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                      Cortilia, al via una nuova era. Nuovi prodotti e incursioni nel fisico

                      Cortilia, la piattaforma milanese della spesa online di qualità, si appresta a chiudere un bilancio in crescita a 45 milioni, ancora in rosso ma sempre più vicino agli utili. Sotto la guida di Andrea Colombo, l’azienda guarda al futuro con rinnovato ottimismo e punta a nuove opportunità, dalle partnership per cominciare a mettere un piede nel retail fisico, fino a una possibile futura espansione in Italia. Intanto l’assortimento è stato ampliato e supera le 4.500 referenze

                      Dalla Redazione

                      Cortilia

                       Cortilia si appresta a chiudere il bilancio 2024 con il fatturato in crescita a 45 milioni

                      Fase di rilancio? È più appropriato definirla “fase della consapevolezza”, in cui – dopo il boom dell’e-commerce durante la pandemia, a cui per contro sono seguiti i numeri in brusca frenata del ritorno alla normalità – si guarda al futuro con rinnovata voglia di innovare e di esplorare nuovi territori. Cortilia, il primo e-commerce agricolo e a filiera corta attivo nel nostro Paese, si appresta a chiudere il bilancio 2024 con il fatturato in crescita a 45 milioni di euro, “mentre ci vorrà almeno un altro anno per ritornare all’utile”: lo rivela il Ceo Andrea Colombo in un’intervista sul Corriere Economia.

                      Il manager ha preso il timone di Cortilia a settembre 2023, sostituendo il fondatore Marco Porcaro (rimasto nel Cda e con una quota della società). Colombo proviene da un’esperienza trentennale nella grande distribuzione (Rewe Group e Coop Lombardia), ma aveva già avuto modo di esplorare il mondo food-tech contribuendo a fondare la branch italiana di Sezamo, startup dell’e-grocery di proprietà del gruppo tedesco Rohlik, un big europeo del settore, come ricorda il Corriere.

                      Una nuova fase

                      Innovazione iniziale, crescita rapida e poi alcune difficoltà: così si potrebbe riassumere il percorso di Cortilia fino a oggi. La piattaforma milanese della spesa online di qualità, nata nel 2011, ha sfruttato al meglio il boom di domanda durante la pandemia (con un fatturato quasi triplicato nel 2020 rispetto al 2019, passando da 12 a 33 milioni di euro, e salito ulteriormente a 40 milioni nel 2021), poi, come molte altre piattaforme del food delivery, con il termine dell’emergenza sanitaria ha subito una fase di rallentamento e poi di crisi. Mentre molte startup della spesa online hanno lasciato il nostro paese, Cortilia si è mantenuta resiliente, si è riorganizzata, anche internamente, a partire dal management, e ora guarda al futuro puntando a nuove opportunità: “ampliamento dell’assortimento, partnership strategiche per esplorare il retail fisico ed eventuale espansione sul territorio italiano”, rivela il Corriere Economia.

                      Andrea Colombo Ceo Cortilia

                      Andrea Colombo, Ceo di Cortilia

                      Oltre 4.500 referenze e consegna in tutta Italia

                       Venendo al primo punto, Cortilia nell’ultimo anno ha ampliato il proprio assortimento, superando le 4.500 referenze. La maggior parte dei prodotti in vendita online proviene da piccoli fornitori entro un raggio di 200 chilometri dalla sede di Milano, e circa il 98% di essi è made in Italy. A espandersi non è stato solo il catalogo prodotti, ma anche il servizio, che negli anni è uscito dal perimetro della Lombardia per approdare in tutta Italia. Oggi infatti Cortilia consegna direttamente nel Nord-Ovest e in Emilia, mentre nel resto del Paese l’attività viene svolta tramite partnership logistiche.

                      Una nuova sede in Italia?

                      Nei piani futuri di Cortilia, stando sempre ai rumors riportati dal Corriere, potrebbe esserci l’apertura di una nuova sede fuori dalla Lombardia. “I poli di attrazione per noi sono le grandi città o le grandi regioni, quindi Lazio e Toscana, ma anche Trentino e Veneto: queste sono le zone in cui, in base ai dati, vediamo grande potenziale” rivela Colombo. L’estero invece per ora non rientra nei piani strategici.

                      Viaggiator Goloso Cortilia

                      Da maggio 2024 Cortilia ha avviato una partnership con Il Viaggiator Goloso

                      Esperienze nel retail fisico

                      Nel futuro di Cortilia ci sono anche incursioni nel retail fisico. L’azienda ha già dato il via a questo processo a maggio scorso, quando ha siglato una partnership con il Viaggiator Goloso (che fino a poco tempo prima collaborava con Amazon), per la vendita online oltre 400 prodotti del brand premium del Gruppo Finiper Canova. Al contempo, per la prima volta, Cortilia è approdata con un corner dedicato alla propria offerta di frutta e verdura in alcuni punti vendita milanesi a insegna VG.

                      Nel futuro ci potrebbe essere un negozio fisico vero e proprio a insegna Cortilia. Non nell’immediato, ma si può pensare un “flagship store – rivela l’amministratore delegato -, in funzione dell’online”.

                      I panettoni di Cortilia in edicola

                      L’ultima novità “fisica” di Cortilia riguarda la collaborazione con Snag Milano, il sindacato provinciale dei giornalai: a dicembre in otto edicole brandizzate del capoluogo lombardo si potevano acquistare i panettoni e i pandori a marchio Cortilia. Non c’è traccia della news online, lo rivela il Corriere Economia. Anche se in un post su Facebook il sindacato rivela che “l’operazione evidenzia l’impegno di Snag Milano nel portare avanti iniziative che uniscono tradizione e innovazione, posizionando le edicole come spazi dinamici e rilevanti nella vita cittadina”.

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