Vertical farming: il colosso americano Plenty presenta istanza di fallimento
Plenty, azienda agri-tech californiana sostenuta fra gli altri da Jeff Bezos e pioniera del vertical farming, ha presentato istanza di fallimento per avviare un piano di ristrutturazione e sanare i propri debiti. Obiettivo: ripartire con il supporto di un finanziamento da oltre 20 milioni di dollari e puntare sull’espansione della produzione di fragole coltivate indoor
Dalla Redazione
Plenty Unlimited Inc., innovativa azienda agri-tech con un’esclusiva piattaforma di vertical farming, ha annunciato di aver presentato in tribunale un’istanza volontaria – ai sensi del capitolo 11 del Codice fallimentare – per ristrutturare le proprie passività, semplificare le operazioni e concentrare le proprie attività future. Fondata in California, Plenty ha attratto in passato investitori di peso, tra cui il fondo Vision Fund di SoftBank, Walmart e anche Jeff Bezos, fondatore di Amazon, da sempre interessato a soluzioni high-tech per l’agroalimentare.
Durante tutto il processo di ristrutturazione l’azienda continuerà a gestire la sua vertical farm di fragole di Richmond, in Virginia, e la struttura di ricerca e sviluppo di Laramie, nel Wyoming.
Oltre 20 milioni di dollari per risanare l’attività
Plenty ha anche ricevuto un impegno per un finanziamento DIP di 20,7 milioni di dollari: il finanziamento “Debtor-in-possession” consente alle aziende che hanno presentato istanza di protezione dal fallimento di prendere in prestito capitale per ristrutturare e continuare a svolgere la propria attività. Plenty ha presentato una mozione per chiedere l’approvazione del finanziamento DIP e, una volta approvato, si prevede che il finanziamento DIP fornirà a Plenty la liquidità necessaria per supportare le sue operazioni durante tutto il processo pianificato.
“La tecnologia avanzata di Plenty sta trasformando l’agricoltura indoor, eliminando l’imprevedibilità di madre Natura e rendendo possibile la creazione di una fornitura stabile di prodotti freschi e con caratteristiche al top per tutto l’anno, quasi ovunque nel mondo – dichiara Dan Malech, Ceo ad interim di Plenty -. Tuttavia questo è un periodo difficile per il settore dell’agricoltura verticale e Plenty non è immune da queste sfide o dinamiche di mercato. Dopo aver valutato tutte le nostre alternative strategiche, abbiamo stabilito che perseguire un processo di ristrutturazione è nel migliore interesse di Plenty e di tutti i nostri stakeholder”.
Obiettivo espandere la produzione di fragole da vertical farming
“Siamo fortunati ad avere stakeholder che sostengono e credono nella nostra missione di rendere il cibo fresco accessibile a tutti, ovunque – continua Malech -. La ristrutturazione ci metterà in una posizione tale da continuare a lavorare per raggiungere tale missione espandendo la nostra produzione di fragole di qualità con partner leader del settore e colmando un divario di fornitura nel mercato per soddisfare la domanda dei consumatori di fragole premium coltivate localmente tutto l’anno”.
Oltre a richiedere l’approvazione del finanziamento DIP, Plenty ha presentato una serie di istanze consuetudinarie per richiedere l’autorizzazione a supportare le sue operazioni durante il processo supervisionato dal tribunale, tra cui l’autorizzazione a pagare gli stipendi e a fornire assistenza sanitaria e altri benefit ai dipendenti.
Copyright: Fruitbook Magazine





