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                      Angurie L’Orto di Eleonora: vendite in crescita a dispetto della stagione altalenante

                      È agli sgoccioli la campagna estiva della Op sarda Agricola Campidanese, apprezzata sul mercato per le sue angurie e i suoi meloni premium a marchio L’Orto di Eleonora. Una stagione altalenante, che si lascia alle spalle alcune brutte sorprese, ma anche dei positivi risultati economici. “Con Gavina ed Eleonora abbiamo registrato aumenti nelle vendite, sia nella Gdo italiana che in quella estera”, rivela il direttore commerciale Salvatore Lotta, che anticipa quella che sarà la novità assoluta dell’estate 2025: un’anguria mini, anzi micro, testata con successo i mesi scorsi

                      di Carlotta Benini

                      angurie L'Orto di Eleonora

                      È agli sgoccioli la campagna estiva di Agricola Campidanese

                      È stata una stagione fra alti e bassi, quella agli sgoccioli, caratterizzata da alcune circostanze impreviste che hanno influenzato la situazione produttiva e di mercato e anche da problematiche ormai note come quella del cambiamento climatico, piaga del settore agricolo, che quest’anno ha pesato particolarmente sulla campagna di angurie e meloni. Una stagione altalenante che, a dispetto di tutto, si chiude con soddisfazione per Agricola Campidanese, che sul fronte delle vendite ha registrato risultati positivi per i suoi prodotti a marchio L’Orto di Eleonora, a conferma che investire in qualità in primis e anche in comunicazione è una scelta che ripaga.

                      “La campagna estiva si sta concludendo in anticipo – esordisce Salvatore Lotta, direttore commerciale della grande Op di Terralba (Or) – caratterizzata da varie problematiche che si sono susseguite nei mesi. Per fortuna, però, i dati parziali al 31 agosto ci restituiscono numeri in forte crescita, che ci danno manforte. Abbiamo registrato aumenti importanti nelle vendite sia nella Gdo italiana che in quella estera, a riprova che gli sforzi che stiamo facendo in termini qualitativi, insieme a tutto quello che facciamo per far conoscere i nostri prodotti, alla fine danno i loro frutti”.

                      angurie L'Orto di Eleonora

                      Gavina ed Eleonora, regine dell’estate

                      Angurie: l’andamento stagionale

                      Ad oggi sono ancora in raccolta 5-6 ettari di anguria Eleonora, la midi a buccia scura e senza semi, mentre per Gavina, la mini anguria striata e seedless, ci sono ancora 200 bins da commercializzare – nella Gdo sarda, in quella nazionale le venite si sono già fermate, per via della mancanza di prodotto – e poi la campagna è ufficialmente finita. Si è aperta a maggio, con un discreto anticipo e con segnali incoraggianti, e ha attraversato una fase delicata a giugno, quando il maltempo in Italia e in altri areali europei ha provocato un netto calo dei consumi e una significativa riduzione dei prezzi. Queste problematiche si sono protratte fino alla prima decade di luglio, quando con l’arrivo definitivo del caldo i consumi hanno visto un’impennata, mentre per contro in diversi areali italiani diminuiva la disponibilità di prodotto a causa di varie calamità naturali, dall’eccessivo caldo al Centro-Sud, alle grandinate e altri fenomeni estremi al Nord. “Per questi motivi ci siamo trovati a metà luglio con una forte richiesta di prodotto, spuntando prezzi interessanti – rivela Lotta -. Con Eleonora e Gavina siamo cresciuti molto, saremmo potuti crescere anche di più, se non fosse stato per le calamità che hanno colpito in parte anche la nostra azienda, non da ultima una nuova virosi che ad agosto ha colpito i frutti”. “Ma le difficoltà sono state affrontate con determinazione – aggiunge -, grazie all’apprezzamento dimostrato dal mercato per le nostre angurie premium Gavina ed Eleonora”.

                      Il melone Majores, “piccolo nelle dimensioni e gigante nel gusto”

                      Stabilità sui meloni

                      Quella del melone è stata una stagione “normale”, a detta del direttore commerciale di Agricola Campidanese, “con pochi exploit ma anche con poche problematiche”. Dal punto di vista produttivo, i volumi sono stati stabili, mentre i consumi potevano forse essere più brillanti. “Quello del melone è un comparto molto segmentato – sottolinea Lotta -, ci sono prodotti di nicchia, come il nostro Majores, che oggi viaggiano da soli, che hanno un mercato a parte, per quote di estimatori”. I prezzi in generale non sono mai decollati. “Ci si è aggirati sempre sulla media dell’euro al chilo, da 90 centesimi a 1,20 euro per la precisione: quotazioni nella norma, forse qualcosa in meno di quello che dovrebbe essere il prezzo del melone”.

                      angurie L'Orto di Eleonora

                      La nuova “micro” anguria in fase di test

                      Un “mix” fra Gavina ed Eleonora: la novità

                      Sull’onda del successo delle due angurie premium senza semi a marchio L’Orto di Eleonora, Agricola Campidanese sta mettendo a punto una novità assoluta che, dopo i test di successo effettuati quest’anno, è pronta a stupire il mercato. Si tratta di un’anguria mini, anzi micro: senza semi e molto dolce, ha la buccia scura come Eleonora e le dimensioni ancora più ridotte di Gavina. “Quest’anno, con i primi quantitativi, abbiamo fatto delle prove nella Gdo estera, che ha molto apprezzato il prodotto, per la sua elevata shelf life e per il gusto”, racconta Salvatore Lotta.  “Per la prossima annata lavoreremo sul calibro, che sarà ancora più ridotto: non peserà più di 1 -1,2 chili”, rivela. Al debutto ufficiale sul mercato, questa nuova tipologia di anguria avrà anche un nome: per ora, con un brand temporaneo, è stata testata anche in una principale catena distributiva italiana, con riscontri molto positivi.

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