Siccità: la gaffe di Lollobrigida sulla Sicilia, la sua replica e le reazioni dal settore
“Per fortuna quest’anno la siccità colpisce molto di più le regioni del Sud e in particolare la Sicilia”: è stato un lapsus, o una frase intesa male, decontestualizzata e “strumentalizzata”, come lui stesso sottolinea. Sta di fatto che, con la sua uscita infelice in Senato durante il Question Time, il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida ha scatenato le polemiche. Ecco la sua replica e le reazioni dal settore ortofrutticolo
Dalla Redazione
Ha scatenato le polemiche nell’aula del Senato e poi in tutto il web la frase pronunciata i giorni scorsi dal ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare Francesco Lollobrigida durante il Question Time a Palazzo Madama, nel quale è stato chiamato a rispondere a varie interrogazioni fra cui quella sulle misure per contrastare gli effetti della carenza idrica sul comparto vitivinicolo italiano. È stato proprio in questa occasione, rispondendo al senatore della Lega Giorgio Maria Bergesio, che il ministro ha detto: “Per fortuna quest’anno la siccità colpisce molto di più le regioni del Sud e in particolare la Sicilia e per fortuna molto meno le zone dalle quali lei proviene (il Piemonte, ndr)”.
Sono subito corsi ai ripari gli stenografi del Senato, che hanno trascritto quel “per fortuna” trasformandolo in “purtroppo”. Ma la gaffe non è sfuggita ai presenti ed è stata oggetto di polemiche politiche per tutta la giornata. È inoltre testimoniata anche nel video integrale della seduta, vedi Ansa, tanto che alla fine si è deciso, secondo quanto si apprende in ambienti parlamentari, di ripristinare il virgolettato così com’era stato pronunciato.
La replica del ministro: “Amiamo la Sicilia e l’abbiamo scelta per il G7”
In un video pubblicato sui social, Lollobrigida parte all’attacco, puntando il dito contro chi ha sottolineato l’estratto del suo discorso: “Sciacalli prestati al giornalismo che anche questa volta tentano di strumentalizzare qualcosa che io, ovviamente, non ho mai pensato – chiosa -. Rispondendo a un collega del Piemonte ho usato un’affermazione, che per fortuna in Piemonte non è accaduto quello che sta accadendo in Sicilia, dove c’è la siccità quest’anno. La domanda del collega era sulla siccità in Piemonte”. E poi si scusa, comunque, con chi “leggendo la notizia dovesse sentirsi offeso”.
Si chiarisce anche davanti alle telecamere della stampa nazionale, parlando di “strumentalizzazione”. “Se notate, in 18 mesi, sui temi dell’agricoltura, pesca e allevamento nessuna forza politica di opposizione è entrata nel merito – dichiara Lollobrigida, come si vede nel video di LaPresse -. Quando si lavora tanto si può anche, nel tentativo di rispondere alle incalzanti domande che fate, sbagliare qualche virgola. Noi amiamo la Sicilia e l’abbiamo scelta per svolgere il G7 perché la consideriamo, nel settore dell’agricoltura e della pesca, una delle regioni più strategiche, non solo dell’Italia, ma dell’intera Europa, se non del mondo”.
Le reazioni dal settore ortofrutticolo
“L’attenzione mediatica sull’emergenza idrica in Sicilia favorisca un dibattito vero che coinvolga tutti – dichiara la presidente del Distretto produttivo agrumi di Sicilia Federica Argentati -. Non entro nel merito della vicenda, in quanto il Ministro si è già espresso. Ma per vincere sfide come queste, occorre fare sistema a livello di filiere, con le istituzioni nazionali e locali, con il mondo dell’Università e della ricerca, e con un ruolo importante delle associazioni di categoria. Quello che cerchiamo di fare da anni come Distretto, insieme agli imprenditori della filiera agrumicola siciliana, oltre che in uno degli ultimi progetti sull’applicazione di nuove tecnologie come droni e sensori al monitoraggio dell’uso della risorsa idrica, è stato presentato e discusso proprio nella sede del Ministero della Sovranità alimentare. Mi auguro, quindi, che l’attenzione su questo tema continui a restare alta, anche oltre la cronaca, perché è un tema cruciale sia per il futuro del comparto sia per la competitività. Occorre parlarne sempre, 365 giorni l’anno”.
Più dura la replica di Cia Agricoltori Italiani Puglia. “La frase pronunciata dal ministro Lollobrigida, oltre a essere gravissima, è semplicemente vergognosa – dichiara il presidente Gennaro Sicolo -. Non si tratta solo di una gaffe, purtroppo, perché nel decreto agricoltura la Puglia e tutto il Mezzogiorno d’Italia sono stati semplicemente depennati, con l’oscuramento di Granaio Italia e delle misure promesse per risollevare la cerealicoltura, per non parlare della Xylella. L’autonomia differenziata la stanno già applicando: le giuste risorse al Nord, nemmeno gli spiccioli e una minima attenzione al Sud. Il cambio di rotta che era stato promesso si è rivelato pura propaganda, solo e soltanto fumo, mentre il comparto primario pugliese e di tutto il Meridione vive un momento di straordinaria difficoltà. È davvero sconcertante”.
Sicolo esprime tutto lo sconcerto e la frustrazione per le attese deluse di migliaia di aziende agricole di Bari, Foggia, Bat, Lecce, Brindisi e Taranto che aspettavano provvedimenti all’altezza della pesante situazione in cui versa il comparto dopo i rincari di materie prime, bolletta energetica, costi di produzione e in seguito non solo alla siccità, “ma anche alla peronospora, alle gelate delle scorse settimane, e a tutta una serie di ritardi e problemi mai affrontati seriamente, dalla concorrenza sleale che abbatte il valore riconosciuto ai produttori per il vero Made in Italy: il grano, la frutta, gli ortaggi, il latte, il nostro vino. “Nessuno ha ricordato al Ministro che anche il nostro vino, non solo quello del Nord, è un prodotto di eccezionale qualità. È davvero incredibile e inaccettabile”, conclude il presidente di Cia Puglia.
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