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                      Carby Label rivoluziona il packaging ortofrutticolo: nasce la fascetta green anti-umidità

                      Carby Label, azienda di Casamassima (Ba) specializzata in soluzioni di ultima generazione per l’etichettatura green, lancia un nuovo materiale che rivoluziona il packaging ortofrutticolo: resiste all’umidità, performa come la plastica, ma si ricicla nella carta. Perfetto per nastrini e fascette di prodotti ortofrutticoli, questo innovativo materiale offre sostenibilità senza compromessi

                      Dalla Redazione

                      Carby Label ultra papaer

                      Le fascette in carta che avvolgono i prodotti ortofrutticoli particolarmente esposti all’umidità, come sedano, bietola e cipollotti, hanno un punto debole: la carta tende a sgretolarsi, perdendo la sua funzione di legatura ed etichettatura. La soluzione più immediata resta la plastica, ma il settore ortofrutticolo richiede alternative sostenibili. Oggi arriva una novità che promette di cambiare le regole del gioco. Il reparto Ricerca e Sviluppo di Carby Label ha messo infatti a punto una risposta a una sfida cruciale: creare fascette, nastrini ed etichette capaci di resistere ad acqua e umidità senza ricorrere alla plastica, ma garantendo comunque uno smaltimento nella filiera della carta. “Un materiale che performa come la plastica, sì, ma che è ecosostenibile!”, esordisce Gianfranco Carbonara, amministratore delegato dell’azienda di Casamassima (Ba) specializzata in soluzioni di ultima generazione per l’etichettatura green, basate sull’utilizzo di materiali compostabili oppure riciclati e biodegradabili.

                      Qual è stata la sfida da cui siete partiti?
                      Sembrava un’impresa impossibile ma abbiamo accolto questa sfida e, con le nostre forze e la nostra tenacia, abbiamo ottenuto una soluzione davvero ottimale. Le proposte sono due, entrambe smaltibili nella carta: Ultra Paper e Ultra Paper Barrier con codici identificativi del materiale PAP 22 e C/PAP 81, che garantiscono una legatura sicura e una resistenza all’umidità generata durante la permanenza nelle celle frigorifere. Nel caso dell’Ultra Paper Barrier, inoltre, abbiamo anche una particolare resistenza alla trazione meccanica.

                      In cosa consiste la nuova soluzione?
                      Il materiale proposto permette di realizzare fascette/nastrini con un frontale in carta certificata FSC® (C149816) e un adesivo permanente a base gomma, l’AD47, che ha un’eccellente adesività su un’ampia gamma di superfici, anche leggermente ruvide, sia umide che asciutte. E non solo…

                      Quali sono gli aspetti legati alla sostenibilità?
                      Ultra Paper Barrier ha anche il 70% di materiale riciclato post-consumo: smaltibile nella carta, quindi, ma anche riciclato! L’adesivo utilizzato per queste soluzioni, l’AD47, è certificato a due stelle per contenuto di origine biologica secondo la norma europea EN 16640. Ciò significa che ha un contenuto di carbonio di origine biologica pari ad almeno il 40%.

                      Come sta reagendo il mercato, in particolare la Gdo?
                      La Gdo sta accogliendo con grande entusiasmo questa nostra proposta e di questo siamo molto felici. Continueremo a lavorare in questa direzione per cercare soluzioni di packaging sostenibili ma con performance adeguate alle richieste del settore ortofrutticolo e che possano risolvere problemi e criticità. L’obiettivo è trovare soluzioni adeguate senza rinunciare alla funzionalità e con un occhio attento all’ambiente. Una sfida che continueremo ad accogliere con lavoro, impegno ed entusiasmo.

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