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Usa, nel 2018 vendite ortofrutta oltre 60 mld. Bio trainante (5,6 mld)


Le vendite di prodotti ortofrutticoli Usa raggiungono 60,8 miliardi di dollari nel 2018, con un aumento dell’1,7% rispetto al 2017. Lo dice un report della United Fresh Produce Association e Nielsen, che registra una crescita importante dei prodotti bio – che toccano i 5,6 miliardi di dollari – e quelli premium ad alto valore aggiunto, come le insalate pronte da consumare. Alla crescita del bio e del premium si accompagna però il calo nelle vendite dei prodotti commodity come mele, banane, patate e pomodori. Come indica chiaramente il report, sembra che al giorno d’oggi offrire semplicemente prodotti sani non sia più sufficiente per catturare le preferenze sempre più dinamiche dei consumatori

 

Dalla Redazione

 

Bio

Le vendite di prodotti ortofrutticoli Usa raggiungono quota 60,8 miliardi di dollari nel 2018, con un aumento dell’1,7% rispetto al 2017, sebbene si tratti del tasso di crescita più basso tra tutte le categorie alimentari tra cui carne, pesce, salumi e prodotti da forno. A dirlo è l’ultima edizione di “Fresh Facts on Retail”, rapporto della United Fresh Produce Association e Nielsen.

 

Nel dettaglio, nel quarto trimestre del 2018 il settore dell’ortofrutta ha registrato oltre 14 miliardi di dollari di vendite – in aumento del 9% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno – rappresentando il 32% delle vendite complessive di prodotti freschi per quanto riguarda il trimestre di riferimento. 

 

Ma il dato interessante sta nel fatto che, a pesare sempre di più nel comparto delle vendite, sono i prodotti bio e quelli premium ad alto valore aggiunto come le insalate confezionate, che trainano la crescita assieme a prodotti più tradizionali come mirtilli, avocado e broccoli. Le vendite di prodotti bio hanno toccato quota 5,6 miliardi di dollari di vendite nel 2018, in crescita di più dell’8% sul 2017.

 

Alla crescita del bio e premium si accompagna però il calo nelle vendite dei prodotti commodity come mele, banane, patate e pomodori. Come indica chiaramente il report, sembra che al giorno d’oggi offrire semplicemente prodotti sani non sia più sufficiente per catturare le preferenze del consumatore. 

 

Questo rallentamento – come osserva la testata Grocery Dive – ci deve ricordare che i prodotti freschi sono soggetti alle preferenze in rapida evoluzione dei consumatori, esattamente come tutte le altre categorie – e che ogni prodotto ha bisogno di essere posizionato nel punto vendita, oltre alle iniziative di marketing e alle promozioni proposte ad intervalli regolari. 

 

Nell’attuale contesto di mercato segnato da importanti attori della Gdo, per poter conquistare il consumatore – si legge nell’articolo – è necessario che le aziende continuino a raffinare e migliorare la propria offerta, mettendo il comparto ortofrutta in cima alle proprie priorità.

 

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