Alessio Boni omaggia Francesco Canella: Alì celebra l’eredità del suo fondatore
Il celebre attore Alessio Boni ha inaugurato la serata “L’eredità di un sogno” con un monologo dedicato a Francesco Canella, fondatore di Alì, dando avvio a un evento che ha riunito istituzioni, partner e collaboratori. La serata ha incluso una tavola rotonda con voci esterne all’azienda, la presentazione della Fondazione Alì-Francesco Canella, il talk con la seconda generazione e la prima del cortometraggio “Ogni giorno un gesto che conta”
Dalla Redazione
Le origini nella campagna del dopoguerra, il primo lavoro raggiunto in bicicletta, il viaggio negli Stati Uniti che gli fece intuire il futuro del supermercato moderno. Sono immagini che compongono un ritratto vibrante: quello di un uomo capace di trasformare coraggio, visione e straordinaria semplicità in un progetto che ha sempre messo le persone al centro.
Da questa trama di valori nasce “L’eredità di un sogno”, la serata che il primo dicembre ha riunito al Centro Congressi della Fiera di Padova collaboratori, istituzioni, partner e amici per rendere omaggio alla memoria di Francesco Canella, fondatore del Gruppo Alì scomparso a gennaio 2024 all’età di 92 anni, rinnovando il suo impegno nel custodire e trasmettere quei principi che hanno guidato l’azienda fin dagli inizi.
Un omaggio d’autore
A inaugurare l’evento, un momento teatrale intenso ed emozionante. L’attore Alessio Boni, volto noto del piccolo e del grande schermo, ha dato voce a un monologo dedicato al patron di Alì, restituendone l’umanità più autentica, in un ritratto vivido, che ha messo in luce coraggio, visione e quella semplicità che ha sempre guidato le sue scelte.
Dialoghi che intrecciano memoria e futuro
Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Padova Sergio Giordani, la serata – moderata dal giornalista Giovanni Viafora – si è articolata in un percorso narrativo che ha alternato confronto, testimonianze e riflessioni fra memoria e futuro. Luca Zaia, past presidente della Regione Veneto, ha richiamato l’importanza della responsabilità verso il territorio. don Dante Carraro, direttore di Medici con l’Africa CUAMM, ha parlato della solidarietà trasformata in aiuto concreto. Giustina Mistrello Destro, presidente della Fondazione Biomedica Avanzata VIMM, ha portato la voce dell’amicizia e del rispetto reciproco. Antonio Francesco Bortoli, direttore generale di Lattebusche, ha condiviso una visione del lavoro radicata nella cooperazione e nella comunità. È stato un dialogo intenso e autentico, capace di restituire la ricchezza dei valori che hanno guidato Francesco Canella.
La nascita della Fondazione Alì – Francesco Canella
La serata ha segnato anche un momento di passaggio importante: la presentazione ufficiale della Fondazione Alì – Francesco Canella, presieduta dalla moglie Rossella Marcante Canella. Un progetto che nasce per dare continuità all’impegno del fondatore verso chi è più fragile – bambini, anziani, persone con disabilità – trasformando i valori che hanno accompagnato la crescita dell’azienda in iniziative concrete al servizio della comunità.
La voce della seconda generazione
In un clima familiare e sincero, Marco, Gianni, Enrico, Matteo, Giuliano e Silvano Canella hanno condiviso aneddoti e ricordi che raccontano un uomo “che amava la semplicità, lasciava la porta del suo ufficio sempre aperta, ascoltava, mediava, includeva”. Da quel dialogo è emersa una verità sottile ma potente: i valori non si tramandano con le parole, ma vivendo ogni giorno coerentemente con ciò in cui si crede.
Il linguaggio del cinema per raccontare un’eredità
A chiudere la serata, la prima del cortometraggio “Ogni giorno un gesto che conta”, diretto dal regista Antonio Padovan: un omaggio visivo al sogno di Francesco Canella, raccontato attraverso la forza silenziosa delle azioni e dei valori che ancora oggi legano Alì al territorio e alle persone. Il titolo sintetizza l’essenza del progetto: sono i gesti ripetuti nel tempo a costruire ciò che resta. Ed è da quei gesti che nasce, oggi, l’impegno della Fondazione.
Le parole della famiglia
“Questo evento celebra la storia di mio padre – ha dichiarato Gianni Canella, presidente di Alì S.p.A., facendosi portavoce di tutta la famiglia Canella -. La sua visione ha ispirato la nostra azienda e guida ancora oggi le nostre scelte. I valori che ci ha trasmesso, come la famiglia, la solidarietà, la gentilezza, l’umiltà, il rispetto, l’onestà e la responsabilità, vivono ogni giorno nelle persone e nelle comunità che incontriamo. Grazie al contributo di tutti i collaboratori e oggi anche grazie alla Fondazione, continueremo a migliorare la vita delle persone, ogni giorno, a partire dai piccoli gesti”.
Una serata che non è stata solo celebrazione, ma l’inizio di un percorso che continua. Un’eredità che non appartiene al passato, ma si fa impegno per il futuro.
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