In Giappone l’autobus si aspetta dentro una fragola
A Konagai, una piccola città nella prefettura di Nagasaki, le fermate degli autobus sono modellate come frutti giganti e invitano i viaggiatori a sedersi e rilassarsi tra angurie, mele e fragole. Sono le “Fruit Bus Stops”, realizzate nel 1990 in occasione della Nagasaki Journey Exposition e diventate, negli anni, un’attrazione turistica conosciuta in tutto il mondo. Anche l’attesa dei trasporti, di solito relegata tra le routine più noiose della giornata, si trasforma così in “esperienza” instagrammabile, piacevole e colorata
di Maddalena De Franchis
Mentre in Italia, in pieno luglio, si discute anche di come le pensiline alle fermate degli autobus possano essere ripensate per far fronte alle ondate di calore estremo (e, tra le soluzioni proposte, vi è quella di dotarle di tetti ‘verdi’, ricoperti di piante e fiori, come si fa già da tempo in Olanda e Belgio), in Giappone si sono inventati le fermate a forma di frutta.
Proprio così: a Konagai, una piccola città nella prefettura di Nagasaki, le fermate degli autobus sono modellate come frutti giganti e invitano i viaggiatori a sedersi e rilassarsi tra arance, mele e fragole. Anche l’attesa dei trasporti, di solito relegata tra le routine più noiose della giornata, si trasforma così in “esperienza” instagrammabile, piacevole e colorata: queste strutture, oltre a offrire riparo e comfort, riescono a trasformare un momento di passaggio più o meno rapido in un incontro con l’arte urbana e il design locale.
Breve storia delle “Fruit Bus Stops”
La zona di Konagai, prefettura di Nagasaki, è famosa per le sue produzioni ortofrutticole, coltivate su estesi campi vista mare. In occasione della Nagasaki Journey Exposition, tenutasi nel 1990, lungo la Highway 207 furono costruite sedici fermate dell’autobus a forma di frutti. Fotogeniche e divertenti, le “Fruit Bus Stops” servivano ad attrarre visitatori nella zona e a far conoscere meglio le eccellenze locali. Le fermate dovevano essere provvisorie e durare solo per il periodo dell’evento, ma ebbero un successo tale da diventare un’attrazione turistica e una componente imprescindibile nel panorama urbano della cittadina. Si decise, dunque, di lasciarle intatte.
A distanza di oltre trent’anni, delle sedici originali pensiline sono rimaste solo cinque, tuttora amate dalla gente del posto e dai turisti, che arrivano da ogni parte del mondo per ammirarle. La Highway 207, la strada statale in cui sono collocate, ha acquisito il nome di “Tokimeki Fruit-shaped Bus Stop Avenue”: il termine giapponese “tokimeki” – letteralmente, “battito del cuore per la gioia” – restituisce bene quella sensazione che proviamo quando siamo allegri ed eccitati.
La mappa delle fermate
Nella località di Konagai c’è ancora la mappa che mostra le pensiline originali, fermata per fermata, in cui i frutti sono raffigurati come se fossero mascotte kawaii (termine giapponese, traducibile come “carino” o “adorabile”, che rimanda a un vero e proprio stile di vita, a quella componente della cultura giapponese che celebra, attraverso i manga e gli anime, la dolcezza e l’innocenza).
Quelle rimaste intatte fino a oggi si presentano in cinque varietà di frutta: anguria, fragola, melone, arancia e pomodoro. Non è una combinazione casuale: questi frutti rappresentano, infatti, le specialità agricole locali della prefettura di Nagasaki. Fragole e arance, in particolare, sono i frutti più raccolti. Nell’area di Nagasaki, che beneficia del clima oceanico e di un terreno in gran parte pianeggiante, la frutticultura è una delle attività più redditizie e radicate.
Come vederle
Facile: trattandosi di vere e proprie fermate dell’autobus, per vedere le “Fruit Bus Stops” è sufficiente salire a bordo dei mezzi pubblici. Dalla stazione ferroviaria di Konagai occorre proseguire a piedi fino alla strada statale 207: qui si trova la prima pensilina, a forma di anguria. Da qui è possibile prendere l’autobus e, una volta seduti, basterà guardare fuori dal finestrino: si vedranno spuntare, man mano, tutti i fruttini lungo la linea di percorrenza dell’autobus.
Un’iniziativa dalla risonanza planetaria
In questi anni, diversi progettisti urbani, ambientalisti e architetti hanno citato le fermate giapponesi a forma di frutta come valido esempio di infrastruttura urbana in grado sia di svolgere la propria funzione (garantendo ombra, riparo dalla pioggia, comfort), sia di rallegrare il panorama cittadino e promuovere, al contempo, le produzioni locali. Le “Fruit Bus Stops” potrebbero altresì contribuire, secondo gli esperti, a dare un ulteriore incentivo alla mobilità sostenibile, rendendo più propensi viaggiatori e pendolari a preferire l’autobus e lasciare l’automobile in garage.
Copyright: Fruitbook Magazine






