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                      TuttoFood, 90 mila visitatori attesi in fiera a Milano. Gli stessi giorni di Macfrut

                      Presentata a Tokyo la nuova edizione di TuttoFood, in programma a Rho Fiera Milano dal 5 all’8 maggio: le stesse date di Macfrut, ma con una giornata in più. La kermesse dedicata alle nuove tendenze del food&beverage si preannuncia come “un hub di innovazione e una vetrina internazionale per il business”, con il 25% di espositori esteri. Presente anche l’ortofrutta: ecco alcuni big che saranno in fiera a Milano

                      Dalla Redazione

                      TuttoFood a Tokyo

                      La presentazione di TuttoFood a Tokyo: da sinistra Antonio Auricchio, Gianluigi Benedetti e Antonio Cellie

                      “Questa edizione 2025, organizzata per la prima volta da Fiere di Parma e Koelnmesse, segna un’importante evoluzione dell’evento milanese che, grazie all’uso di tecnologie interattive, format esperienziali e aree dedicate alle nuove tendenze del food & beverage, si trasformerà in un hub di innovazione e una vetrina internazionale per il business”.  Sono le parole di Antonio Cellie, amministratore delegato di Fiere di Parma, che a Tokyo, nei giorni del Foodex, la più importante manifestazione fieristica agroalimentare in Giappone, ha presentato la nuova edizione di TuttoFood, in programma dal 5 all’8 maggio a Rho Fiera Milano.

                      In questa nuova edizione della fiera, si consolida l’alleanza strategica tra Fiera Milano e Fiere di Parma, che ha come obiettivo quello di costruire sul connubio TuttoFood-Cibus una nuova piattaforma internazionale radicata nel modello agroalimentare italiano. Alleanza che, si era ipotizzato due anni fa, si sarebbe potuta allargare anche a Cesena Fiera e a Macfrut, ma, di fatto, quest’ultima proposta non si è concretizzata. Anzi, TuttoFood si svolge proprio gli stessi giorni di Macfrut (6-8 maggio) e potrà contare, tra gli espositori, anche su alcune grandi aziende del settore ortofrutticolo.

                      90 mila visitatori attesi in fiera

                      Venendo ai numeri, TuttoFood ospiterà oltre il 25% di espositori esteri, accoglierà circa 90.000 visitatori, tra cui più di 3.000 top buyer internazionali, che potranno scoprire nuovi prodotti e stringere partnership strategiche con aziende italiane, europee e internazionali. Imprese da tutto il mondo copriranno l’intera filiera agroalimentare e tutti i settori chiave per l’offerta di retail e food service, dal grocery ai prodotti freschi fino ai semilavorati, sarà presente un’ampia selezione di prodotti Dop, Igp, biologici e gourmet, non solo italiani, oltre alle ultime novità in ambito foodtech e sustainable food, con un focus su qualità, autenticità e innovazione.

                      Anche l’ortofrutta in fiera a Milano

                       A TuttoFood 2025 partecipano anche alcune aziende del settore ortofrutticolo, tra prodotti freschi, IV e V gamma, cereali, legumi, trasformati e frutta secca e disidratata. Sfogliando il catalogo della manifestazione e filtrando per categoria merceologica, nell’elenco spiccano anche i nomi di alcuni big del settore. È il caso ad esempio di Conor, che partecipa in contemporanea anche a Macfrut come Agribologna, e di La Linea Verde, presente a TuttoFood e anche in fiera a Rimini, in quest’ultimo caso riunita sotto l’ombrello della Op Sole Rugiada, come si vede cercando nel catalogo espositori di Macfrut. Anche Natura Nuova partecipa a entrambe le manifestazioni. Sarà invece solo a TuttoFood un altro colosso della IV gamma e dei piatti pronti freschi, Zerbinati. Hanno scelto Milano anche Del Monte, Masseria Fruttirossi, Naturello, Fertitecnica Colfiorito, Eurocompany, Pedon e Madi Ventura.

                      TuttoFood Week

                      Un’altra grande novità della nuova edizione di TuttoFood sarà il fuori salone ufficiale della fiera, che trasformerà Milano in un palcoscenico dedicato alla cultura del cibo, con eventi, degustazioni, show-cooking e incontri esclusivi con chef e brand internazionali. Per gli operatori di tutto il mondo, la TuttoFood Week sarà un’opportunità straordinaria per vivere il food & beverage italiano (che resta un punto di riferimento a livello globale) e mondiale in un contesto autentico, scoprendo tendenze e ispirazioni direttamente sul territorio.

                      Focus su Asia e Pacifico

                      Il 12% delle aziende estere presenti a TuttoFood Milano 2025 proviene dai paesi asiatici e del Pacifico (inclusa la Cina): è un dato emerso durante la tappa giapponese del roadshow internazionale “The Italian Aperitivo”, sviluppato nell’ultimo anno da Fiere di Parma e Agenzia Ice per presentare la manifestazione agli stakeholders del food&beverage a livello mondiale. Il roadshow, giunto alla sua decima tappa, ha visto la partecipazione nell’ultimo anno di oltre 1000 decision makers tra i rappresentanti delle più importanti aziende internazionali, top buyer e collettive.

                      La serata ha visto riuniti presso l’ambasciata italiana a Tokio imprenditori non solo giapponesi, buyer internazionali, TPO (Trade Promotion Organisations), giornalisti locali e stakeholder di rilievo, accolti dall’ambasciatore a Tokio Gianluigi Benedetti e dall’amministratore delegato di Fiere di Parma, Antonio Cellie. L’incontro è stata l’occasione per confermare la presenza alla manifestazione milanese di una nutrita delegazione giapponese, grazie alla collaborazione con gli uffici locali di ITA Tokio e Koelnmesse Gmbh.

                      “Di fronte all’incognita dei dazi minacciati dall’amministrazione Trump, Fiere di Parma ha reagito con prontezza, spostando il focus su paesi dal potenziale straordinario, in costante crescita dal punto di vista demografico e reddituale, come il Giappone e la Corea e, più in generale, sul dinamico mercato dei paesi asiatici e del Pacifico, Cina inclusa”, ha dichiarato Antonio Cellie.

                      Asia, area strategica per il fresh food

                      Questa area geografica rappresenta un mercato di grande interesse per l’Italia e il mondo: secondo i dati forniti da NielsenIQ, aggiornati al 2024, per quanto concerne le performance dei beni di largo consumo, queste zone hanno registrato una crescita organica del valore del +2,7%, guidata da una ripresa della crescita del volume, passata da -0,9% nel 2023 a +2,5% nel 2024. Visto l’affievolimento della crescita dei prezzi per unità (rallentata da +2,6% a +0,2%), nel 2025 la crescita del volume rimarrà un elemento chiave. Addentrandosi nel mondo del cibo, quella del “fresh food” è l’industria che ha registrato la crescita a volume più forte a livello mondiale, e questa zona del mondo conferma questo trend, crescendo del 3% a volume e dimostrandosi la regione con il trend a valore più dinamico, dietro solo ad Africa e Middle East. Dando uno sguardo alle categorie di prodotti italiani più esportati all’estero, emerge che la regione Asia-Pacific è quella in cui il caffè in polvere e chicchi ha registrato la maggiore crescita a volume, con un +2,3%; anche la pasta secca, altro prodotto di grande successo all’estero, nella stessa area geografica ha registrato la maggior crescita a volume con un +5,8%, così come l’olio (+6,1%) e il concentrato di pomodoro (+8,1%). (Dati 2024 vs 2023)

                      “Questi numeri sono giustificati da una serie di fattori che contribuiscono all’evoluzione dei canali di vendita nei Paesi asiatici, a partire dalla modernizzazione del commercio tradizionale, grazie alla digitalizzazione e al miglioramento delle infrastrutture – ha dichiarato Beatrice Bonizzoni, business development global snapshot di NielsenIQ -. Fattori determinanti sono stati anche la crescita, in numero e importanza, dei negozi di piccole dimensioni, le strategie di up-trading e down-trading nei super e ipermercati, oltre che il forte sviluppo dell’e-commerce avanzato come il quick commerce e il social commerce”.

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