Sondaggio WAO: un italiano su quattro sceglie una dieta povera di carne
Un nuovo sondaggio effettuato dall’Organizzazione Mondiale dell’Avocado (WAO) rivela che mentre la cucina italiana regna in Europa, sono in corso dei mutamenti nazionali e generazionali per quanto riguarda le preferenze del cibo. Dalla cucina mediterranea in Spagna al ramen in Germania il sondaggio evidenzia che, nonostante il cibo italiano rimanga il preferito da tutti, molte persone stanno abbracciando gusti variegati ed esotici
Dalla Redazione
Il cibo italiano continua ad essere in testa in Europa, col 70% degli italiani che lo scelgono come cucina preferita. Sorprendentemente, anche nazioni come il Regno Unito (42%) la Germania (36%) e la Spagna (32%) dimostrano un forte affetto per le pietanze italiane. Dagli ingredienti freschi ai classici piatti tradizionali come la pasta e la pizza, il fascino globale della cucina italiana è innegabile.
Gli italiani optano per la cucina mediterranea e le ricette della mamma
Sebbene la cucina italiana continui ad essere una delle preferite, il 37% degli italiani ama anche la cucina mediterranea e i piatti tradizionali cucinati in casa (18%) – le ricette della mamma – segnalando una preferenza per opzioni di pasti genuini e salutari, legati alla tradizione. I piatti di pesce sono particolarmente popolari, con il 17% degli italiani che li preferisce e l‘11% degli Italiani esprime anche una preferenza per cibi esotici e speziati, ma non tanto quanto il resto dei Paesi europei coinvolti nel sondaggio (Francia, Germania, Regno Unito e Spagna). Questo dato indica dunque che abbiamo l’opportunità di esplorare ed aprirci a nuovi piatti e cucine.
1 italiano su 4 sceglie una dieta vegetariana, flexitariana o vegana
L’indagine ha anche scoperto che 1 europeo su 4 dichiara di seguire una dieta povera di carne, con il 15% degli italiani che sceglie diete vegetariane, flexitariane e vegane. Un’opzione più sana e sostenibile rispetto a una dieta a base di carne, questo cambiamento riflette una tendenza più ampia verso abitudini alimentari più vegetali, poiché le persone cercano alternative nutrienti, sostenibili e saporite ai pasti tradizionali.
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