L’INFORMAZIONE INDIPENDENTE PER PROFESSIONISTI E APPASSIONATI DI ORTOFRUTTA
                      L'INFORMAZIONE PROFESSIONALE PER IL TRADE ORTOFRUTTICOLO
                      L’INFORMAZIONE INDIPENDENTE PER PROFESSIONISTI E APPASSIONATI DI ORTOFRUTTA

                      Lulù e Maya: le due nuove insalate “crunch” di Terra&Vita, da vertical farming

                      Terra&Vita, brand dell’azienda bergamasca Buonaterra , rinnova la linea Zero Pesticidi con Lulù e Maya, due insalate croccanti da vertical farming coltivate senza l’utilizzo di sostanze chimiche e con una vita di scaffale più lunga. Frutto di ricerca varietale, uniscono la tenerezza del lattughino alla croccantezza dell’iceberg, promettendo un gusto innovativo. Ce ne parla il presidente di Buonaterra Gian Nava, rivelando anche un’altra novità

                      di Carlotta Benini

                      insalate Terra&Vita

                      L’insalata Lulù, che abbiamo trovato in un supermercato a Bologna (copyright: Fm)

                      Hanno l’aspetto di un lattughino ma con in più la croccantezza di un’iceberg, sono coltivate in modo sostenibile senza utilizzo di sostanze chimiche e offrono al palato “un’esplosione di freschezza che dura più a lungo”. Sono le nuove insalate da vertical farming di Terra&Vita, brand della società Buonaterra di San Paolo d’Argon (Bergamo), che, a un anno dal lancio sul mercato, rinnova la linea Zero Pesticidi sostituendo le due referenze iniziali con due novità che promettono di conquistare il consumatore.

                      Lulù e Maya: sono queste le due nuove insalatine Zero Pesticidi, coltivate nello stabilimento di Gazzaniga (Bg), una moderna struttura dotata di “serre superfarm”, come si legge sul retro confezione, nata nel segno della sostenibilità riconvertendo un vecchio capannone tessile. “Abbiamo 3 mila metri quadri di colture, che a loro volta si sviluppano in verticale su sette piani -esordisce Gian Nava, presidente di Buonaterra -. Le insalate baby leaf sono coltivate in ambiente protetto e controllato, senza contaminazioni esterne e quindi senza fitofarmaci, selezionate in automatico senza contatto. Vengono consegnate tutti i giorni entro le 24 ore dal raccolto con l’esclusivo servizio certificato di merchandising instore e grazie alle 20 piattaforme distributive posizionate strategicamente in tutto il centro-nord Italia”.

                      Lattughino crunch

                      Terra&Vita rinnova la sua linea di insalate da vertical farming con una proposta ancora più innovativa, che unisce alla sostenibilità l’aspetto di novità, di un prodotto che sul mercato prima non c’era. “Il lattughino è la baby leaf con cui abbiamo inaugurato la linea, per scelta era un prodotto molto simile al convenzionale – spiega Nava -. Tuttavia ci siamo accorti che il consumatore che si rivolge al vertical farming è in cerca di un prodotto con una struttura completamente diversa. Abbiamo quindi fatto una ricerca varietale più approfondita e individuato un seme ibrido che è un incrocio fra un lattughino, da cui prende l’aspetto, e una iceberg, da cui invece prende il morso”.

                      insalate Terra&Vita

                      Lulù e Maya, le due nuove insalate crunch Zero Pesticidi

                      Il risultato è un’insalata crunch declinata in due versioni: Lattughino Verde Crunch (Lulù) e Super Mix Crunch (lattughino verde, biondo e rosso), ovvero Maya. Due insalate coltivate senza pesticidi, che “durano di più” come recita il claim nella confezione, e con una croccantezza unica. La shelf life garantita è di 10 giorni.

                      “Abbiamo dato a queste due referenze un nome per far arrivare al consumatore un messaggio ancora più diretto e immediato, rivolgendoci a un pubblico attento alla salute e alla sostenibilità – continua il presidente di Buonaterra -. L’ape, che torna sulle confezioni come simpatica mascotte del prodotto, è emblema salvaguardia dell’ambiente e dell’ecosistema e simboleggia anche il nostro impegno per un’agricoltura più green”.

                      Packaging effetto “paper touch”

                      Il packaging delle insalate Lulù e Maya si distingue per il suo design accattivante e comunicativo, capace di attirare l’attenzione del consumatore a scaffale, e posiziona il prodotto come una scelta innovativa e sostenibile nel mercato delle insalate pronte. Un’altra scelta a nostro parere innovativa è quella del materiale da imballaggio: la busta infatti non è in carta, ma in plastica. Facilmente differenziabile – a differenza di altre soluzioni adottate da aziende leader del settore che poi, di fatto, 100% cellulosiche non sono, dal momento che la carta al suo interno è rivestita di un film plastico – e riciclabile, ha un effetto “paper touch”, che permette di veicolare meglio il concetto di sostenibilità insita nel prodotto.

                      insalate Terra&Vita

                      Le quattro nuove referenze bio in arrivo nei supermercati

                      Primi feedback positivi

                      La rinnovata linea di insalate da vertical farming Terra&Vita si può trovare nei punti vendita delle principali insegne della Gdo italiana, in Area 1 e 2 Nielsen . “I primi feedback ci danno ragione – rivela il presidente di Buonaterra -. I consumatori che hanno provato le due nuove referenze hanno riconosciuto che si tratta davvero di un prodotto diverso e hanno replicato l’acquisto”. Riconoscendo anche al prodotto quel valore aggiunto che sta dietro a un’agricoltura innovativa e attenta alla salute, del Pianeta e del consumatore.

                      Linea bio, altra novità in arrivo

                      In questi giorni nelle insegne partner di Buonaterra sono in arrivo anche quattro nuove referenze della linea Bio: Rucola, Insalatina, Valeriana e Gran Mix. In questo caso la simpatica mascotte che spicca sulle confezioni è una coccinella, simbolo di biodiversità. “Assistiamo ultimamente a un rinnovato interesse nei confronti del biologico – conclude Gian Nava -, per effetto di una spinta salutista nei consumi. Tuttavia anche in questo caso occorre proporre al consumatore qualcosa di nuovo: la sostenibilità da sola non basta a competere con la leva del prezzo, è fondamentale offrire al consumatore un prodotto innovativo e distintivo, accompagnato da un servizio di merchandising di alto livello che ne valorizzi le qualità”.

                      Copyright: Fruitbook Magazine