Brassiche, Peviani “ne fa di tutti i colori”. Focus anche sui carciofi
Andrea Peviani, direttore commerciale di Peviani S.p.A, fa il punto sulla nuova stagione delle brassiche: una categoria su cui la storica azienda lombarda è specializzata e che sta vivendo oggi un revival sui banchi della Gdo. L’offerta si concentra in particolar modo sulle rosette, che colorano lo scaffale e attirano l’attenzione del consumatore, conquistando anche i più piccoli. Qualità selezionata, innovazione e alto contenuto di servizio caratterizzano anche l’offerta di carciofi Peviani, con la produzione che quest’anno si è ampliata a nuovi areali
di Carlotta Benini
Brassiche, una categoria che sta vivendo, se vogliamo, una sorta di “riscatto”: fino a non troppo tempo fa, infatti, cavolfiori, piuttosto che broccoli o altre crucifere erano considerati prodotti “poveri”, o commodity. Oggi invece sempre più aziende valorizzano questi ortaggi con proposte innovative dal punto di vista delle varietà e delle colorazioni, del contenuto di servizio, del packaging. Ecco allora che la categoria ha acquisito oggi un nuovo status sui banchi della Gdo -complici anche politiche di marca strategiche -, diventando attrattiva anche agli occhi dei consumatori più piccoli, tipicamente attratti dai prodotti colorati e dalle forme particolari, essendo così un incentivo al consumo di verdura fin dalla tenera età.
C’è un’azienda che è pioniera in questo senso, ed è Peviani S.p.A, storicamente specializzata su questa tipologia di ortaggi: è stata fra le prime realtà a proporre sui banchi il cavolo filmato e oggi è presente in Gdo da novembre a maggio con proposte che vanno incontro ai nuovi trend di consumo. Ne parliamo con il direttore commerciale Andrea Peviani, quarta generazione dell’azienda lombarda leader nella produzione, commercializzazione e import ed export di ortofrutta.
Siete stati fra i primi a scommettere sulla categoria brassiche e sulla sua valorizzazione: qual è stata la vostra intuizione?
Il cavolfiore è tra i prodotti “storici” di Peviani. Lo produciamo e commercializziamo da quattro generazioni. Il prodotto nell’ultimo decennio aveva perso un po’ di appeal nei confronti del consumatore moderno, basti pensare che l’ultima novità in termini di presentazione risale alla filmatura, intuizione che appartiene a moltissimi anni fa. Noi, come azienda, abbiamo cercato di valorizzare il prodotto, proponendolo sottoforma di rosette di diversi colori. Si tratta di una referenza che è stata accolta molto bene dal consumatore, perché permette di risparmiare tempo in cucina, grazie al fatto che la rosetta, che è la parte più tenera del cavolo, cuoce più velocemente. Inoltre la varietà di colori permette di essere più creativi in cucina e avvicinare anche i più piccoli a questo ortaggio.
Oltre alle rosette, da cosa è composta la vostra offerta?
Produciamo cavolfiori bianchi e colorati, broccoli e cavoli romaneschi, utilizzando più di 60 varietà differenti. Il prodotto è venduto sfuso o filmato, oppure proposto sotto forma di rosette appunto.
Il consumatore oggi conosce a fondo i benefici di questi ortaggi, o occorrerebbe comunicarli meglio?
Crediamo che ci sia ancora un po’ strada da fare per sensibilizzare i consumatori sui loro benefici e i loro usi. Abbiamo preso tanti spunti che stiamo elaborando. Siamo consapevoli che, nonostante l’aumento di informazioni disponibili, il consumatore non abbia una conoscenza approfondita di questi benefici, limitandosi a vedere questi ortaggi come una scelta alimentare tradizionale, anziché come un pilastro di una dieta sana e preventiva.
Come si è aperta la nuova stagione delle brassiche? Il meteo ha inciso sui volumi e/o sui calendari produttivi?
La nuova stagione si è aperta in leggero anticipo rispetto al pianificato per via del meteo che è stato favorevole allo sviluppo delle produzioni precoci. Tuttavia, con il caldo estremo e la siccità che hanno contraddistinto il periodo dei trapianti (luglio-settembre), è prevedibile che durante la stagione si possa presentare una discontinuità dei volumi disponibili. Le nostre produzioni, grazie ad una mirata differenziazione degli areali, dovrebbero garantire un calendario produttivo regolare.
Dove è localizzata la vostra produzione?
La produzione si concentra tra Puglia e Basilicata, nell’arco ionico, che grazie a un clima mite e fresco è particolarmente vocato alla coltivazione di broccoli e cavolfiori di diversi colori e tipologie. Inoltre grazie all’esperienza più che decennale dei nostri agronomi, abbiamo selezionato le varietà più adatte per garantire la massima qualità e una produzione senza interruzioni da novembre a maggio.
Veniamo invece ai carciofi, come si è aperta in questo caso la stagione?
La nuova stagione si è aperta con un po’ di ritardo rispetto al solito calendario. Tuttavia, le carciofaie sono di ottime qualità. Per i consumi siamo ottimisti, ci aspettiamo delle ottime risposte dal mese di dicembre.
Da quali tipologie di carciofo è composta la vostra offerta?
Abbiamo una produzione di 250 ettari di carciofi e offriamo un’ampia gamma varietale. Ad oggi siamo in grado di soddisfare diverse richieste in termini di formati: dai cuori di carciofo, ai mazzi, ai vassoi termo-retratti, alle vaschette in flow-pack.
Quali sono anche in questo caso le aree di produzione?
Per poter garantire la disponibilità e la qualità del prodotto da novembre a maggio, visti i recenti e repentini mutamenti climatici, abbiamo differenziato gli areali produttivi. I carciofi Peviani sono coltivati da sempre in Sardegna, nella splendida Valle del Coghinas, e da quest’ anno anche in Puglia e in Basilicata. Entrambi gli areali vantano un’ampia gamma varietale per garantire ai nostri clienti continuità nelle forniture; l’unica varietà che produciamo solo in Sardegna è il carciofo Spinoso Sardo distribuito con il marchio Dop Spinoso di Sardegna.
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