in ambito finanziario ricevuti per l’anno 2025, la convenzione con la Cassa Centrale Banca e le novità rappresentate dalle nuove varietà colturali sono esempi concreti che permetteranno di raggiungere tale obiettivo”.
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