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                      Il 2025 corre e Orsero punta agli Usa: il valore guida l’espansione

                      Performance oltre le aspettative, ricavi in forte crescita e una strategia sempre più orientata ai prodotti ad alto valore aggiunto. Ai microfoni di Teleborsa, Orsero conferma un 2025 in accelerazione e apre il dossier Nord America, con gli Stati Uniti al centro delle valutazioni per possibili operazioni nel 2026

                      Dalla Redazione

                      Orsero

                      Un anno in forte progressione, sostenuto da performance superiori alle attese e da una strategia sempre più focalizzata sul valore. È lo scenario che emerge dall’intervista rilasciata dal management di Orsero a Teleborsa in occasione dell’ottava edizione della “Mid & Small – Milan 2025”, appuntamento di riferimento per le società quotate di media capitalizzazione e per la comunità degli investitori istituzionali nazionali e internazionali. Edoardo Dupanloup, group reporting & IR manager di Orsero, ha delineato un quadro particolarmente positivo dei primi nove mesi dell’anno.

                      Il 2025 – spiega ai microfoni di Teleborsa – si sta confermando infatti un esercizio sopra le previsioni: i risultati semestrali hanno già reso necessario un rialzo della guidance e, in base alle indicazioni fornite, le metriche economiche dovrebbero collocarsi nella fascia alta degli intervalli comunicati. I ricavi crescono a doppia cifra e la marginalità segue la stessa direzione, con un miglioramento significativo rispetto al 2024. Entrambe le business unit – Distribuzione e Shipping – contribuiscono in modo consistente a questo trend.

                      Il ruolo strategico dei prodotti ad alto valore aggiunto

                      Una parte rilevante dei risultati deriva dal percorso di riposizionamento del mix prodotti. Dupanloup ricorda a Teleborsa come la strategia orientata verso categorie a maggiore valore unitario sia stata avviata anni fa ed eseguita con crescente efficacia. Il mercato complessivo di frutta e verdura rimane stabile a volume, ma cresce a valore: all’interno di questo scenario, i segmenti più dinamici – in particolare frutti rossi e frutta esotica – registrano una domanda più vivace e prezzi al chilo superiori rispetto ai “fresh food staple”, come le banane. Ciò permette al gruppo di migliorare la redditività e di ottimizzare l’assorbimento dei costi fissi.

                      Crescita organica e sguardo oltre il Sud Europa

                      La volontà di rafforzare la presenza sui mercati internazionali è al centro delle valutazioni in corso. Come spiegato da Rebecca Cancellieri, investor relations specialist, il gruppo continua a esplorare opportunità sia di crescita organica sia per linee esterne, coerentemente con il proprio percorso storico. La novità riguarda l’apertura verso una geografia finora non presidiata: il Nord America, con un’attenzione particolare agli Stati Uniti, dove Orsero sta analizzando diversi dossier potenzialmente strategici.

                      L’obiettivo è ampliare il perimetro oltre il Sud Europa – oggi area principale di operatività – per accedere a mercati con dinamiche demografiche più vivaci e con nuove opportunità di prodotto e sinergie commerciali.

                      Usa: analisi in corso, possibili sviluppi nel 2026

                      Al momento non ci sono operazioni già definite, ma la società sta lavorando su più fronti con la prospettiva che nel 2026 possa maturare un primo passo concreto. Qualora venissero avviate nuove acquisizioni, il criterio guida rimarrà quello già consolidato: “concentrare l’interesse su realtà che trattano prodotti con alta marginalità intrinseca e forte valore aggiunto”, spiega Cancellieri a Teleborsa, lasciando fuori ambiti legati a commodity e categorie a basso contenuto di valore.

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