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            “Supermercati e discount, chi vince in qualità?” La classifica de Il Salvagente

            La rivista il Salvagente nel numero di luglio traccia la prima classifica italiana della qualità dei prodotti a marchio dei supermercati. Sotto la lente 3 discount (Lidl, Todis ed Eurospin) e 8 supermercati (Coop, Conad, Carrefour, Auchan, Simply, Esselunga, Consilia-Gruppo Sun e Pam Panorama). La classifica è la sintesi di quattro anni di test di laboratorio sul livello qualitativo di diversi prodotti alimentari delle private label dei gruppi presi in esame. “Un aiuto, insomma, per capire se l’immagine che avete del luogo in cui fate la spesa e dei suoi prodotti è corretta”, sottolinea il Salvagente. Sul podio i prodotti Coop per il canale supermercato e Todis per il discount: ecco la classifica completa

            Dalla Redazione

            supermercati Il SalvagenteLe private label dei supermercati sono finite sotto la lente de Il Salvagente, nota rivista mensile dedicata ai consumatori che ha pubblicato nel numero di luglio la prima classifica qualitativa dei prodotti a marchio, basata su “una sintesi di quattro anni di test di laboratorio che tiene conto dei giudizi ottenuti nelle analisi di tutti i numeri finora pubblicati”, si legge nel servizio in questi giorni in edicola. Oggetto dei test qualitativi sono stati prodotti alimentari che spaziano dall’olio alla pasta per arrivare alle passate di pomodoro, ai prodotti per la prima colazione fino alla carne, ai salumi, formaggi, dolci e altri cibi verificati con diversi esami. Le insegne prese in considerazione da Il Salvagente, invece, sono tre catene di discount (Lidl, Todis ed Eurospin) e otto catene di supermercati (Coop, Conad, Carrefour, Auchan, Simply, Esselunga, Consilia-Gruppo Sun e Pam Panorama).

            Con il consueto metro di giudizio utilizzato dalla rivista – voto da 1 (scarso, un pollice in su) a 10 (eccellente, sei pollici in su) – è stata quindi giudicata la qualità media dei prodotti a marchio, senza prendere in considerazione il prezzo. “Esattamente come accade nei test che ogni mese vi presentiamo, il Salvagente per scelta non ha mai laureato un giudizio o una classifica qualità-prezzo”, precisa infatti la rivista, specificando che quello che si vuole illustrare ai suoi lettori non è il “miglior acquisto”, ma il livello di qualità di un prodotto, ovvero quello che non si percepisce immediatamente. “Lasciamo al consumatore ogni valutazione su quanto vuole e può spendere per mettere nel carrello ciò che considera il suo, personalissimo, prodotto al prezzo migliore rispetto alle attese che ha”, continua la redazione.

            supermercati Il SalvagenteDall’analisi de Il Salvagente emerge che i marchi Coop (7,5 punti su 10, qualità “Buona”, che equivale a quattro pollici alzati), Consilia (voto 6,5, qualità “Media” con tre pollici in su) e Conad a pari merito con Auchan (entrambe voto 6,4, qualità “Media”) sono in cima alla classifica del livello qualitativo complessivo, valutato in base alla diversa categoria di prodotti presi in considerazione. Todis è invece l’insegna discount che vince per la qualità dei suoi prodotti private label, aggiudicandosi un punteggio di 6,3 punti, con tre pollici in su che stanno a indicare una qualità giudicata “media” dei prodotti. Maglia nera, al contrario, per Carrefour, che con il punteggio più basso (4,5 punti, qualità “Mediocre”, due pollici alzati) si posiziona in fondo alla lista delle grandi catene presenti in Italia. Non se la cavano molto meglio Eurospin e Lidl, entrambe giudicate “mediocri” per la qualità della private label, con voto rispettivamente di 5,9 e 5,4 punti. In mezzo alla classifica troviamo infine Simply e Pam Panorama (6,3 punti) ed Esselunga (6,2 punti), i cui prodotti a marchio sono giudicati da Il Salvagente “di qualità media”.

            “Ovviamente – precisa la redazione de Il Salvagente – tanto la migliore insegna (indubbiamente Coop, almeno dalle nostre analisi sui prodotti a marchio dei supermercati) che la peggiore (Carrefour) non hanno un livello qualitativo sempre uguale per tutte le referenze alimentari. Un ragionamento che vale ancora di più quando si parla di discount, dove accanto a prodotti di qualità sufficiente e perfino uguale ai migliori prodotti più blasonati, ci sono categorie di alimenti decisamente deludenti. Quella che trovate qui, come del resto accade a tutte le classifiche, è una media, per quanto ponderata, una foto di quanto potete aspettarvi da un carrello fatto di prodotti a marchio. Un aiuto, insomma, per capire se l’immagine che avete del luogo in cui fate la spesa e dei suoi prodotti è corretta”.

            L’intero studio, rintracciabile sul numero di agosto della rivista con il titolo di copertina “Supermercati e discount: chi vince in qualità”, ha consentito agli analisti anche di dare interpretazione alla scelta di acquisto del consumatore offrendo alcune considerazioni sulle “private label”, che sono considerate delle alternative a basso prezzo se confrontate alle grandi marche. Dal report è emerso, sulla base di una ricerca Nomisma per l’Osservatorio Marca 2019, che il 55% dei consumatori acquista un prodotto a marchio perché è garanzia di “convenienza a parità di qualità” dei prodotti leader, mentre il 32% gli riconosce salubrità e attenzione per l’ambiente.

            Un cliente su tre si dice invece convinto di poter contare su “prodotti di filiere tracciate, certificate e controllate”. Il dato economico della private label registrato nel 2018 è di un fatturato di 10,3 miliardi per la grande distribuzione organizzata, “la quota più alta di vendite dal 2013 e il 2,5% in più rispetto al 2017”.

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