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            Agrumi, Oranfrizer: produzione in calo ma qualità al top e mercato dinamico

            A gennaio siamo nel cuore della campagna agrumi. Oranfrizer, leader di mercato e pioniera nell’export della pregiata arancia rossa siciliana – che, grazie all’impegno dell’azienda di Scordia (Ct), nel 2019 è approdata per la prima volta in Cina – fa un primo bilancio della stagione in corso. Alcune avversità atmosferiche hanno decimato i volumi degli agrumi, causando perdite dal 20 al 40%, per tutti i prodotti. “Ora però i consumi sono elevati e il mercato è dinamico, soprattutto all’estero”, ci racconta Nello Alba, Ceo di Oranfrizer, sottolineando come la qualità del prodotto, specie se parliamo dell’arancia rossa, abbia fatto dimenticare gli episodi sfavorevoli degli ultimi mesi. “Regno Unito e Norvegia restano il mercato di riferimento in Europa – aggiunge il marketing manager Salvo Laudani -, la Cina è la grande scommessa. Aspettiamo solo il via libera per l’invio dei nuovi carichi”

            di Carlotta Benini

            Oranfrizer agrumi

            L’arancia rossa, il limone e il mandarino Oranfrizer, eccellenti nonostante il calo produttivo

            Ha dentro di sé tutto il sole della Sicilia e il carattere sanguigno di questa terra; è figlia dell’Etna, che con le sue cime fumanti veglia maestoso sugli agrumeti in cui maturano i frutti. Dal “Mongibello” (così i catanesi chiamano il celebre vulcano) prende anche il colore: le pigmentazioni della sua scorza e della polpa, infatti, somigliano a eruzioni, rosse come la lava, tanto intense quanto più è elevata la presenza di antocianine, preziosissimi antiossidanti naturali. Stiamo parlando dell’arancia rossa, il fiore all’occhiello di Oranfrizer, azienda di Scordia (Ct) leader nella produzione di agrumi e pioniera nella conquista dei mercati esteri con le sue eccellenti produzioni.

            Oranfrizer nel 2019 è stata la prima realtà italiana a esportare l’arancia rossa siciliana in Cina (leggi qui): i primi volumi partiti lungo la Via della Seta a febbraio e arrivati al porto di Shangai a marzo 2019 sono stati distribuiti con successo in alcuni punti vendita della Gdo locale, conquistando letteralmente i consumatori, che in pochi giorni hanno svuotato i banchi. Un’operazione coraggiosa, quella di Oranfrizer, che ha fatto da apripista per le arance italiane sul mercato cinese: questo impegno di recente è valso all’azienda di Scordia il premio China Award Capital Elite 2019.

            Nello Alba Oranfrizer

            Il patron di Oranfrizer Nello Alba

            A gennaio 2020 siamo nel cuore della nuova campagna agrumi, caratterizzata già dall’epoca delle prime fioriture da un andamento climatico non sempre favorevole, con improvvisi eventi atmosferici che hanno penalizzato la produzione, in termini di volumi. Partiamo dall’arancia bionda, in raccolta tra ottobre e novembre: “A maggio, quando la zagara era in fiore, si sono verificate forti raffiche di vento che hanno danneggiato le infiorescenze, causando una significativa perdita di prodotto – esordisce Nello Alba, amministratore delegato di Oranfrizer -: parliamo del 30-40% di volumi in meno, in questa campagna. La commercializzazione della Navel si è già conclusa da settimane, ora sul mercato (a metà gennaio, ndr) si trova ancora un po’ di Washington Navel e di Arancia di Ribera, ma in volumi molto contenuti”.

            “Le stesse problematiche si sono verificate sui ‘piccoli frutti’ – continua Alba -, ovvero le clementine e i mandarini, anch’essi danneggiati dal vento in fase di fioritura. Anche in questo caso si parla di un calo produttivo del 40%”.

            Gli eventi atmosferici sono stati sfavorevoli anche per l’arancia rossa precoce. Il vento molto forte, come già accennato sopra, ha decimato i volumi degli agrumi. “Anche la Tarocco Nocellare – spiega il patron di Oranfrizer -, che ha una certa spinescenza sulla pianta, ha subito delle perdite, del 20% circa, così come altri due altri prodotti con spinescenza come il Tacle (ibrido ottenuto dall’incrocio tra il Clementine Monreal e l’arancio Tarocco, ndr) e il Mandared (nuovo ibrido triploide a polpa rossa nato dall’incrocio tra il clementine Nules e l’arancio Tarocco, ndr)”.

            Anche il limone in quest’ultima campagna è stato decimato dal meteo sfavorevole. I volumi erano già critici per gli eventi atmosferici sopra descritti: a queste avversità si è aggiunta la tempesta di ghiaccio dei primi di dicembre, che ha colpito il versante del siracusano, causando un’ulteriore perdita del 10% di prodotto. Complessivamente per il limone si parla di un calo di volumi del 30-40%.

            Volumi a parte, il quadro generale della campagna 2019/2020 si delinea comunque in modo positivo. “La campagna sta procedendo molto velocemente – aggiunge Alba-, i consumi sono elevati e siamo tutti abbastanza soddisfatti della stagione, ma soprattutto della qualità prodotto, che dopo i primi freddi di dicembre ha assunto un’ottima colorazione”. Sta parlando dell’arancia rossa, regina della stagione invernale: il mercato attualmente è dinamico e la commercializzazione è positiva, in Italia ma soprattutto all’estero. Sui banchi troviamo l’arancia Tarocco e, dalla seconda settimana di gennaio, anche la Tarocco Ippolito, la varietà principe, che conserva dentro di sé tutto il meglio dell’arancia rossa, con la sua pigmentazione molto intensa, la dolcezza superiore e l’elevata presenza di antocianine, sia nella polpa che nella buccia.

            Oranfrizer stampa cinese

            Egle Zapparata (a destra) e Salvo Laudani (in fondo) insieme a giornalisti cinesi in visita a Oranfrizer

            Parlando di export il Regno Unito resta il mercato più interessante per Oranfrizer, soprattutto per l’arancia Tarocco, che guadagna posizioni premium, ci spiega Salvo Laudani, marketing manager di Oranfrizer. “Nuovi cloni si fanno strada sui banchi della Gdo anglosassone: è un lavoro lento ma che registra continui sviluppi – spiega -. I Paesi scandinavi sono un altro mercato di particolare interesse, specie la Norvegia, dove abbiamo uno storico presidio”.  E poi ci sono i mercati d’oltre oceano: l’attesa, ora, è tutta per scoprire quali saranno i nuovi sviluppi delle negoziazioni già avviate in Cina. “Siamo in attesa di poter procedere con la spedizione dei primi container – rivela Laudani -. Gli accordi sono già in essere, l’interesse da parte dei buyer cinesi è molto alto: siamo fiduciosi, ma ancora non possiamo fornire indicazioni esatte sulle tempistiche e sui volumi che andremo a esportare”.

            Anche la stampa cinese è in fermento per l’arrivo di un nuovo carico di arance rosse siciliane in terra asiatica. “In una recente conferenza stampa a Shanghai i giornalisti ci hanno fatto moltissime domande sulla nostra arancia rossa – conclude Egle Zapparata, responsabile comunicazione di Oranfrizer – e ci hanno rivelato quali sono le caratteristiche che attirano l’attenzione dei consumatori cinesi: quello made in Italy risulta essere un prodotto distintivo rispetto a quello locale. Ciò che ritengono speciale, rispetto alle arance che sono abituati a mangiare, è la tenerezza della polpa, che si scioglie in bocca. E poi, riferiscono, sono conquistati dall’esclusiva dolcezza dell’arancia rossa siciliana, che, a differenza di quella cinese, non presenta al palato alcuna nota amaricante”.

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