Bayer, a Latina nuove serre hi-tech per ricerca e produzione di sementi
Le nuove serre del Centro Ricerche Bayer a Latina (copyright: Fm)
Bayer ha inaugurato il 15 ottobre le nuove serre a tecnologia avanzata presso il Centro Ricerche di Borgo Sabotino in provincia di Latina, in quello che è uno dei distretti produttivi di frutta e ortaggi più importanti a livello nazionale. Durante l’evento, cui ha partecipato anche Massimiliano Giansanti, presidente del Copa, sono state presentate le potenzialità delle nuove strutture hi-tech, progettate per accelerare l’innovazione varietale delle sementi orticole selezionate attraverso tecnologie all’avanguardia e pratiche sostenibili.
Patrick Gerlich, amministratore delegato Bayer Crop Science Italia, ha affermato: “Siamo orgogliosi di questo traguardo, che rappresenta un ulteriore passo avanti nell’eccellenza del made in Italy. Per noi l’Italia è un Paese molto importante, nel 2024 abbiamo festeggiato i 125 anni di presenza nel Paese. Le nuove serre sono un investimento strategico per rafforzare la competitività del settore agricolo, affrontando con determinazione le sfide globali legate alla sicurezza alimentare, al cambiamento climatico e a una popolazione che cresce ed è più longeva. Un investimento che è in linea con la missione di Bayer: Salute per tutti, fame per nessuno”.
Bayer Crop Science, attraverso la sua divisione Vegetables con i marchi Seminis e De Ruiter, fornisce ad agricoltori e vivaisti sementi selezionate per portare sullo scaffale prodotti orticoli di alta qualità, contribuendo a una filiera alimentare più efficiente e sostenibile. Il progetto delle nuove serre, che raggiungono nuovi standard sul piano della tecnologia e della sostenibilità e si estendono su tre ettari, ha comportato un investimento complessivo di 5,9 milioni di euro, accompagnato dal raddoppio delle superfici dedicate alla produzione di seme, a conferma dell’impegno di Bayer verso l’innovazione e la crescita sostenibile del settore.
Con il suo impegno costante e la vocazione all’eccellenza, il Centro Ricerche Bayer di Latina si conferma un polo strategico per l’orticoltura a livello nazionale e internazionale. “Le necessità e i bisogni della catena del valore dell’orticoltura sono sostenuti dalla ricerca, che contribuisce al continuo miglioramento varietale, e alla produzione di sementi di eccellente qualità a sua volta affiancata da una rete tecnico – commerciale al servizio della filiera. Con questo ampliamento potremo fare un ulteriore passo in avanti per creare varietà innovative che soddisfino produttori e consumatori”, ha dichiarato Mauro Ferrari, unit lead Vegetables di Bayer Italia.
Il Centro Ricerche di Latina, fiore all’occhiello dell’innovazione agronomica, ha celebrato nel 2022 i suoi quarant’anni di attività. Situato su una superficie complessiva di 23 ettari, di cui 7,8 ettari dedicati alle serre e 15 ettari ai campi, il Centro Ricerche è impegnato nel miglioramento varietale di colture orticole come anguria, cavolfiore, finocchio, melanzana, melone, peperone e pomodoro. L’obiettivo è sviluppare varietà sempre più performanti, sostenibili e in linea con le esigenze dell’agricoltura moderna e del mercato globale.
Lo stabilimento di Latina è stato inoltre il primo in Europa, nel 2017, ad istituire un gruppo dedicato alle tematiche di sostenibilità, confermando il ruolo pionieristico di Bayer nella ricerca agricola responsabile. L’inaugurazione ha rappresentato un’importante occasione di confronto, offrendo ai partecipanti la possibilità di visitare le strutture, dialogare con i ricercatori e approfondire le più recenti innovazioni nel settore orticolo. Un momento che ha rafforzato il legame tra ricerca scientifica, territorio e filiera agroalimentare. (e.f.)
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