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            Coop, fatturato a 14,5 miliardi. Cresce la private label, in arrivo 5 nuovi marchi

            Con un volume d’affari che ammonta a 14,5 miliardi di euro il colosso cooperativo della Gdo italiana conferma la sua leadership di mercato. Segnali positivi arrivano anche dai primi mesi del 2017, con un trend delle vendite del +1,6% e con Coop che va meglio della media del mercato (+0,9% a rete omogenea rispetto a +0,3% della media Gdo). In corso ristrutturazioni della rete di vendita e importanti cambiamenti nell’offerta di Coop, con il rafforzamento degli assortimenti biologici e salutistici e con la rivisitazione completa del prodotto a marchio Coop. In arrivo nuovi packaging, cinque nuove linee, 200 nuovi prodotti entro l’anno e altri 200 nel 2018. Alle tre linee premium Viviverde Coop, Fior Fiore e Bensì si aggiunge, come avevamo annunciato, la nuova linea Origine, che valorizza le filiere di qualità

             

            Dalla Redazione

             

            Coop rinnova la sua offerta, con un rafforzamento degli assortimenti biologici e salutistici. Nella foto il punto vendita Coop San Rufillo a Bologna (copyright: Fm)

            Le vendite si attestano a 13,1 miliardi (+ 0,2% rispetto al 2015), a cui vanno aggiunti 1,4 miliardi delle attività controllate nei vari settori quali la vendita dei carburanti, la telefonia, l’energia, il bricolage, i servizi alle persone.  E la quota di mercato Iper+Super arriva al 18,7%, confermando Coop come primo reteiler della grande distribuzione italiana.

             

            Si è chiuso sostanzialmente a segno più il bilancio 2016 delle imprese cooperative. Un anno di tenuta in un contesto economico che presenta ancora luci e ombre e in un momento in cui Coop è impegnata in importanti ristrutturazioni interne con lo scopo di mantenere ed estendere la presenza in territori e situazioni difficili, “per assicurare efficaci servizi e mantenere buona occupazione, anche a patto di importanti sacrifici”, si legge nella nota stampa dell’azienda. “Tutto ciò per essere protagonisti in convenienza, qualità, rispetto della legalità e tutela della salute, mantenendo come cooperative la leadership della moderna distribuzione italiana”.

             

            Segnali positivi arrivano anche dai primi mesi del 2017, con un trend delle vendite Coop del +1,6% a rete intera e con Coop che va meglio della media del mercato (+0,9% a rete omogenea rispetto a +0,3% della media GDO). In contenuta flessione nel 2016 l’occupazione (53.635 dipendenti, erano 54 mila nel 2015), crescono leggermente sia l’area di vendita (+0,2%) che la base sociale (+0,6%, per un totale di 8 milioni e 594 mila soci); le recenti disposizioni di legge obbligheranno all’esclusione dei cosiddetti soci inattivi influenzando i dati del 2017.

             

            La strategia, coerente con i valori Coop, del “cibo di qualità al prezzo giusto e accessibile a tutti” è confermata. Sono stati avviati nel 2016 e proseguono nel 2017 importanti cambiamenti nell’offerta di Coop, con il rafforzamento degli assortimenti biologici e salutistici, con la decisione di articolare di più la gamma del prodotto a marchio e con l’innovazione nelle attività promozionali e di comunicazione.

             

            Origine è uno dei nuovi marchi di Coop in arrivo questi mesi. Valorizza le filiere di qualità (copyright: Fm)

            In particolare è in atto la rivisitazione completa del prodotto a marchio Coop, come avevamo anticipato in un articolo dedicato (leggi qui): nuovi packaging, cinque nuove linee, 200 nuovi prodotti entro l’anno e altri 200 nel 2018. Potenziate ulteriormente le tre linee premium esistenti che stanno dando buone soddisfazioni e crescite importanti: Viviverde Coop, il primo marchio bio in Italia, che conta 600 prodotti; Fior Fiore l’eccellenza gastronomica, italiana e non, offerta a prezzi giusti con circa 400 referenze; Benesì con prodotti salutistici (free from e rich-in) con 90 referenze. E la novità: il nuovo marchio Origine, che da questa estate va a caratterizzare il lavoro nelle filiere di qualità, a garanzia di trasparenza e tracciabilità, e di elevate caratteristiche organolettiche e sensoriali.

             

            Intanto proseguono gli impegni delle cooperative per la ristrutturazione della rete di vendita, con investimenti che privilegiano gli spazi dedicati ai freschi, ai freschissimi e alla ristorazione. Novità importanti entro l’anno saranno realizzate sia per le cooperative che pensano all’innovazione del formato Iper, che per quelle che hanno già effettuato la trasformazione in Superstore.

             

            Avviata anche l’esperienza di e-commerce su Roma con la nascita e il lancio di EasyCoop, un servizio avanzato e innovativo di spesa on line con oltre 10 mila prodotti in assortimento di cui 3 mila freschissimi. Crescono anche le attività di interazione tra online e fisico, a partire dal servizio CoopDrive (leggi qui la nostra intervista) attivo in varie città del Nord d’Italia.

             

            Risposte concrete alle esigenze nuove dei consumatori vengono dai servizi di telefonia mobile Coopvoce, dalle stazioni di vendita carburante Coop ed Enercoop e dalle attività svolte da società controllate come Brico-Io (Coop Lombardia), Robintour (Coop Alleanza 3.0), Librerie.Coop e Pharmacoop.

             

            “Stiamo costruendo la Coop del domani, intervenendo in territori e situazioni difficili con l’ottica di un player nazionale che rafforza le sue radici. – dichiara Marco Pedroni, presidente di Coop Italia – Stiamo cambiando assortimenti e formati, innovando il modello promozionale e completando il processo di trasformazione del prodotto a marchio Coop con cinque nuove linee e con l’arrivo a scaffale di 200 nuovi prodotti quest’anno e altri 200 nel prossimo anno. In un Paese che non cresce e in cui si ampia il divario sociale, il nostro obiettivo è continuare ad essere un riferimento importante per le famiglie, offrendo un cibo sicuro e di qualità a un prezzo giusto e accessibile anche alla parte meno abbiente”.

             

            Stefano Bassi, presidente Ancc-Coop (Associazione Nazionale Cooperative di Consumatori) gli fa eco: “Siamo impegnati su più fronti. Voglio ricordare prima di tutto l’impegno di rispondere ai cambiamenti del mercato, sapendo che la gestione caratteristica deve essere il motore principale dei nostri risultati. Per mantenere il presidio in contesti territoriali difficili come il Sud, dove altri hanno già lasciato, occorre affrontare il tema dei costi e della ristrutturazione della rete di vendita. Presidiamo inoltre l’ambito dell’innovazione legislativa affinché, dopo le recenti disposizioni della Banca d’Italia che riteniamo positive, il prestito sociale continui a svolgere la funzione essenziale con forme di trasparenza e di garanzia rafforzate. Inoltre Coop ragiona in termini di distintività, in modo coerente con il significato più profondo dell’essere cooperativa, su temi importanti come il lavoro e l’agricoltura, la legalità nella filiera, la tutela della salute. Vanno in questa direzione importanti campagne come “Buoni e Giusti” contro il lavoro nero in agricoltura o “Alleviamo la salute” per ridurre fino a eliminare gli antibiotici nell’allevamento degli animali da reddito”.

             

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