Ortomercato, “ogni notte 200 ingressi abusivi”. Lavoro nero e acquisti illeciti
Ogni notte circa 200 persone scavalcano le recinzioni dell’Ortomercato di Milano ed entrano di nascosto nella struttura, per lavorare in nero o per acquistare illegalmente frutta e verdura che poi rivendono nei minimarket etnici. A rivelarlo è Cesare Ferrero, presidente di Sogemi, in audizione a Palazzo Marino: scoppia il caso
Dalla Redazione
Ogni notte entrano di nascosto all’interno dell’Ortomercato, chi per lavorare in nero, chi per acquistare abusivamente frutta e verdura che poi andranno a rivendere nei minimarket etnici della città. Sono circa 200 le persone che ogni giorno, quando cala la luce, scavalcano le recinzioni della struttura di via Cesare Lombroso: a confermarlo è il presidente di Sogemi, Cesare Ferrero, che i giorni scorsi ha fatto scoppiare il caso durante una seduta di commissione antimafia a Palazzo Marino, a Milano.
“Se dicessi che non ci sono scavalcamenti, mentirei”, ha ammesso Ferrero, precisando di monitorare il fenomeno ma di non voler ricorrere a strumenti coercitivi: “Non elettrificherò le recinzioni”, ha aggiunto, come riporta Il Giorno. Ferrero ha spiegato che una parte degli ingressi abusivi avviene per guadagnare qualche euro con lavori informali. “Questi scavalcamenti permettono a una serie di persone di avere 6-10 euro in tasca e non rubare“, ha detto Ferrero, riconoscendo per primo di avere così assunto una posizione delicata.
Ortofrutta abusiva
Durante il suo intervento il presidente di Sogemi ha però ribadito la necessità di distinguere tra diverse casistiche: ci sono persone che scavalcano di notte le recinzioni dell’Ortomercato per lavorare irregolarmente, altre per acquistare merce – soprattutto ortofrutta – fuori orario e destinarla a circuiti commerciali informali, spesso legati a filiere etniche. In alcuni casi, secondo Ferrero, i prodotti potrebbero uscire dal Mercato anche tramite camion regolarmente registrati.
“Digitalizzare le operazioni per risolvere in parte il problema”
Il presidente ha inoltre proposto di estendere il sistema della Cassa Mercato – oggi attivo solo presso il mercato ittico – anche al comparto ortofrutticolo, nell’ottica di una maggiore tracciabilità delle transazioni. “La digitalizzazione delle operazioni può essere parte della soluzione”, ha osservato.
Sul fronte della sicurezza e del rispetto della legalità, Ferrero ha infine precisato: “Non abbiamo poteri giudiziari. Quando individuiamo un ingresso irregolare, possiamo solo invitare la persona a uscire e contattare la Polizia. Abbiamo un sistema di videosorveglianza avanzato, anche con visione notturna, ma serve un intervento strutturale. Con la riqualificazione dell’Ortomercato, questi fenomeni diminuiranno”.
Lavoro nero all’Ortomercato
Non è la prima volta che si sente parlare di lavoro irregolare al mercato agroalimentare di Milano e di lavoratori in nero che scavalcano abusivamente le recinzioni. Striscia la Notizia negli anni passati è tornata più volte sul caso: l’ultimo servizio, del 2022, parlava addirittura di ingressi direttamente dai tornelli, grazie all’aiuto di qualche operatore dell’Ortomercato che, con una tessera da lavoratore regolare, ne faceva entrare altri abusivi. Un problema annoso, dunque, come quello del caporalato, che periodicamente si infiltra fra le strutture di via Cesare Lombroso.
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