Amazon supera Walmart: nuovo sorpasso storico nei ricavi globali
Nel 2025 Amazon registra 717 miliardi di dollari di ricavi e supera Walmart (713 miliardi), diventando la prima azienda al mondo per fatturato. Dopo il sorpasso del 2021, si consolida il nuovo equilibrio tra e-commerce e grande distribuzione tradizionale, tra crescita cloud e svolta tech
Dalla Redazione
Il testa a testa è serrato già da diverso tempo e si gioca sul terreno dei ricavi, della crescita e dell’innovazione. Ora arriva un sorpasso netto e certificato dai numeri. Nel 2025 Amazon supera Walmart e diventa la prima azienda al mondo per ricavi, segnando un nuovo capitolo nella competizione tra commercio digitale e grande distribuzione tradizionale.
Come scrive il Corriere della Sera, Amazon ha registrato nel 2025 ricavi per 717 miliardi di dollari, contro i 713 miliardi di Walmart. Un distacco ridotto, ma sufficiente a togliere al gruppo fondato nel 1962 la “corona” di prima azienda globale per fatturato dopo oltre dieci anni di primato.
Borsa Italiana precisa che Walmart ha chiuso l’anno al 31 gennaio con 713,2 miliardi di dollari di vendite, mentre Amazon ha raggiunto 716,9 miliardi nell’ultimo esercizio. Per quasi due decenni Walmart era stata la maggiore azienda statunitense per fatturato; ora il primato passa a un’azienda nata 31 anni fa come libreria online nel garage di Jeff Bezos.
Sorpasso bis
In realtà, un primo sorpasso si era già verificato nel 2021, in piena pandemia, quando Amazon aveva superato Walmart nelle vendite diventando più grande retailer del mondo al di fuori della Cina. Il dato 2025 segna però un nuovo passaggio storico nei ricavi annuali complessivi.
Secondo il Corriere, nell’ultimo decennio i ricavi di Amazon sono cresciuti a un ritmo dieci volte superiore rispetto a quelli di Walmart, come calcolato da Bloomberg. Un’accelerazione trainata soprattutto dall’espansione dei servizi cloud di AWS e, in misura minore, da Prime Video.
I numeri confermano la dinamica: nel 2025 le vendite di Amazon sono cresciute del 12,4%, mentre Walmart ha registrato un incremento del 4,7%, come riporta Borsa Italiana. Un divario che fotografa la diversa velocità dei due modelli.
La svolta digitale di Walmart
Il successo di Amazon si inserisce in un contesto in cui l’e-commerce ha preso rapidamente piede, soprattutto negli Stati Uniti. Anche Walmart, evidenzia il Corriere, ha dovuto aprire un portale di vendita online, capace di generare oltre 150 miliardi di dollari nel 2025.
La trasformazione digitale del gruppo si è riflessa anche sui mercati finanziari: negli ultimi due anni Walmart ha più che raddoppiato la capitalizzazione, superando la soglia simbolica dei 1.000 miliardi di dollari. A sottolineare la virata tecnologica, la società ha inoltre spostato la propria quotazione dal New York Stock Exchange al Nasdaq.
La nuova fase si gioca anche sul terreno dell’intelligenza artificiale. A ottobre Walmart ha infatti siglato un accordo con OpenAI che apre alla possibilità di effettuare acquisti direttamente attraverso ChatGPT, con l’obiettivo di anticipare i bisogni del cliente prima ancora che vengano espressi. L’AI è destinata a incidere non solo sulla gestione dei magazzini e sull’ottimizzazione dei cataloghi prodotto, ma anche sulla relazione con la clientela.
Il ridimensionamento di Amazon nel fisico
Non tutte le mosse di Amazon nel retail tradizionale hanno però avuto lo stesso esito. Come ricorda il Corriere, poche settimane fa il gruppo guidato da Andy Jassy ha annunciato la chiusura, dopo sette anni, di tutti i punti vendita Amazon Go e Amazon Fresh. L’obiettivo è concentrarsi sulla consegna di generi alimentari e su Whole Foods Market, catena di supermercati di alta gamma orientata al bio, all’organico e al naturale.
La reazione dei mercati
La notizia del sorpasso ha avuto riflessi anche in Borsa. Nel premercato, segnala Borsa Italiana, il titolo Amazon è salito dello 0,7%, mentre quello di Walmart ha registrato un calo dello 0,2%.
Numeri che sanciscono un passaggio simbolico: l’e-commerce supera definitivamente il modello dei grandi magazzini, almeno sul piano dei ricavi, in una sfida che continua a ridisegnare gli equilibri del retail globale.
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