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                      Andrea Peviani sull’uva da tavola italiana: “La stagione è promettente”

                      Peviani-uve-seedless-raccolta
                      Piogge abbondanti anche di carattere estremo al Nord, siccità nel Meridione e nelle isole. Intanto la campagna 2024 dell’uva da tavola italiana è iniziata e si protrarrà fino al prossimo Natale. Che previsioni ci sono in termini qualitativi e quantitativi? Come impatta il clima su uno dei prodotti più rilevanti del made in Italy ortofrutticolo? Lo abbiamo chiesto ad Andrea Peviani, direttore commerciale della Peviani Spa, che oltre ad essere tra i pionieri delle seedless, tra prodotto nazionale e prodotto di importazione riesce a fornire uve ta tavola di elevata qualità durante tutto l’arco dell’anno

                      Dalla Redazione

                      Peviani-uve-seedless-raccolta

                      Che previsioni ci sono in termini di quantità e qualità?

                      Andrea Peviani: “Le nostre uve sono coltivate principalmente sul territorio Lucano e Pugliese. Al momento registriamo un anticipo sulla fase fenologica di un paio di settimane rispetto allo scorso anno, che ragionevolmente dovrebbe confermarsi nella raccolta delle varietà medio precoci. In termini quantitativi, le varietà precoci non sono molto cariche, mentre con le varietà tardive ci aspettiamo quantità in linea con la media. Dal punto di vista qualitativo è un’ottima annata, complice una primavera asciutta”.

                      Come procede il rinnovamento varietale?

                      Andrea Peviani: “Siamo stati tra i primi agli inizi degli anni 2000 a entrare a far parte dei programmi di rinnovamento varietale, quindi per noi è un percorso abbastanza collaudato e oggi le uve con i semi rappresentano solo il 5% del prodotto da noi gestito. Oggi il nostro portfolio varietale è composto principalmente da varietà di nuova e nuovissima generazione tutte senza semi“.

                      Peviani-uve-seedless

                      Come stanno evolvendo le richieste della GDO in termini di packaging?

                      Andrea Peviani: “Registriamo un maggiore interesse verso i pack speciali che valorizzino le uve di alta qualità, da sottolineare però che il 500 grammi in r-PET rimane il più venduto, oltre che a essere presente 365 giorni l’anno poiché è lo standard internazionale, garantisce una battuta di appeal verso il consumatore finale. Negli anni abbiamo fatto numerosi test e registrato il gradimento dei consumatori finali per i pack che garantiscono alta visibilità al prodotto, i consumatori vogliono scegliere l’uva che portano a casa. Durate questa stagione introdurremo le nostre nuove etichette che sono state implementate con utili informazioni per il consumatore finale”.

                      Vi aspettate consumi di uve in ribasso in Italia, in linea con il trend generale?

                      Andrea Peviani: “Difficile fare previsioni, il consumo e l’offerta di uva seedless sono in crescita, però le produzioni precoci sono leggere e i prezzi al pubblico saranno sicuramente elevati durante il mese di luglio. Il resto della campagna è tutto da scrivere, con la consapevolezza che l’uva italiana potrà giocare un ruolo primario sulla scena internazionale“.

                      Come si articola l’offerta di Peviani per le uve?

                      Andrea Peviani: “Con l’uva nazionale copriamo il secondo semestre, con quella di importazione copriamo il primo semestre, con l’impegno di garantire una qualità standardizzata durante tutto l’arco dell’ anno. I consumatori si stanno affezionando al nostro prodotto: è la prova che stiamo andando nella direzione giusta”.

                      Peviani-uve-magazzino-Ginosa-confezionamento

                      Dove si trova lo stabilimento di Peviani che si occupa delle uve?

                      Andrea Peviani: “La centrale ortofrutticola di Ginosa è ubicata nell’arco ionico-metapontino, al confine tra Puglia e Basilicata, baricentro di un’ampia zona di produzione agricola tra le più specializzate d’Italia. È una moderna struttura in grado di garantire i più alti standard qualitativi, è dedicata principalmente al confezionamento dell’uva da tavola. L’attività si sviluppa su una superficie di 36 mila mq di cui 8 mila mq coperti. Possiede una capacità produttiva di 20 mila confezioni l’ora e tutte le lavorazioni si svolgono in ambienti climatizzati”.

                      Che prospettive ci sono in merito alle esportazioni?

                      Andrea Peviani: “Le prospettive all’estero sembrano promettenti. I player internazionali stanno riconoscendo e apprezzando il prodotto italiano poiché, se ben gestito, si distingue a livello organolettico dalle altre zone europee di produzione. Se l’Europa inizia a sviluppare una consapevolezza crescente riguardo a questi fattori, anche i mercati d’oltremare cominciano a intravedere questa opportunità”.

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