Beyond Meat cambia rotta: dai burger plant based alle bevande funzionali
Dopo aver costruito il proprio successo globale sugli hamburger vegani, Beyond Meat avvia una fase di riposizionamento e debutta nel mercato delle bevande funzionali. In un contesto di crisi del comparto plant based, l’azienda californiana lancia Beyond Immerse, una linea di drink proteici frizzanti a base vegetale, puntando su leggerezza, nutrizione e “consumo fuori dal centro del piatto”
di Carlotta Benini
Dagli hamburger di “finta carne” che l’hanno resa famosa in tutto il mondo – convincendo investitori del calibro di Leonardo Di Caprio e Bill Gates a scommettere sul suo sviluppo – a una nuova frontiera proteica: le bevande funzionali. Beyond Meat, azienda californiana pioniera del plant based, avvia una fase di riposizionamento e amplia il proprio raggio d’azione con l’ingresso nel mercato dei drink proteici.
L’iniziativa arriva in un momento complesso per l’azienda, che sta attraversando una fase di crisi caratterizzata da un forte calo del valore delle azioni e da un ridimensionamento della forza lavoro. In questo contesto, Beyond Meat sceglie di lavorare sulla propria identità e sulla diversificazione dell’offerta, eliminando il termine “meat” dal nome e presentandosi sempre più come Beyond, come riporta Dissapore.
La nuova linea Beyond Immerse
Il debutto nel mondo delle bevande avviene con Beyond Immerse, una linea di drink funzionali frizzanti pensata come alternativa leggera ai tradizionali frullati proteici. Le bevande sono proposte in tre varianti di gusto: pesca e mango, limone e lime, arancia e mandarino.
Ogni lattina da 12 once (circa 35 cl) contiene proteine vegetali derivate dai piselli, disponibili in formulazioni da 10 o 20 grammi di proteine, oltre a 7 grammi di fibre di tapioca. La ricetta include anche antiossidanti, come la vitamina C, ed elettroliti. L’apporto calorico varia tra le 60 e le 100 kcal per lattina.
Secondo quanto dichiarato dall’azienda, Beyond Immerse è pensato per risultare “fresco, rinfrescante e senza la pesantezza di un frullato proteico”, posizionandosi così su un consumo diverso rispetto ai classici prodotti proteici legati allo sport o al pasto sostitutivo.

Beyond Meat con i suoi burger e le altre proposte plant based è stata pioniera della cosiddetta “fake meat”
Nuove categorie di consumo
“Con Beyond Immerse, stiamo portando la nostra esperienza pionieristica nello sfruttare il potere delle piante in una linea di bevande funzionali – dichiara in una nota Ethan Brown, fondatore e Ceo di Beyond Meat -. Il nostro intento è semplice: immergere il consumatore negli straordinari nutrienti delle piante, dalle proteine alle fibre, con l’aggiunta di antiossidanti ed elettroliti, il tutto in un’unica bevanda rinfrescante e appagante da 350 ml. Beyond Immerse è stato appositamente e attentamente progettato per fornire nutrienti essenziali per la salute muscolare, intestinale e immunitaria, in modo che, qualunque sia l’obiettivo, i consumatori possano andare oltre”.
Un portavoce dell’azienda ha inoltre evidenziato come Beyond abbia maturato oltre 17 anni di esperienza nel portare i nutrienti delle piante ai consumatori attraverso ingredienti semplici e “puliti”. In questo scenario, il consumatore sarebbe sempre più interessato a fonti proteiche che vadano oltre il “centro del piatto”, trovando nelle piante un pacchetto nutrizionale completo che comprende fibre, antiossidanti ed elettroliti.
Tra crisi del plant-based e nuove opportunità
La scelta di diversificare arriva in un contesto di difficoltà più ampio per il comparto della carne vegetale, che negli ultimi anni ha registrato un calo della domanda. Beyond Meat ha comunicato una diminuzione del fatturato netto del 13% su base annua nei risultati del terzo trimestre, pubblicati a novembre, come si legge sempre su Dissapore. Nel 2023 già si era ridimensionata con un taglio del personale.
Di segno opposto, invece, l’andamento del mercato delle bevande proteiche, che tra il 2020 e il 2024 ha fatto segnare una crescita del 122%. È anche alla luce di questi numeri che va letto l’ingresso di Beyond in una categoria diversa da quella storicamente presidiata.
Il lancio in edizione limitata
Beyond Immerse è disponibile per un periodo di tempo limitato a partire dal 15 gennaio 2026, esclusivamente attraverso Beyond Test Kitchen, la piattaforma di e-commerce diretto al consumatore utilizzata dall’azienda per testare nuovi prodotti e raccogliere feedback. Il prezzo di vendita varia tra i 2,50 e i 3 euro a lattina. Al momento, l’azienda non ha comunicato se e quando le bevande saranno distribuite anche nei punti vendita fisici.
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