L'INFORMAZIONE PROFESSIONALE PER IL TRADE ORTOFRUTTICOLO

            “Un Sacco Green”: nuovo packaging plastic free per le insalate DimmidiSì

            La Linea Verde presenta in anteprima a Marca (BolognaFiere, 15-16 gennaio) le prime insalate DimmidiSì nel nuovo packaging biodegradabile e compostabile. Si tratta di una busta in bioplastica, smaltibile nell’organico, che spicca a scaffale grazie anche alla comunicazione sul packaging, che invita i consumatori ad essere per primi virtuosi in fatto di raccolta differenziata. Non un semplice lancio di un prodotto, ma una vera e propria dichiarazione d’intenti da parte dell’azienda di Manerbio (Bs), che dà così il via a un piano ampio e strutturato di responsabilità sociale

            Dalla Redazione

            DimmidiSì Sacco Green ©Fm

            La nuova busta in bioplastica per le insalate DimmidSì nello stand a Marca (copyright: Fm)

            Una grafica chiara, evocativa e virata su codici colore che rimandano al mondo della sostenibilità, per un nuovo packaging plastic free che segna l’avvio di un importante progetto di responsabilità sociale da parte de La Linea Verde, azienda di Manerbio (Bs) leader della quarta gamma e dei piatti pronti freschi. A Marca, la kermesse dedicata alla private label in programma alla Fiera di Bologna il 15 e 16 gennaio 2020, l’azienda della famiglia Battagliola presenta infatti Un Sacco Green, la gamma di insalate fresche in busta proposte a marca DimmidiSì nella nuova confezione biodegradabile e compostabile.

             Domenico Battagliola DimmidiSì

            Domenico Battagliola, Ad de La Linea Verde

            Caratterizzata da un sub-brand forte e didascalico, in quanto focalizza l’attenzione sul progetto più che sulla referenza, la nuova busta, grazie all’innovativo materiale bioplastico biodegradabile e compostabile di cui è fatta, ha un aspetto lattiginoso che spicca a scaffale. Questa evidente differenziazione comunica da subito al consumatore che la confezione va raccolta nell’umido di casa e poi differenziata nell’organico: dopo il trattamento di smaltimento diventerà, infatti, compost, ovvero concime.

            Un Sacco Green gioca, quindi, anche un ruolo educativo, dialogando costruttivamente con i consumatori e chiamandoli all’azione: la catena virtuosa iniziata dall’azienda, infatti, si chiude solo se anche loro smaltiranno correttamente la confezione. Perché l’ambiente ha bisogno della collaborazione di tutti.

            “La nuova busta è il manifesto del nostro Dna di azienda ‘un sacco green’, che da sempre coltiva rispetto, naturalità e genuinità; un’impresa fondata da agricoltori che hanno trasferito a tutti i collaboratori un forte amore per la terra, oltre che una continua tensione verso l’innovazione che oggi passa attraverso la proposta di un nuovo packaging sostenibile – spiega Andrea Battagliola, direttore generale La Linea Verde -. Gli obiettivi che ci siamo impegnati a raggiungere nell’ambito della Responsabilità Sociale d’Impresa, come una filiera agricola ancora più virtuosa, una maggiore efficienza energetica e un più elevato risparmio idrico, il sostegno a progetti sociali e packaging sempre più sostenibili, sono centrali nella scelta degli investimenti che faremo d’ora in poi”.

            Da oggi, infatti, La Linea Verde avvia ufficialmente un progetto di Responsabilità Sociale d’Impresa strutturato. Il piano mira a valorizzare e sistematizzare le tante azioni già intraprese dall’azienda in passato, quelle in corso e quelle future e lo fa puntando a perseguire gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile definiti dall’Agenda Globale 2030 dell’ONU. L’impresa della famiglia Battagliola, infatti, è da sempre impegnata a costruire un futuro migliore. Esempi di azioni virtuose in questo senso, già concretizzate negli anni, sono la scelta di imballi  e confezioni riciclabili, di una filiera agricola virtuosa a produzione integrata (certificata sin dal 2002), l’ottimizzazione delle acque di lavaggio delle insalate e la refrigerazione ad alta efficienza energetica in stabilimento.

            Copyright: Fruitbook Magazine