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Gustoso, nasce in Sicilia la rete d’impresa food per il mercato Usa

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Nasce in Sicilia “Gustoso Sicilian Food Excellence”, la prima rete d’impresa del food pensata per il mercato Usa. Dodici aziende, un solo brand e un volume di affari previsto nei primi due anni di 25 milioni di dollari per la prima azione coordinata nel mondo del food siciliano, che nel 2018 porterà sugli scaffali della Gdo statunitense 30 linee di prodotto in oltre 500 punti vendita a insegna Albertons, Walmart e Sam’s Club. Pur essendo un progetto orgogliosamente siciliano, che fa della tipicità dei prodotti siciliani il suo punto di forza, Gustoso potrà rappresentare un importante volano per l’intero Made in Italy regionale

 

di Massimiliano Lollis

 

Dodici aziende riunite in un solo brand per portare in Usa il meglio del food siciliano

Dalla Sicilia a New York, e non solo. Nasce in Sicilia una rete d’impresa specificamente pensata per il mercato Usa: dodici importanti aziende del food siciliano e un unico brand –  “Gustoso Sicilian Food Excellence” – per conquistare gli scaffali della Gdo a stelle e strisce e far conoscere ai consumatori oltreoceano i prodotti di medie imprese del food siciliano attrattive per tipicità, autenticità, legame con il territorio, presidi Dop e Igt, storia e tradizione.

 

L’iniziativa è ambiziosa perché rappresenta la prima azione coordinata pensata per il mercato Usa: l’azione si avvale di un unico distributore con base in Florida e potrà contare su piani di marketing e comunicazione strutturati ad hoc per supportare l’ingresso dei prodotti “Gustoso” nel mercato statunitense. E l’elenco delle aziende di pregio che finora hanno aderito al progetto è già sostanzioso: Molini Riggi, Birrificio Bruno Ribadi, Made Fruit, Marullo srl, Azienda Vitivinicola Tonnino, Gustibus Alimentari, Miscela D’Oro, Asaro, Pannitteri, Valle del Dittaino, Olive di Sicilia e Gustoso Export Promotion Italia.

 

“Gustoso Sicilian Food Excellence” nasce dall’intuizione del fondatore della rete Daniele Cipollina e di Paolo Internicola, direttore generale di Gustoso Import Usa, unico distributore previsto per la Gdo e l’Horeca in Usa, con sede in Florida, a Washington DC e New York. “Con Gustoso – spiega Daniele Cipollina – le aziende coinvolte condividono la stessa idea di approccio al mercato, potendo beneficiare di economie di scala. La rete diventa quindi un valido strumento per aggregarsi e vedere migliorata la propria competitività, oltre a poter godere di soluzioni e agevolazioni per presidiare il mercato estero: dalla consulenza specifica relativa all’export alla contrattualistica commerciale, fino all’assistenza per la partecipazione a gare e tender internazionali”.

 

Daniele Cipollina, fondatore di Gustoso

Per quanto riguarda il debutto nella Gdo Usa, la rete di imprese conta di posizionare circa 30 linee di prodotto presso oltre 500 punti vendita a insegna Albertons, Walmart e Sam’s Club. Grazie ad accordi di collaborazione con importanti distributori americani, come Reese Group e Creative Group, questa prima fase servirà da test sui prodotti. Vitale Wine Distribution si occuperà invece della distribuzione di vini e liquori a marchio Gustoso e della loro gestione a livello logistico. 

 

Ma gli Usa non sono l’unico scenario previsto nel futuro del brand: se infatti il 2018 sarà interamente dedicato al mercato del Nord America, per il 2019 si prevede la commercializzazione di “Gustoso” in Regno Unito, mentre si studieranno possibili strategie di ingresso sul mercato cinese. E per i primi 24 mesi di attività, il piano industriale prevede un volume di affari di 25 milioni di dollari.

 

“Gustoso Sicilian Food Excellence”, pur essendo pensata per promuovere i prodotti siciliani, vuole essere un’iniziativa di ampio respiro, che in futuro potrà abbracciare tutto il Made in Italy. Lo ricorda lo stesso Cipollina: “Gustoso – osserva – è focalizzato in prima battuta sulla realtà siciliana, ma ha l’ambizione di avere prospettive molto più ampie: il concetto di territorialità del Made in Italy si può espandere a tutte le regioni italiane per approcciare nel prossimo futuro tutto il mercato regionale italiano nel suo complesso attraverso il sistema della rete d’impresa”.

 

Copyright: Fruitbook Magazine

 


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