VOG, “innovazione” parola chiave per il futuro della categoria mela (e dell’ortofrutta)
All’ultima edizione di Marca by Bolognafiere abbiamo incontrato Hannes Tauber, responsabile marketing di VOG-Home of apples: dopo un primo bilancio della campagna 2024/2025, ancora in corso, abbiamo approfondito un tema cruciale per tutto il settore dell’ortofrutta: in che modo è possibile valorizzare un prodotto “basic” come un frutto o un ortaggio? Ci sono delle strade ancora da esplorare? Una delle più promettenti, dice Tauber, è la “contaminazione” tra ortofrutta e glamour
di Maddalena De Franchis
“L’innovazione non passa solo dal campo, ma anche dalla comunicazione: se sapremo trovare nuovi modi di raccontare una mela, riusciremo a coinvolgere un numero sempre maggiore di consumatori”. Ad affermarlo, con convinzione, è Hannes Tauber, responsabile marketing di VOG-Home of apples, che abbiamo incontrato in occasione dell’ultima edizione di Marca by Bolognafiere. In una conversazione che ha toccato diversi temi – dall’andamento della campagna 2024/2025 all’attesa per le celebrazioni, ancora top secret, di un doppio anniversario (gli 80 anni del Consorzio VOG e i 30 del brand Marlene®-Figlia delle Alpi) – Tauber ha ribadito, in particolare, l’importanza di promuovere la cultura della mela, con l’obiettivo di incuriosire e rafforzare il legame emozionale con i consumatori.
Il punto sulla stagione 2024/2025
Cominciata nelle prime settimane di agosto, la lunga stagione di VOG è ancora in corso e impegna, ogni giorno, gli oltre 4mila melicoltori soci. Seppur non definitivi, i numeri sono finora positivi, sia a livello quantitativo che qualitativo. A fronte di un raccolto europeo pressoché in calo, l’Alto Adige si trova in una buona situazione, nonostante una lieve diminuzione dei quantitativi complessivi. Le quantità di mele da tavola mostrano una flessione assai ridotta rispetto al totale e, a livello qualitativo, ci sono tutti i presupposti per soddisfare i consumatori e i mercati. “I dati ci rassicurano sugli investimenti che abbiamo promosso, come Consorzio, per proteggere i raccolti dei nostri produttori dall’incalzare del cambiamento climatico – dichiara Tauber -. Abbiamo potuto constatare la resilienza del nostro prodotto alle avversità atmosferiche, che pure hanno interessato, nel corso dell’anno, i nostri campi”.
La campagna di commercializzazione
A migliorare le aspettative nei confronti dell’attuale stagione di commercializzazione di VOG ha contribuito anche la chiusura positiva della stagione 2023/2024. “Grazie a un buon andamento commerciale dei mesi primaverili ed estivi – conferma Tauber – il Consorzio ha mantenuto la sua posizione sul mercato e raggiunto gli obiettivi di vendita. A livello di export, sono cresciuti i mercati extra-europei, in particolare Sud e Centro America. Anche la situazione giacenze è in linea con le previsioni”.
L’andamento nel nostro Paese
L’Italia, mercato principale per VOG, ha dimostrato un andamento vivace durante tutta l’annata scorsa. “Sul mercato italiano siamo riusciti a incrementare le vendite in primis con il nostro marchio Marlene – Figlia delle Alpi, ma anche con Pink Lady, Kanzi, envy, Cosmic Crisp, RedPop e Giga – commenta il responsabile marketing di VOG –. Il nostro assortimento varietale ci consente di soddisfare tutte le esigenze dei nostri partner commerciali: la maggior parte di essi collabora con noi da molti anni, crede fortemente nel nostro progetto, propone il prodotto con passione ed entusiasmo. Senza il loro supporto – non solo in Italia, ma in tutti i Paesi in cui siamo presenti – sarebbe molto difficile realizzare tali performance”.
Le strategie di brand
“Tra le varietà del ‘mondo’ Marlene – aggiunge Tauber – Gala, Fuji e Granny Smith stanno ricevendo un riscontro decisamente superiore alle aspettative. In particolare, Granny Smith è apprezzata dai consumatori più giovani, specialmente dai bambini. Golden, invece, viene consumata meno tra i giovani, ma continua ad avere un solido bacino di appassionati fra gli over-55. Quanto agli altri nostri brand, l’impegno continua a essere quello di raccontare come ciascuna mela del nostro assortimento risponda a diversi stili di vita e aspirazioni. Prendiamo il consumatore per mano e suggeriamo idee su come e quando consumarla: in questo modo riusciamo a radicarci nel consumo di lungo periodo, a intraprendere e consolidare un rapporto di fidelizzazione”.
Cosmic Crisp, Kanzi, envy: 3 modi diversi di raccontare una mela
Tauber si sofferma, in particolare, sulle strategie messe in atto per le varietà Kanzi, envy e Cosmic Crisp. “Kanzi, con la sua carica rinfrescante ed energetica, continua a essere la compagna di viaggio ideale per il pubblico più attivo e dinamico – spiega -: è la ragione per cui, anche quest’anno, saremo partner di eventi sportivi in grado di attirare migliaia di appassionati, tra cui la Deejay Ten, nelle date di Milano e Torino. Cosmic Crisp – entrata in piena campagna in queste settimane – continuerà a evocare il piacere celestiale: è la mela che, con un morso, può farci toccare il cielo con un dito. Abbiamo in cantiere, anche per la prossima primavera-estate, diversi eventi di lifestyle cui abbinarla, come abbiamo fatto con successo nella scorsa stagione. Con envy, infine, siamo pronti a calcare le passerelle durante la Milano Fashion Week: sarà un progetto mai visto prima, con cui envy intende spostare i confini della categoria mela, intrecciandosi con la moda, il glamour e il piacere sensoriale. Addentare una mela può farci sentire speciali, esattamente come indossare un capo di abbigliamento che ci piace, o un accessorio fashion. La sfida che attende l’intero settore dell’ortofrutta sta nel saper valorizzare un prodotto ‘basic’ come un frutto o un ortaggio: lo compro e lo consumo ‘solo’ perché ‘fa bene’? No, lo compro e lo consumo perché ha un’identità precisa, evoca un immaginario, suscita emozioni. In definitiva, regala un’esperienza di piacere”.
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