Kroger taglia i centri tech per l’e-commerce in Usa, Ocado affonda (-17%)
Ocado-Kroger: si incrina la partnership tra lo specialista britannico del fulfillment automatizzato e il colosso statunitense della Gdo Kroger, dopo l’annuncio della chiusura di tre degli otto centri logistici per l’e-commerce, i magazzini tech noti come Customer Fulfilment Centre (Cfc) negli Usa sviluppati con Ocado. L’e-commerce non è mai realmente decollato per Kroger, nonostante le vendite online siano cresciute negli anni a tassi costanti. Ora il retailer punta sull’automazione in-store e sul rafforzamento delle collaborazioni con partner per il delivery come Instacart, DoorDash e Uber, con l’obiettivo di migliorare la redditività e-commerce di circa 400 milioni di dollari entro il 2026. Il “colpo di coda” in Borsa non si è fatto attendere: le azioni di Ocado sono crollate del 17%, bruciando circa 350 milioni di sterline in poche ore
di Massimiliano Lollis
Il 18 novembre è stato un martedì nero per Ocado, lo specialista britannico dell’e-commerce che ha fatto della tecnologia robotica nei suoi centri logistici per l’e-commerce o magazzini tech noti come Customer Fulfilment Centre (Cfc) iI suo fiore all’occhiello. Proprio martedì, infatti, il gigante della Gdo statunitense Kroger – il partner più importante di Ocado – ha annunciato la decisione di chiudere tre degli otto Cfc operativi in Usa tra Florida, Wisconsin e Maryland, ritenuti probabilmente troppo periferici per poter funzionare in modo profittevole per il retailer.
Come scrive, tra gli altri, Reuters, la mossa di Kroger suggerisce che la domanda per consegne da supermercato rapide e iper-efficienti sia limitata alle aree urbane e densamente popolate, e che il mercato potenziale di Ocado non sia in effetti così ampio come ci si aspettava fino a qualche anno fa (periodo post-pandemico compreso).
La partnership tra Ocado e Kroger era stata avviata nel 2018, quando il retailer si era impegnato a costruire 20 Cfc negli Stati Uniti. Una promessa oramai smentita con le chiusure anticipate da Kroger: annunci che non potevano non avere effetto sui mercati. Un vero e proprio “colpo di coda” che in una sola giornata ha fatto crollare le azioni di Ocado del 17% portando a bruciare, secondo quanto riportano alcune testate come il Guardian, circa 350 milioni di sterline di valore per la società.
Come riportato da Grocery Dive, alla base dell’azione di Kroger ci sarebbe l’obiettivo di migliorare la redditività del proprio e-commerce di circa 400 milioni di dollari nel 2026. Se infatti è vero che quasi ogni trimestre dall’inizio del 2022 Kroger ha registrato aumenti delle vendite digitali su base annua superiori alla crescita delle vendite dei suoi competitor, l’attività di e-commerce dell’azienda è sempre rimasta in perdita.
Dopo una approfondita analisi, Kroger ha quindi deciso di avviare alcune azioni chiave per invertire la rotta, partendo dall’annuncio di chiudere nel gennaio 2026 i Cfc automatizzati situati a Groveland in Florida, Pleasant Prairie nel Wisconsin; e Frederick nel Maryland. Tutte e tre strutture decisamente recenti: l’apertura della prima risale al giugno 2021, seguita a ruota dalle altre due nel giugno 2022 e nel giugno 2023.
Riducendo le strutture dedicate all’e-commerce, Kroger punterà quindi maggiormente sul fulfillment in negozio, testando automazioni “leggere” nei mercati ad alto volume per migliorare la redditività online. L’azienda sta inoltre rafforzando le collaborazioni con fornitori di servizi e-commerce e delivery come Instacart, DoorDash e Uber.
Una strategia che necessariamente ha un costo. Nell’immediato Kroger sborserà circa 250 milioni di dollari a Ocado come indennizzo per il danno derivante dalle chiusure anticipate. Danno quantificato in ricavi mancati per il prossimo anno di circa 50 milioni di dollari, equivalenti a una riduzione del 7% delle vendite online della società. Una circostanza che da molti viene definita “gestibile” per il gruppo britannico, anche se è palese che il passo indietro di Kroger potrebbe indurre altri gruppi della grande distribuzione a pensarci due volte prima di adottare la tecnologia di Ocado nei propri centri logistici.
Ad ogni modo, pare che la partnership tra Ocado e Kroger, per quanto in crisi, possa ancora tenere: Ocado afferma di essere impegnata in “discussioni costruttive e in corso” sull’ulteriore utilizzo della sua tecnologia per il gruppo Usa. Kroger da parte sua fa sapere che continuerà a monitorare le performance dei restanti Cfc che continueranno a essere utilizzati dove maggiormente necessario per aumentare il coinvolgimento dei clienti e migliorare capacità, produttività e redditività.
Copyright: Fruitbook Magazine




