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                      Tesco valuta l’uscita dall’Europa dell’Est: allo studio la cessione delle attività

                      Tesco

                      Secondo il Financial Times, Tesco starebbe valutando la cessione delle attività in Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia. L’operazione, ancora allo stato di rumors, segnerebbe l’uscita del retailer dall’Europa dell’Est per concentrarsi sul mercato britannico

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                      Tesco

                      Secondo indiscrezioni riportate dal Financial Times, Tesco starebbe valutando la vendita delle proprie attività nell’Europa centrale e orientale. Al momento si tratta solo di rumors, derivanti da “fonti vicine alla situazione”, ma non confermati dalla società, che ha ribadito espressamente di non commentare “voci o speculazioni”.

                      Il retailer britannico, secondo il quotidiano economico, starebbe analizzando, insieme ad alcune banche, le possibili opzioni strategiche per le attività in Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia, dove impiega oltre 22 mila persone. Se l’operazione andasse in porto, segnerebbe la conclusione del percorso di espansione internazionale avviato circa trent’anni fa.

                      Secondo quanto riportato dal Financial Times, la divisione dell’Europa centro-orientale rappresenta oggi l’unica presenza significativa del retailer al di fuori di Regno Unito e Irlanda, dopo le numerose dismissioni realizzate negli ultimi anni.

                      Una strategia focalizzata sul mercato domestico

                      L’eventuale cessione consentirebbe a Tesco di rafforzare ulteriormente gli investimenti sul mercato britannico, dove il gruppo è impegnato a difendere la propria leadership attraverso una politica di prezzi competitivi e nuovi investimenti nella rete commerciale. Sempre secondo il Financial Times, le attività in Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia comprendono 561 punti vendita.

                      Nell’ultimo esercizio la divisione europea ha registrato 4,5 miliardi di sterline di fatturato, contribuendo però con 115 milioni di sterline ai 3,2 miliardi di utile operativo rettificato del gruppo, che ha chiuso l’anno con ricavi complessivi pari a 66,6 miliardi di sterline.

                      Pressione competitiva e precedenti dismissioni

                      Negli ultimi anni Tesco ha riorganizzato la propria presenza nell’Europa orientale per rispondere alla crescente concorrenza dei discount e ai cambiamenti nelle abitudini di acquisto. Nella più recente relazione annuale il gruppo ha inoltre evidenziato una riduzione della redditività delle attività nell’area, attribuita all’aumento della concorrenza in Slovacchia e a una maggiore pressione normativa, che ha portato a una svalutazione di 75 milioni di sterline degli asset.

                      L’eventuale vendita rappresenterebbe un ulteriore passo nel processo di razionalizzazione internazionale avviato dopo lo scandalo contabile del 2014, che ha già portato alla cessione delle attività in Corea del Sud, Thailandia e Malesia, oltre all’uscita dal mercato statunitense.

                      Dal canto suo Tesco, interpellato dal Financial Times, ha dichiarato: “Non commentiamo mai voci o speculazioni”.

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