Tokyo: Seven-Eleven sperimenta il delivery con robot su strada
Seven-Eleven Tokyo
Giappone: la catena di convenience store Seven-Eleven sperimenta un servizio di delivery tramite robot su ruote a guida autonoma sulle strade pubbliche di Tokyo. Dotato di otto telecamere e monitorato da remoto, il robot è in grado di riconoscere semafori, pedoni e altri ostacoli e può raggiungere una velocità massima di 6 km/h consegnando sulla porta di casa prodotti ordinati tramite l’app o il sito web del servizio 7NOW. In uno dei Paesi con più anziani al mondo e alla luce della crescente carenza di manodopera, i sistemi di consegna autonoma potrebbero presto diventare la normalità
Di Massimiliano Lollis
In Giappone, si sa, l’innovazione è di casa: anche nel campo dell’home delivery. Seven-Eleven Japan Co. – società che gestisce la celebre e nel Paese onnipresente catena omonima di minimarket e convenience store – sperimenta un servizio di consegne alimentari (e non) tramite robot su ruota a guida autonoma.
Il robot per le consegne di Seven-Eleven – si legge in un articolo della testata nipponica The Asahi Shimbun – è stato sviluppato dalla startup Lomby Inc. con Suzuki Motor Corp. Dotato di otto telecamere e monitorato da remoto, è in grado di riconoscere semafori, pedoni e altri ostacoli e può raggiungere una velocità massima di 6 km/h consegnando sulla porta di casa prodotti ordinati tramite l’app o il sito web del servizio 7NOW.
Le consegne partono dal punto vendita più vicino e, in alcuni casi, possono essere recapitati perfino entro soli 20 minuti dall’ordine. L’assortimento comprende circa 3mila referenze, a seconda della zona. Il test in corso – che si prevede durerà fino a febbraio 2026 – vede in azione quattro robot in due punti vendita nella città di Hachioji, nella parte occidentale di Tokyo. Gli ordini sono accettati tra le 9:30 e le 20:00, e ogni consegna ha un costo di 330 yen (poco meno di 2 euro).
Come si può vedere in un video pubblicato in questi giorni dall’insegna sui social, lo staff del negozio inserisce gli articoli ordinati in uno scomparto del robot, che si muove autonomamente fino al punto di consegna. Il cliente, al momento della ricezione, mostra un codice QR generato dall’app per convalidare l’ordine e ritirare i prodotti. Al momento dell’ordine, gli utenti possono scegliere se ricevere la consegna tramite personale umano o robot.
Oggi le consegne di Seven-Eleven vengono normalmente effettuate da società partner incaricate dall’insegna, ma se il test avesse successo, ben presto potremmo assistere a un utilizzo regolare di questo mezzo, peraltro già testato nel mondo e nello stesso Giappone da altri colossi dell’e-commerce.
In questo caso, però, le ragioni per un successo maggiore di questa soluzione potrebbero starci tutte: intanto perché siamo in Giappone, Paese che, come si diceva, è forse il più aperto al mondo per quanto riguarda l’innovazione robotica estesa ai più diversi ambiti della vita umana. In secondo luogo, le condizioni demografiche e socio-economiche potrebbero costituire un’ulteriore leva per puntare sulla robotica per il delivery. Come si legge sul Shimbun, la società che gestisce Seven-Eleven ha infatti dichiarato di voler rendere operativo il servizio per far fronte alla crescente carenza di manodopera nel settore della distribuzione.
Non solo: in uno dei Paesi con più anziani al mondo – primato che divide con il nostro Paese e pochi altri – le consegne autonome potrebbero risultare particolarmente efficaci per rispondere ai bisogni crescenti di uno strato di popolazione sempre più anziano e sempre meno auto-sufficiente.
Forte di queste motivazioni, Seven-Eleven considera i robot per le consegne una delle sue strategie di crescita e punta a raggiungere vendite tramite i robot per il delivery per 120 miliardi di yen (circa 836 milioni di dollari) entro febbraio 2031.
L’esperimento, che potrà coinvolgere fino a 10 mila nuclei familiari, è uno dei più ampi mai realizzati in Giappone e vede proprio nella presenza di un bacino di popolazione di età avanzata uno dei suoi elementi principali. “Abbiamo scelto deliberatamente un’area collinare e con una popolazione anziana per individuare in anticipo i problemi che potremmo affrontare prima dell’implementazione su larga scala,” ha spiegato un portavoce di Seven-Eleven.
Nessun ostacolo, infine, dal punto di vista normativo: una modifica al Codice della Strada entrata in vigore nell’aprile 2023 ha infatti reso possibile l’utilizzo di robot per le consegne su strade pubbliche, a condizione che l’operatore ne dia comunicazione alle autorità prefettizie.
Quello di Seven-Eleven, va detto, non è l’unico esperimento in questo campo. Come riporta The Asahi Shimbun, per quanto riguarda il Giappone, un servizio di consegne tramite robot su ruote a guida autonoma è stato testato nel novembre 2024 da Panasonic Holdings Corp. per la consegna di prodotti ordinati tramite app a Fujisawa, nella prefettura di Kanagawa. Il colosso dell’e-commerce Rakuten Group Inc. ha invece avviato un servizio di consegna robotica in un’area di Tokyo, trasportando prodotti da un punto vendita Starbucks e da un minimarket FamilyMart.
Di seguito il video diffuso dall’insegna su LinkedIn:
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