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                      Solo 1 adolescente su 10 mangia abbastanza frutta e verdura

                      Con il ritorno sui banchi, Coldiretti richiama l’attenzione delle famiglie su tre abitudini fondamentali per il benessere degli studenti: dieta equilibrata, attività fisica quotidiana e riposo adeguato. I dati della Fondazione Aletheia rivelano carenze nutrizionali e cattive abitudini diffuse tra i più giovani

                      Dalla Redazione

                      ColdirettiCon l’inizio del nuovo anno scolastico, che in Alto Adige ha preso il via ieri e che proseguirà fino al 16 settembre nel resto d’Italia, Coldiretti ha voluto richiamare l’attenzione delle famiglie sui tre pilastri del benessere degli studenti: alimentazione sana, attività fisica regolare e sonno adeguato. Concetti di routine che emergono puntualmente in questo momento dell’anno? No, abitudini semplici, ma decisive, per favorire concentrazione, apprendimento e socialità in bambini e adolescenti.

                      Alimentazione: la merenda che fa la differenza

                      La sfida principale resta la dieta degli studenti, troppo spesso dominata da junk food e bevande zuccherate. Secondo i dati diffusi dalla Fondazione Aletheia, solo 1 adolescente su 10 consuma almeno quattro porzioni di frutta e verdura al giorno, mentre snack dolci (77%) e salati (76%) dominano i distributori automatici scolastici. Pochissime scuole offrono alternative salutari: appena il 2% propone yogurt o latte e solo l’1% frutta fresca.

                      Dalla ricerca emergono anche altre cattive abitudini quotidiane: oltre 1 bambino su 10 salta la colazione, 1 su 3 la fa in modo inadeguato e 1 su 4 consuma ogni giorno bevande zuccherate o gassate. Coldiretti invita quindi le famiglie a puntare su merende sane ed equilibrate, come pane e marmellata, frutta di stagione, macedonie, latte o succhi senza zuccheri aggiunti, senza dimenticare il tradizionale ciambellone fatto in casa.

                      La mensa come presidio educativo

                      Un ruolo cruciale, date le premesse, lo può (e lo deve) giocare  anche la mensa scolastica, intesa non solo come luogo di nutrimento, ma come vero e proprio presidio per l’educazione alimentare. Menù equilibrati, sicuri e sostenibili, ispirati alla dieta mediterranea e ai prodotti a chilometro zero, possono indirizzare i ragazzi verso scelte più consapevoli, contribuendo al benessere e alla formazione di una corretta cultura del cibo, diminuendo inoltre lo spreco.

                      Sport e movimento: prevenzione e socialità

                      Oltre al cibo, c’è il movimento. Le raccomandazioni internazionali indicano che bambini e adolescenti tra i 5 e i 17 anni dovrebbero praticare almeno 60 minuti al giorno di attività fisica moderata o intensa, con tre sessioni più impegnative a settimana. Lo sport non è solo prevenzione dell’obesità: è anche uno strumento efficace contro stress, ansia e depressione, capace di rafforzare la socialità e stimolare le capacità cognitive.

                      Sonno: la ricarica naturale

                      Il terzo pilastro è il riposo. Un sonno rigenerante è fondamentale per la crescita e il rendimento scolastico. Coldiretti consiglia a cena alimenti ricchi di triptofano – come pasta, riso, pane, orzo, lattuga, radicchio, zucca e formaggi freschi – che favoriscono il rilassamento e la produzione di serotonina. Da evitare invece cibi troppo salati o speziati, prodotti in scatola, cioccolato, tè e caffè, che possono disturbare il riposo. Ottimi alleati rimangono il latte caldo o una tisana con miele.

                      Il Manifesto contro l’obesità infantile

                      In un momento storico, in cui tutto va veloce e in cui cresce il consumo di alimenti ultra-formulati, Coldiretti rilancia il proprio impegno per l’educazione alimentare. Lo scorso giugno, a Udine, è stato presentato un Manifesto sull’educazione alimentare. L’appello è chiaro: serve una strategia nazionale condivisa contro l’obesità infantile e l’abuso di alimenti industriali, capace di mettere al centro il benessere dei giovani e di accompagnarli nella costruzione di abitudini sane e durature.

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