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Kaki Divano cresce, anche in Gdo. La produzione supererà le 3 mila tons. (+30%)

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La storica azienda campana specialista dei kaki ha avviato collaborazioni con nuove catene della Gdo, diventando fornitore unico per alcune insegne. Cresce dunque la produzione, che si prevede supererà le 3 mila tonnellate al termine di questa campagna, con un trend in salita del 30%. Questi sviluppi saranno supportati dall’entrata in produzione dei nuovi impianti. La titolare Mimma Divano fa una fotografia del settore, sottolinenado come esso, negli ultimi anni, si sia orientato principalmente verso il kako Rojo Brillante, mentre anche varietà come il Kaki Tipo e il Vaniglia (tipico campano) mostrano prespettive di sviluppo interessanti

 

Dalla Redazione

 

Mimma Divano, titolare dell’omonima azienda leader nella produzione di kaki, fa una fotografia di un settore che mostra interessanti prospettive di sviluppo, per un prodotto che, da frutto dimenticato, è diventato un superfood di tendenza. “Il momento è quello giusto. – esordisce – Segnali di riscoperta del prodotto ci sono pervenuti molto chiari già dalla campagna 2016 ma, in un contesto finalmente favorevole, è importante che la produzione sia pronta e attrezzata per rispondere efficacemente alle richieste di qualità e servizio che sono comunque elevate”.

 

Mimma Divano

“Come Divano, – prosegue la responsabile d’impresa – grazie all’esperienza maturata in 60 anni e anche agli stimoli che in maniera attiva abbiamo cercato di trasmettere al mercato, siamo riusciti a innescare un circolo virtuoso tra noi, la distribuzione moderna e il consumatore. Abbiamo avviato infatti collaborazioni con nuove insegne e per alcune di esse siamo diventati fornitori unici, tant’è che, per questa campagna, prevediamo una crescita del 30% (superando le 3 mila tonnellate) alla quale risponderemo con l’entrata in produzione dei nuovi impianti”.

 

“Tuttavia, – aggiunge – al di là della nostra azienda, credo che tutto il settore potrebbe esprimere di più se solo si interpretasse il mercato nella sua globalità, senza inseguire mode e falsi miti che potrebbero deludere presto molti produttori. Sono convinta che noi operatori della produzione dovremmo allungare la visione oltre il brevissimo periodo ed essere in grado di prevedere gli scenari futuri, per non annaspare sempre alla rincorsa di un mercato sotto incertezza. Anziché subire il mercato, dovremmo contribuire a crearlo in un’interazione attenta di ascolto della domanda e di educazione al consumo, fornendo qualità autentica e informando correttamente il consumatore”.

 

Circostanze che non si sono verificate negli ultimi anni, quando – prendendo come esempio la Spagna – il settore ha investito sul cachi Rojo Brillante, pensando che questa varietà avrebbe finito per scalzare definitivamente le tradizionali cultivar italiane. “Oggi possiamo dire che non solo questo non si è verificato, ma al contrario assistiamo a qualche passo indietro, con buona ripresa del Kako Tipo e anche del Vaniglia (varietà tipica campana). – conclude Mimma Divano – Il Rojo Brillante è certamente una varietà importante, a cui anche noi abbiamo dedicato diversi ettari, che però soddisfa solo alcuni segmenti di consumatori. D’altra parte, se la domanda è sempre più articolata, composta da fasce che esprimono preferenze e gusti differenti, perché mai l’offerta dovrebbe essere mono varietale? Ritengo, perciò, che una buona strategia di prodotto sia quella di puntare su una gamma, che per il futuro vedrei anche più ampia di quella attuale. Comunque, per ora, i consumatori si mettano comodi. In casa DIVANO ce n’è abbastanza per molti gusti: Kako Vaniglia, Kako Tipo e Rojo brillante. Per il futuro, pretendano pure di più, faremo del nostro meglio!”.

 

Copyright: Fruitbook Magazine


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