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                      Carrefour lascia davvero l’Italia? incarico a Rothschild per la cessione

                      carrefour
                      Carrefour ha avviato le prime mosse per lasciare l’Italia. Secondo le ultime indiscrezioni, il gruppo francese guidato da Alexandre Bompard si sarebbe affidato a Rothschild per sondare il mercato alla ricerca di potenziali compratori. Al vaglio sia la vendita in blocco sia una cessione frazionata. Tra i possibili acquirenti spunta il nome di Mercadona, che così approderebbe sul mercato tricolore

                      Dalla Redazione

                      Carrefour

                      Carrefour lascia l’Italia? Si fa sempre più reale l’ipotesi secondo cui il colosso francese della Gdo, nell’ambito di una rivisitazione della sua strategia e presenza in Europa, possa abbandonare il presidio nel nostro paese. Nel 2024 infatti l’Italia è diventata il quinto mercato per ricavi di Carrefour, ma è stata inserita tra quelli considerati “non strategici”. Al momento ci sarebbero, secondo quanto ha ricostruito il Corriere della Sera, già alcune aziende della grande distribuzione interessate a rilevare i punti vendita.

                      Fra i possibili acquirenti spunta il nome di Mercadona

                      Le voci su un possibile disimpegno di Carrefour dall’Italia circolano da tempo. Secondo diverse fonti recenti, il gruppo guidato da Alexandre Bompard avrebbe affidato a Rothschild il compito di sondare il mercato in cerca di potenziali acquirenti per l’intera rete italiana, che conta circa 1.200 punti vendita – di cui 980 in franchising – e 18.000 dipendenti, tra diretti e indiretti. Il processo sarebbe già avviato e sarebbero arrivate diverse manifestazioni di interesse, sia da parte di operatori italiani sia stranieri.

                      L’affidamento del mandato a Rothschild rappresenterebbe una conferma concreta di tale ipotesi. Il gruppo non ha rilasciato commenti ufficiali. Secondo le indiscrezioni, la soluzione preferita da Carrefour sarebbe la vendita in blocco a un unico soggetto. In questo scenario, l’operatore acquirente potrebbe essere un’insegna non ancora attiva in Italia ma interessata a un ingresso deciso. Tra i nomi più citati figura il colosso spagnolo Mercadona.

                      Possibile anche una vendita frazionata

                      Considerate le dimensioni dell’operazione, una cessione integrale potrebbe però rivelarsi complessa. Per questo Carrefour si mostrerebbe aperta anche all’ipotesi di una vendita “a spezzatino”, come la definisce il Corriere, suddividendo la rete per aree geografiche oppure – più probabilmente – per formato: negozi di prossimità, supermercati e ipermercati. Questa modalità renderebbe l’operazione più articolata ma amplierebbe la platea degli interessati. In questo contesto potrebbero avanzare proposte le tedesche Lidl e Aldi, così come le italiane Esselunga, Conad, Végé e Selex.

                      Le difficoltà nel mercato italiano, dove la competizione è “intensa e frammentata”

                      Carrefour è impegnata da tempo in un piano di rilancio sotto la guida del Ceo Alexandre Bompard. In Italia, il gruppo affronta difficoltà persistenti. Recentemente ha annunciato un piano di riorganizzazione della sede centrale di Milano, che prevede 175 esuberi. La decisione è stata motivata con l’obiettivo di “rilanciare la sostenibilità finanziaria e commerciale dell’azienda”. Tra il 2019 e il 2023, secondo l’area studi di Mediobanca, Carrefour ha registrato perdite per un totale di 874 milioni di euro nel mercato italiano.

                      Nel 2024, i ricavi di Carrefour in Italia sono calati del 4,8%, passando da 3,9 a 3,7 miliardi di euro. Il mercato italiano è diventato così il quinto per dimensioni dopo Francia, Brasile, Spagna e Belgio, superando di poco l’Argentina, dove invece il fatturato ha segnato un incremento del 60%. Nella comunicazione relativa alla riorganizzazione della sede milanese, Carrefour ha descritto il contesto della Gdo italiana come “caratterizzato da una competizione intensa e frammentata”, in un quadro di riduzione del potere d’acquisto e pressioni sui margini dovute a costi energetici, logistici e all’aumento dei tassi di interesse.

                      Oggi l’incontro a Bologna

                      Oggi, lunedì 21 luglio, a Bologna in un tavolo nazionale Carrefour dovrebbe chiarire le strategie, se vendere in blocco la rete di oltre mille punti vendita o piuttosto uno spezzatino per tipologia o per area. “L’azienda dovrà dire cosa farà. Certo, molto si parla di crisi dell’industria. Ma in pochi si ricordano della crisi del terziario”, dicono i sindacati, come riporta Rai News.

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