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            Oranfrizer, positivo lo sbarco delle arance in Cina. Laudani: “Qualità buona. Ora si va in Gdo”

            Hanno attraversato la Via della Seta Marittima e finalmente sono approdate a Shanghai, dove il 28 marzo si festeggerà con un incontro di business l’arrivo delle arance rosse di Oranfrizer in Cina. Dopo un viaggio di oltre 40 giorni i primi due container di Tarocco e di Moro, salpati dalla Sicilia il 5 febbraio scorso, sono arrivati a destinazione e sono stati aperti: la qualità dei frutti, con massima soddisfazione di tutti, si è mantenuta buona. “Il prossimo passo sarà collocare velocemente  il prodotto sui banchi, cosa avverrà nel giro di poche ore”, rivela  Salvo Laudani, marketing manager di Oranfrizer. Le prime arance rosse saranno distribuite in alcuni punti vendita della Gdo locale: il buyer cinese che sta introducendo le arance italiane in Cina è il gruppo Ningbo Texstar Trading & Industry co Ltd

             

             

            di Carlotta Benini

             

            arance Oranfrizer Cina

            Il primo container di Oranfrizer arrivato in Cina è stato aperto il 19 marzo 2019

            Le arance rosse di Oranfrizer sono approdate finalmente in Cina, con tutti i migliori auspici. Il primo carico, partito dalla Sicilia il 5 febbraio scorso (leggi qui), dopo aver attraversato la Via della Seta Marittima ha raggiunto il porto di Shanghai. A Ningbo, nello Zhejiang, dove gli agrumi hanno fatto tappa prima di giungere a destinazione, il 23 marzo si terrà una cerimonia inaugurale per festeggiare l’arrivo dei primi agrumi italiani. Nello stesso giorno a Roma, durante la vista del presidente Xi Jinping, ci sarà invece la firma dell’accordo Cina-Italia sull’export di agrumi.

             

            I due container di arance Moro e Tarocco (40 tonnellate totali) spediti da Oranfrizer sono arrivati a destinazione in buona salute: “Ieri (il 19 marzo, ndr) è stato aperto il primo container e abbiamo potuto verificare come i frutti si siano conservati in buone condizioni, nonostante il lungo viaggio, di oltre 40 giorni”, esordisce con soddisfazione Salvo Laudani, marketing manager dell’azienda di Scordia (Ct) leader degli agrumi. Un video di una tv locale di Shanghai riprende il momento dell’apertura del primo container, fra la curiosità generale dei presenti. “L’approdo in Cina sembra essere stato molto positivo, c’è sicuramente interesse per il nostro prodotto e lo abbiamo verificato con mano. Naturalmente ora ci sarà da parte nostra una follow up di tutta l’operazione, per verificare step by step che tutto vada a buon fine”, continua Laudani. La prima cosa da fare sarà collocare velocemente  il prodotto sui banchi, cosa che, rivela, “avverrà nel giro di poche ore”. Le prime arance rosse di Oranfrizer per il mercato cinese saranno distribuite in alcuni punti vendita della Gdo locale.

             

            Il secondo step riguarderà la comunicazione e la promozione in punto vendita, per far conoscere al consumatore cinese le caratteristiche uniche dell’arancia rossa siciliana, la sua naturalità e la sua elevata qualità. A questo proposito sono stati pianificati tre eventi promozionali, il primo appunto a a Ningbo, il 23 marzo, per la cerimonia di inaugurazione. Il 28 marzo invece a Shanghai, in Dahua, al Jinxiu DongJiao Industrial Park, le arance rosse saranno protagoniste durante un incontro business organizzato con l’intento di ampliarne la conoscenza e la diffusione nei mercati. Presenzieranno per l’occasione Salvo Laudani insieme alla collega Sara Grasso, export manager di Oranfrizer, e con loro ci saranno Ludovica Murazzani del Consolato Generale d’Italia a Shanghai, Massimiliano Tremiterra direttore dell’Ufficio ICE di Shanghai, Mao Hong Ming di Ningbo Texstar Trading & Industry co Ltd, l’importatore cinese che sta introducendo già le arance italiane in Cina.  Seguiranno altri incontri nel territorio cinese per diffondere conoscenza e interesse all’interno di questo nuovo mercato verso gli agrumi made in Italy.

             

            Oranfrizer arance Cina

            Da destra Salvo Laudani, Nello Alba, Sara Grasso e il team di Oranfrizer

            “L’Italia vanta una fama mondiale per la nostra produzione di altissima qualità, l’arancia rossa fa parte di questo prezioso patrimonio agroalimentare. – afferma il Ceo di Oranfrizer Nello Alba –  Ne custodiamo la coltivazione in Sicilia dove grazie al microclima e alla fertilità dei terreni raccogliamo arance rosse eccellenti contemporaneamente per colore, gusto e proprietà organolettiche. Noi di Oranfrizer da oltre 50 anni siamo impegnati nella valorizzazione e distribuzione di arancia rossa in Italia e all’estero, è distintiva, ha caratteristiche particolari e inimitabili, è riconoscibile ed è subito apprezzata dove non si conosce. Con questo primo test di mercato in Cina abbiamo esportato le varietà di arance pigmentate Tarocco e Moro. Con logica glocal continueremo ad investire in agricoltura e in innovazione nelle nostra coltivazioni in Sicilia, creando nuove condizioni e opportunità di sviluppo per il futuro dell’arancia rossa, moltiplicandone le occasioni e le abitudini di consumo, sia in Italia che oltre i confini, anche d’Europa. Perchè specialties uniche come l’arancia rossa italiana meritano di essere conosciute in tutto il mondo”.

             

            “L’accesso delle arance italiane al mercato cinese – spiega Ludovica Murazzani del Consolato Generale d’Italia a Shanghai – è un successo ottenuto attraverso appositi negoziati condotti dal governo italiano con le competenti autorità cinesi, con il duplice obiettivo di sostenere l’economia italiana e i nostri produttori e nel contempo di soddisfare la domanda cinese di prodotti agroalimentari salubri, sicuri e di comprovata qualità. Attribuiamo pertanto un’altissima importanza all’arrivo del primo container dall’Italia in Cina, nel contesto del crescente interscambio commerciale tra i due Paesi che ha registrato un nuovo record nel 2018 e che vede il nostro export in Cina nel settore agroalimentare in rapidissima espansione”. “Siamo molto lieti di poter celebrare l’arrivo in Cina di uno dei prodotti simbolo dell’agricoltura italiana – aggiunge Massimiliano Tremiterra, direttore dell’Ufficio ICE di Shanghai – le arance rosse coltivate in Sicilia racchiudono le migliori virtù dei prodotti della nostra terra, sono buonissime e benefiche. Moltiplicheremo gli sforzi per far conoscere questo prodotto ai consumatori cinesi mettendo da subito a disposizione le tante attività promozionali che l’ICE Agenzia organizza ogni anno in Cina per sostenere i prodotti agroalimentari italiani”.

             

            arance Oranfrizer agrumeti

            Gli aranceti di Oranfrizer dominati in lontananza dalla cima dell’Etna

            “È una grande emozione sapere che le arance sono arrivate in buone condizioni, senza particolari problemi di qualità e che il cliente è contento. – afferma la export manager di Oranfrizer Sara Grasso –  Non nascondo che siamo stati un po’ in ansia per il lungo transit time che hanno affrontato, stressate dal cold treatment, ma con gioia e grande soddisfazione apprendiamo che la frutta ha superato i controlli degli ispettori della dogana cinese. Abbiamo fatto un ottimo lavoro scegliendo i giusti cloni e selezionando con cura  la merce durante il confezionamento”. Solo il prodotto con caratteristiche di resistenza e di tenuta adatte ad affrontare gli oltre 40 giorni di viaggio è stato infatti spedito in Cina: “Ci vuole grande competenza per fare questa selezione, per questo un grazie particolare va a tutto il team di Oranfrizer, che ha lavorato con determinazione e grande professionalità”, aggiunge Laudani.

             

            Previsioni e aspettative future? “Per ora ci conforta che la frutta sia arrivata in buone condizioni, è un indicatore già molto importante. – conclude Salvo Laudani – C’è un grandissimo lavoro di squadra dietro a tutta questa operazione, senza il quale i rischi legati al lungo shipment sarebbero stati inaffrontabili. Da parte nostra possiamo dire che stiamo facendo del nostro meglio per far sì che questa iniziativa possa proseguire con successo. Per questo stiamo investendo in attività informative e di comunicazione, d’intesa e col supporto delle rappresentanze istituzionali italiane in questo paese. La strada per guadagnare quote di mercato non sarà breve; ma siamo sicuri che la distintività di queste arance e la loro salubrità le aiuteranno a far breccia nel cuore degli operatori e dei consumatori cinesi”.

             

             

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