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            Spot Coop Italia, la denuncia del Codacons: “Pubblicità ingannevole”

            Il Codacons ha chiesto all’Antitrust di aprire un procedimento per pubblicità ingannevole, verificando la correttezza del messaggio pubblicitario veicolato dal nuovo spot di Coop Italia in onda sulle reti nazionali. “La spesa Coop cambia il mondo”, secondo l’associazione, veicola un messaggio fuorviante, presentando un’immagine distorta del sistema produttivo italiano, dipinto come solo responsabile dell’inquinamento da plastica, dell’uso di pesticidi, del caporalato, o del maltrattamento degli animali. È ritenuto inoltre ingannevole nei confronti del pubblico dei consumatori, “facendo sembrare che solo facendo la spesa alla Coop sia possibile acquistare prodotti buoni, sostenibili ed eticamente corretti”

            Dalla Redazione

            “La spesa Coop cambia il mondo”, il nuovo spot televisivo dal taglio emozionale lanciato da Coop Italia sulle reti nazionali, dopo avere sollevato alcune polemiche da parte del mondo produttivo finisce anche nel mirino dell’Antitrust. Il Codacons ha infatti presentato un esposto all’Autorità per la concorrenza chiedendo di valutare l’eventuale ingannevolezza della pubblicità diffusa dall’azienda.

            “Lo spot in questione presenta contenuti che potrebbero tradursi in un rilevante pregiudizio per i consumatori attraverso messaggi pubblicitari ingannevoli capaci di sorprenderne la buona fede, e potrebbe danneggiare la reputazione di milioni di imprenditori agricoli impegnati a garantire il rispetto delle regole sulla sicurezza alimentare – scrive il Codacons nell’esposto, come riporta una nota ufficiale -. Il messaggio rivolto ai cittadini-consumatori sembra fuorviante e capace di presentare un’immagine distorta del sistema produttivo italiano, tenuto conto che il video è esclusivamente diretto a valorizzare l’impegno del settore della distribuzione, sembrando mostrare in termini denigratori il solo comparto della produzione primaria, dipinto come responsabile dell’inquinamento causato dall’impiego della plastica e dei prodotti fitosanitari, del caporalato, del maltrattamento degli animali ed incurante delle esigenze del consumatore e dell’ambiente.

            “Ma il messaggio – prosegue l’associazione – sembrerebbe risultare soprattutto ingannevole nei confronti del pubblico dei consumatori, tenuto conto dell’obiettivo di veicolare in modo implicito l’idea che soltanto facendo la spesa alla Coop sia possibile acquistare prodotti buoni, sostenibili ed eticamente corretti, mentre l’assortimento proposto nei punti vendita dell’azienda presenta una varietà di prodotti appartenenti anche a quelle categorie merceologiche contestate nella pubblicità”.

            Ad esempio la raccolta dei sacchetti di plastica in mare viene presentata come una best practice messa in atto da Coop a tutela dell’ambiente: peccato che dal 1° gennaio 2018 possono essere commercializzate in Italia esclusivamente le borse biodegradabili e compostabili, si sottolinea nella nota. “Lo spot inoltre offre al consumatore l’idea che Coop offra soltanto galline allevate a terra in un contesto bucolico chiaramente evocante il paesaggio della Toscana; ma non spiega se presso i punti vendita Coop siano vendute anche carni ottenute da pollame allevato al coperto”.

            “Sorprende infine – conclude il Codacons – l’uso di bambini per evocare il fenomeno del lavoro nero, intendendo che sia organizzato nelle campagne italiane in ragione del richiamo a paesaggi tipici del nostro Paese”.

            Con queste motivazioni il Codacons ha chiesto all’Antitrust di aprire un procedimento per pubblicità ingannevole, verificando la correttezza del messaggio pubblicitario veicolato da Coop e il rispetto della normativa vigente.

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