Tessa, la mela che piace alla filiera: per l’Europa punta a 1.000 ettari
Sabrina Fontanella di Evelina /Tessa, di Fruit Masters e Arno Überbacher di Evelina / Tessa (copyright: Fm)

Sabrina Fontanella di Evelina /Tessa, Fabien Dumont di Fruit Masters e Arno Überbacher di Evelina / Tessa (copyright: Fm)
Nel corso della fiera Fruit Attraction di Madrid, lo scorso 8 ottobre, si è svolto l’evento della mela Tessa per fare il punto su una varietà che sta dando soddisfazione a tutta la filiera, dal coltivatore al consumatore finale. Dalla sua una colorazione accattivante, una spiccata dolcezza e una qualità sempre uniforme. Le numerose attività di marketing, compresa una campagna televisiva (su alcuni mercati europei, ma non ancora in Italia), stanno inoltre aumentando la sua notorietà presso il consumatore finale. Tra i partner, tutte aziende di elevato standing, c’è anche il Consorzio Melinda / APOT.
“Quest’anno abbiamo ottenuto un buon raccolto per la mela Tessa, con 11.800 tonnellate, distribuite su 490 ettari di superficie coltivata in tutto il mondo”, ha commentato il responsabile del progetto, Arno Überbacher. “Il nostro obiettivo strategico per l’Europa prevede di arrivare a una superficie di 1.000 ettari. Tessa si adatta a diverse altitudini, ad esempio per APOT in Trentino arriva fino a 600 metri. Nel Nord Italia il raccolto lo scorso anno è stato di 4.700 tonnellate, mentre per il 2024 prevediamo di crescere a 5.500 tonnellate”.
“In Spagna abbiamo ampliato la coltivazione a Girona – ha aggiunto nel corso dell’evento a Fruit Attraction Arno Überbacher – attraverso il partner Emporda, con 40 ettari di superficie coltivata, puntando sulla produzione locale e sulla ricerca continua. La mela Tessa si distingue in ogni Paese per la sua qualità eccellente ed uniforme, in termini di colore, dimensione e dolcezza. Inoltre, grazie alle continue innovazioni tecniche, è particolarmente facile da coltivare e conservare. Anche Fruit Masters è da sempre convinta del progetto, con oltre 140 ettari e ulteriori piantagioni in programma”.
“In Germania – conclude Arno Überbacher – puntiamo a coinvolgere nuovi partner. Attualmente sono in corso progetti pilota in regioni come il Lago di Costanza e l’Altes Land. Questi progetti saranno valutati attentamente per identificare le migliori condizioni di coltivazione”.
Ccopyright: Fruitbook Magazine



