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Barbera a Fruit Attraction mette in vetrina la biodiversità siciliana


All’ultima edizione di Fruit Attraction, la più importante fiera spagnola del settore ortofrutta (Madrid, 23-25 ottobre 2018), la Barbera International si è presentata per la prima volta con uno stand da 52 metri quadrati mettendo in mostra la biodiversità territoriale che dà origine ad alcuni dei prodotti di eccellenza della Sicilia. Dalla arancia rossa dell’Etna al limone di Siracusa, dal pomodoro di Pachino al fico d’india dell’Etna, fino all’uva da tavola di Mazzattone e Canicattì. L’azienda, guidata da Alessandro Barbera, è cresciuta del 40 per cento nel 2017 ed esporta buona parte della produzione: “Non è sufficiente produrre frutti di qualità”

 

di Eugenio Felice

 

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Alessandro Barbera nello stand a Fruit Attraction 2018 (Copyright: Fm)

Coraggiosa la scelta dell’azienda siciliana Barbera International di presentarsi per la prima volta con uno stand da 52 metri quadrati alla fiera Fruit Attraction, proprio a casa di chi negli agrumi ci ha superato da molti anni ormai in termini di esportazioni. Uno stand di impatto, dominato dalla gigantografia di una colata lavica su un Etna imbiancato dalla neve, e impreziosito da tre teche con vera pietra lavica e terreno di coltura, in cui vengono mostrati i prodotti simbolo del territorio e dell’azienda: le arance rosse, i fichi d’India e l’uva da tavola. Uno stand che parla di biodiversità prima ancora che di prodotti. Parlando sempre di fiere, Barbera International avrà uno stand da 74 metri quadrati alla prossima Fruit Logistica di Berlino, nel padiglione 4.2, dopo la prima presenza nel 2018 con uno stand da 12 metri quadrati.

 

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La teca con la pietra lavica tipica della Valle dell’Etna (Copyright: Fm)

Una più rilevante presenza alle fiere di settore che va di pari passo con la crescita dell’azienda siciliana, che nel 2017 ha fatturato attorno ai 15 milioni di euro, registrando un +40 per cento sull’anno precedente. Un’azienda giovane, nata nel 2005, che vede alla guida Alessandro Barbera, classe 1981, figlio di produttori di agrumi della provincia di Catania. Dopo un’importante esperienza all’estero, decide di tornare per valorizzare le produzioni siciliane. Prima le arance rosse prodotte alle pendici dell’Etna, poi anche altri prodotti tipici come l’uva da tavola di Mazzarrone e Canicattì, il pomodoro di Pachino coltivato a Punta delle Formiche, proprio sul mare, il limone di Siracusa e il fico d’India dell’Etna. La produzione viene lavorata nello stabilimento di Biancavilla, a ridosso del Parco dell’Etna, ed esprime una qualità decisamente alta.

 

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Pomodori di Pachino allo stand Barbera a Fruit Attraction 2018 (Copyright: Fm)

“La crescita – ci spiega Alessandro Barbera – è il frutto di un investimento costante nel miglioramento dei processi e nella gestione delle relazioni con i clienti. Non vuol dire solo essere in grado di proporre frutti di alta qualità, ma anche dare al cliente quello che chiede, in termini di personalizzazioni, in particolare negli imballaggi, che devono rispondere oggi a criteri di sostenibilità, soprattutto se, come noi, lavori molto con l’estero. Ad esempio sono molto apprezzati i nostri vassoi con quattro arance rosse preparati a mano e poi flowpaccati. Un interesse crescente lo rileviamo sui fichi d’India, un frutto unico, per le sue proprietà nutritive e salutistiche che è importante comunicare al consumatore. A Berlino quest’anno avevamo ancora i frutti in degustazione grazie alle produzioni tardive ed è stato un grande successo”.

 

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Uva da tavola biologica proposta da Barbera International (Copyright: Fm)

“Aumentano le richieste per l’uva senza semi – continua Alessandro Barbera – e per il prodotto biologico. Siamo specialisti dell’arancia rossa che cresce alle pendici dell’Etna e a cui le particolari condizioni pedoclimatiche regalano proprietà organolettiche uniche. In Sicilia abbiamo una biodiversità straordinaria ed è questa che, assieme ai nostri prodotti, dobbiamo mettere a valore. Su questo abbiamo puntato anche qui in fiera a Madrid, con lo slogan “Territorial Biodiversity. Our natural capital”. I nostri clienti sono i gruppi della grande distribuzione europea, inoltre stiamo avendo le prime positive esperienze con nuove destinazioni, come Asia, Medio Oriente e Nord America”.

 

Copyright: Fruitbook Magazine

 





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